venerdì 16 ottobre 2009

Istituzioni


Sul Fatto di oggi Barbara Spinelli scrive un articolo interessante sulla crisi dello Stato Italiano.
Trovo interessanti molte cose di quelle che scrive ma soprattutto la conclusione dove si ricorda come la democrazia è un regime che diffida di se stesso e quindi contrasta le naturali tendenze totalitarie del potere con regole che le correggano, regolano che non mutano con le maggioranze e che restano nel tempo indipendentemente da chi governa.
Per questo motivo già dal medioevo si parlava del doppio corpo del re: uno mistico, la corona, incarnato nel corpo fisico del re e destinato a perpretarsi, ed uno fisico che dura la vita fisica della persona. La stessa cosa vale per la democrazie: esiste il corpo della legge e delle regole dettate dalla costituzione e il corpo fisico dell'esecutivo che per sua natura dura, non solo per la durata della sua vita fisica, ma per la durata del mandato ricevuto dal voto.
Questo è importante ricordarlo in un momento in cui B. ricorda, ad esempio, che rimarrà al potere per sempre, ma forse era solo una battuta. Ed è importante ricordarlo in un momento in cui continuamente si ripete che l'esecutivo, essendo stato eletto dal popolo che è sovrano, ha ricevuto il mandato per governare, il che è giusto, ma sembra poi che questo mandato possa essere usato per giustificare e motivare qualsiasi decisione venga presa o qualsiasi legge venga fatta e se poi questa legge viene rigettata da un organo di controllo competente allora si inizia una campagna di delegittimazione, un vero gioco al massacro delle istituzioni che non si sa dove ci porterà.
Negli ultimi giorni si è attaccato il Presidente della Repubblica dicendo che è di parte; ora, andando avanti per questa strada, si dice che è stato eletto dalla sinistra e quindi pare che chi appartiene all'odierna maggioranza possa anche non riconoscerlo come proprio presidente e si parla di "coabitazione". La stessa cosa però potrebbe essere detta dei presidenti di Camera e Senato, eletti dall'attuale maggioranza ai quali l'opposizione potrebbe non riconoscere autorevolezza. Lo stesso esecutivo è lì perchè eletto ma non da tutti, più o meno da un quarto degli italiani, considerando la maggioranza che ha e le astensioni al voto e quindi chi non li ha votati potrebbe benissimo dire che non reputa degni di considerazione coloro che li governano. Di questo passo si apre una guerra per bande, una bagarre volgare.
Chi governa dovrebbe solo ricordarsi che il suo mandato dura 5 anni nei quali deve cercare di agire per il meglio "nell'interesse esclusivo del paese" come ha giurato sulla Costituzione, e quella non è solo una bella frasetta da pronunciarsi con bella voce.

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