Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post

martedì 22 novembre 2011

Blocco del traffico a Milano?

Si è fatto in modo che ognuno abbia un'automobile per poi non poter più circolare o perché perennemente in fila o perché tutti insieme si inquina troppo. Andiamo un po' a piedi, per quanto possibile, o con i mezzi pubblici! Invece si è calcolato con un'inchiesta che una notevole percentuale di persone prende l'auto per fare un tragitto di meno di un chilometro. Camminare fa bene e ci sarebbe anche un po' più di silenzio.
Intanto a Milano, se la situazione non cambia, si va verso un blocco.

sabato 28 maggio 2011

Nel clero esistono impianti....

Carlo Torrighelli era un tipo piuttosto strano che ebbe anche tre ricoveri in manicomio che girava per Milano con un biciclettone con cassone dove teneva vari bidoni di vernice bianca e i pennelli seguito dai suoi cani. Poi, arrivato in un posto dove c'era un bel marciapiede iniziava a scrivere "La chiesa assassina ti uccide con l'onda ecc." Me lo ricordo che passava da via Mulino delle Armi dove, tra i due parchi, c'era questa scritta circondata da una linea curva, ma di queste scritte ne trovavi un po' ovunque. Poi non lo si vide più e si seppe che era morto. Passando il tempo i marciapiedi vennero riasfaltati ma ci fu chi andò a staccare i pezzi scritti; quindi da qualche parte qualcuno ha questi pezzi di marciapiede a futura memoria. Anni dopo si è scoperto che gli impianti di Radio Vaticana emettevano radiazioni nocive per la salute ma forse la sua denuncia era più pregnanate, ipotizzava che la chiesa producesse onde con le quali condizionava il pensiero delle persone.

lunedì 5 luglio 2010

Musica a San Vittore

Seguire la Verdi nelle sue iniziative musicali ti può portare a Spoleto, come ieri per il concerto finale, ma ti porta anche nel carcere di San Vittore.
Così questa mattina ci siamo trovati in piazza Finlangieri per entrare nel carcere ed ascoltare il saggio del Coro amatoriale della Struttura Semplice Trattamento Avanzato “La Nave”, struttura destinata ai detenuti tossicodipendenti, diretto da Maria Teresa Tramontin, cantante nel coro della Verdi.
Entrare in un carcere, da visitatore, ed anche uscire non è facile. E' un luogo chiuso dove ogni 10 metri c'è una porta chiusa e una persona che la deve aprire e ti devi muovere sempre accompagnato. Però quando siamo arrivati alla nostra destinazione abbiamo trovato i membri del coro in camicia bianca che giravano liberamente nel raggio e ci salutavano come se ci fossimo sempre conosciuti. Tra loro ci sono persone giovani ed altre un po' avanti negli anni. Nulla di sinistro o di opprimente se non la consapevolezza di trovarci comunque in un carcere. Quegli "ospiti temporanei", come vengono chiamati, si sono poi esibiti in un programma fatto di canzoni famose da Branduardi a Morricone, concludendo con un bis dai Blues Brothers, verrebbe da dire quasi ovviamente, ovvero Rawhide, che hanno cantato con occhiali neri e cappello nero e a cui mancava solo la frusta di John Belushi e la rete contro cui lanciare le bottiglie di birra, che peraltro non c'erano.
Grandissimi applausi e facce contente.
Rinfresco finale per tutti insieme.
Spero che le nostre strette di mano e i nostri applausi siano stati, per quelle persone, una spinta ed un grande incoraggiamento per il loro migliore non lontano rientro in società.

giovedì 22 aprile 2010

Alberi


Sembra che il progetto di Renzo Piano degli alberi a Milano nato su sollecitazione di Claudio Abbado sia fallito o stia per fallire. Così dice il Corriere. Il progetto costa troppo ed esporrebbe il comune a critiche, per cui se Piano-Abbado voglio portare avanti il progetto si trovino uno sponsor; cioè, hai la possibilità per fare un bel progetto per migliorare la vivibilità di Milano avvalendosi di uno dei più grandi architetti oggi viventi e gli dici: trovati uno sponsor perchè il progetto costa troppo. Lo stesso Piano ne parla in un intervento dove espone anche tutte le difficoltà che ha trovato nel portare avanti progetti simili in altre città in giro per il globo trovando però sempre soluzioni; ma noi, si sa, siamo sempre così speciali!
Non ho capito a questo punto se Abbado verrà a dirigere Mahler alla Scala ai primi di giugno a favore del popolo degli abbonati Scala, soprattutto quelli del turno A, che come ricorda oggi Angelo Foletto in un intervento su Repubblica, non spendono inutilmente i soldi dal parrucchiere per andare alla Scala ad ascoltare cavolate come la Lulu di Berg, che non è neanche musica ma rumore, mentre Mahler, alla fin fine, gli è entrato in testa a furia di ascoltarlo, una testa educata fin dalla prima infanzia alle cose pratiche, al lavoro, ad un sano pragmatismo tutto padano dove non trovano spazio idee fumose e irrazionali come quella di piantare alberi che poi non sai più dove parcheggiare la macchina dopo che hai già occupato gli accessi ai marciapiedi per le carrozzine e per i disabili. Che poi quegli abbonati sono i figli o nipoti di quelli che negli anni '50 a una rappresentazione del Wozzeck, sempre di Berg, costrinsero Mitropoulos, visti i tumulti in sala, a fermare l'opera e a rivolgersi al pubblico chiedendo di lasciarlo lavorare. Come ricorda Alberto Arbasino in un articolo di oggi su Repubblica, alla parola lavoro la sala d'incanto tornò alla calma anche se il motivo vero del tumulto non era la musica, a quanto pare, ma il fatto che avessero vestito "come un barbùn un inscì belomm!" che era il baritono Tito Gobbi, protagonista dell'opera e già ammiratissimo nel ruolo di Scarpia nella Tosca. Chissà se al concerto ci sarà anche Lady Moratti, magari con un cappellino a forma di bonsai. Certo in una città di provincia come Milano non si può mancare a un concerto di Abbado!
Nell'immagine gli alberi che stanno su via d'Annunzio in fianco alla darsena di cui si può ammirare purtroppo solo un breve scorcio dell'artistica recinzione.

martedì 23 febbraio 2010

La Darsena di Milano

Torno brevemente sull'argomento Darsena di Milano perchè si tratta di uno dei luoghi più caratteristiti e più belli di Milano che ormai da anni è deturpato, devastato e invaso da topi ed erbacce. Abbandonata, a quanto pare, l'idea del parcheggio, ora si parla di giardinetti, orti botanici, ecc. Non sarebbe molto più semplice far tornare la Darsena quello che era ed è sempre stata, cioè uno specchio d'acqua con le papere, le barchette e i canottieri che risalgono il naviglio? Ne parla oggi Ivan Berni in un articolo su Repubblica Milano e mi sembra che il suo intervento come minimo sia di buon senso.

giovedì 4 febbraio 2010

Alberi a Milano

Pare che ci siano ancora problemi per gli alberi chiesti da Abbado per Milano e per i quali l'architetto Piano ha proposto un progetto. Burocrazie, vincoli, difficoltà verifiche, ecc. Intanto il tempo passa e le piante non possono aspettare perchè loro hanno dei tempi precisi per essere piantate a meno che si vieti loro di fiorire con delibera comunale in attesa che la giunta decida qualcosa.
Piano si lamenta e si chiede perchè sia riuscito a fare cose analoghe in tante altre città e metropoli mondiali mentre a Milano trova tutte queste difficoltà, eppure le metropolitane, le reti fognarie, le linee elettriche e telefoniche sotterranee, ecc. esistono ovunque.
Oltretutto un po' di piante in più farebbero anche comodo, visto l'inquinamento esistente.
Forse il problema è che si chiede all'amministrazione comunale di portare avanti un progetto simile e di prendere una decisione in tempi troppo stretti. Basta vedere il tira e molla sull'Expo.

lunedì 1 febbraio 2010

Milano a piedi

Ieri c'era il blocco del traffico, per cui a meno di avere un'auto a gas, a metano o elettrica o esenzioni, si andava con i mezzi pubblici e a piedi. Ieri mattina, quando in giro c'è poca gente, la sensazione era deliziosa e soprattutto ci si accorgeva di una cosa: si sentivano i passi delle persone che camminavano sul marciapiede. Con il rumore che c'è di solito i passi non si sentono mai e improvvisamente mi è sembrato di essere a Venezia, facendo le debite proporzioni.
Mi è venuta in mente anche la Milano di quando ero bambino. Poche macchine che giravano soprattutto al mattino. Poi praticamente scomparivano perchè la gente era al lavoro e non era come adesso che tutti girano in continuazione a tutte le ore. Andavo alle elementari in una scuola che esiste ancora, a 100 metri dall'Auditorium, in via Brunacci e in giro c'era poca gente, sentivi quelli che parlavano sulla porta di un negozio, sentivi i passi, c'era i negozi che vendevano legna e carbone, quelli che impagliavano le sedie e quelli che facevano materassi. Facevo sempre una certa strada perchè di solito in una via c'era parcheggiata una Jaguar con le ruote a raggi. Poi all'angolo c'era la drogheria dove compravo la merenda e dove spesso una vecchietta comprava la mostarda sfusa raccomandandosi che ci fosse la pera e la ciliegia e qualche volta sulla via c'era il carro del ghiaccio tirato dal cavallo che d'inverno buttava vapore come una locomotiva. Era una Milano di sicuro più silenziosa e anche più umana.

lunedì 21 dicembre 2009

Nevica


Nevica.
Strade bianche, marciapiedi bianchi, atmosfera ovattata, auto che passano silenziose, passi silenziosi, ricordi d'infanzia.
Peccato che ci sia Milano di mezzo.
Tangenziali bloccate, strade di uscita bloccate, circonvallazioni bloccate, vie laterali (quasi) bloccate, auto ovunque e mezzi pubblici di conseguenza in grandissima difficoltà, marciapiedi trasformati in sentieri di montagna.
Mezzi spalaneve, zero, spargisale, zero, strade impraticabili.
Su un tabellone a messaggi variabili, sono quei tabelloni forieri di messaggi del tipo "Attenzione piove, quidate con prudenza", c'era scritto: "Attenzione nevica, guidate con prudenza"; in effetti andavano tutti a 2 KM/h, più prudenti di così!

martedì 15 dicembre 2009

Orchestra dell'Assunta in Vigentino


Nel 1993 A Milano l'orchestra della RAI chiuse i battenti e la stessa cosa accadde alla gloriosa orchestra dell'Angelicum, dove avevo ascoltato tanti bei concerti che talvolta vedevano anche la partecipazione dell'altrettanto glorioso coro della Polifonica Ambrosiana, fondato da Mons. Giuseppe Biella.
Alcuni musicisti che si ritrovarono a spasso ottennero accoglienza presso la chiesa milanese di Santa Maria Assunta in Vigentino, una chiesa del '500 a due passi da casa mia e così si organizzarono in una piccola orchestra d'archi.
La chiesa infatti ha il vantaggio di un'ottima acustica e il prete di allora era pure lui un musicista e pianista.
Da allora ogni anno, e siamo al XV, si producono in una piccola stagione di concerti che prevede circa 10 concerti all'anno a partire da ottobre con la cadenza di circa un concerto al mese.
Nel tempo i membri sono man mano cambiati ed ora accanto ad alcune teste imbiancate di anziani signori a cui piace ancora suonare siedono giovani alle prime armi che si fanno le ossa suonando insieme, ma c'è anche il commesso di un negozio di dischi del centro di Milano. L'attuale direttore è Paolo Volta.
Considerando l'organico a disposizione l'orchestra nelle sue stagioni ha girovagato soprattutto nel repertorio tra il '600 e il '700, da Corelli a Jommelli, da Sammartini a Paisiello, da Boccherini a Cimarosa, da Pergolesi a Durante, da Bach a Mozart e Haydn ma inoltrandosi anche nel repertorio ottocentesco e novecentesco.
Il concerto di ieri sera in questo senso è stato piuttosto paradigmatico dell'attività dell'orchestra allineando il VI brandeburghese di Bach, un concerto per violoncello di Nicolò Porpora, l'adagio per archi di Samuel Barber e il delizioso "Il natale dei bambini" op. 36, trascritto per archi, di Niels Gade, autore danese amico di Mendelssohn e Schumann che sul suo cognome (GADE corrisponde nella nomenclatura tedesca a Sol, La, Re, Mi) un branetto dell'album per la gioventù.
Pubblico numeroso come sempre e gente assiepata nelle cappelline laterali e su tutti i gradini esistenti.
E' molto bello andare a questi concerti dove ti capita di incontrare la vecchia maestra di tuo figlio, la commessa del supermercato, il giornalaio, il vicino di casa, il parrucchiere e dove lo sguardo può girovagare sulla bella e semplice architettura della chiesa, sul suo altare policromo sotto il quale si dispone l'orchestra, sugli stucchi e gli affreschi del soffitto che saranno prossimamente restaurati per farli tornare al loro antico stato con la speranza che sia restaurato anche il vecchio organo da troppi anni incolpevolmente silenzioso.

venerdì 6 novembre 2009

Alberi a Milano


Come noto, Claudio Abbado il prossimo giugno tornerà a dirigere alla Scala la Filarmonica in una sinfonia di Gustav Mahler.
Per farlo ha posto una condizione all'amministrazione comunale, ovvero di piantare 90.000 alberi a Milano.
Il progetto è partito un po' timidamente nei mesi scorsi mettendo delle piante un po' qua, un po' là, in vasi; moltissime piante sono morte nel giro di poco tempo per incuria e per avverse situazioni ambientali.
Ora arriva Renzo Piano, il grandissimo architetto genovese sempre così attento alle questioni ambientali, con un progetto per mettere piante nel centro della città: piazza Duomo direttrice Cordusio, piazza Castello ma questa collaborazione potrebbe estendersi anche ai Raggi Verdi, direttrici ciclabili e pedonali dal centro alla periferia in funzione anche del prossimo Expo.
Spero che questa collaborazione vada a buon fine e che si porti avanti un bel progetto per migliorare la vivibilità di Milano, città amata da chi ci è nato (Alda Merini, che abitava sui Navigli e non accettò mai un'altra casa, diceva che se ne sarebbe andata da Milano solo per il Paradiso, ma che anche lì sperava di avere una casa sul Naviglio) ma il cui amore è messo quotidianamente a dura prova dalla situazione ambientale milanese, non propriamente ideale.
Ci sarebbe anche il problema del traffico; se ne parla da sempre ma con scarsi risultati.

mercoledì 30 settembre 2009

Muri


A Como l'amministrazione comunale ha tirato su un muro per ovviare al problema delle esondazioni del lago. Forse era solo provvisorio in attesa di un'opera definitiva con paratie a scomparsa. Però il muro toglieva la visuale del lago per cui grandi proteste, paventato danno per il turismo, polemiche ed infine dimissioni dell'assessore responsabile. Speriamo che il tutto finisca bene con la realizzazione di una opera bella, semplice, utile e che costi il giusto.
A Milano c'è una zona, quella della darsena che da anni è devastata. Quella che è una delle zone più belle e caratteristiche della città da anni si trova in uno stato di abbandono totale in cui proliferano topi grandi come cani. E siamo in pieno centro. Il tutto per fare un fantomatico parcheggio di cui non si vede traccia. Ora hanno tirato su un muro con riproduzioni di case milanesi per nascondere lo scempio. Spero che si abbatta anche questo muro e che si proceda rapidamente con i lavori per realizzare quello che si è progettato di fare. Intanto l'amministrazione comunale veleggia, non si dimette nessuno e alle prossime elezioni verrà nuovamente votata perché ormai si è capito che a moltissimi milanesi non importa nulla della città di Milano in sé ma considerano questa città soltanto un supporto per il proprio lavoro e la propria carriera, una città da abbandonare appena si può. Così questa città, non più accudita da persone che la amano e la tengono viva, morirà e perderà sempre di più la propria anima.