La versione di Mass diretta dallo stesso Bernstein con Alan Titus è sempre la più bella. Strano pezzo Mass, con alti e bassi, anche un po' imbarazzanti, ma con dei brani straordinari.
Ecco qui A Simple Song che viene cantato subito dopo il brano introduttivo, un brano diventato così famoso da essere finito anche nei piano bar.
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mercoledì 27 novembre 2013
venerdì 9 agosto 2013
La prima di Sibelius secondo Bernstein
Questo è Bernstein nell'ultimo anno della sua vita, quando "sprecava" il suo tempo con composizioni "minori" come questa prima sinfonia di Sibelius, una sinfonia con evidenti debiti verso Ciaikovskij, quello della quinta sinfonia, ma che arriva a conclusioni molto diverse.
Per fortuna Bernstein si dedicò a questa sinfonia perché ciò che produsse è realmente incredibile. Per me, nessuna altra esecuzione è paragonabile a questa di Bernstein soprattutto il secondo movimento (inizia a 12.45) condotto ad un tempo molto sostenuto, con quelle cesure tra le varie frasi vissute come un sospiro; nella parte finale del movimento (da 22.55) le entrate morbide dei corni sulle note lunghe dei clarinetti e quelle successive dei violini sono vissute con una nostalgia, un'intensità, una profondità e una partecipazione umana che non ha confronti.
Wiener Philharmoniker fenomenali.
Per fortuna Bernstein si dedicò a questa sinfonia perché ciò che produsse è realmente incredibile. Per me, nessuna altra esecuzione è paragonabile a questa di Bernstein soprattutto il secondo movimento (inizia a 12.45) condotto ad un tempo molto sostenuto, con quelle cesure tra le varie frasi vissute come un sospiro; nella parte finale del movimento (da 22.55) le entrate morbide dei corni sulle note lunghe dei clarinetti e quelle successive dei violini sono vissute con una nostalgia, un'intensità, una profondità e una partecipazione umana che non ha confronti.
Wiener Philharmoniker fenomenali.
mercoledì 10 luglio 2013
Dirigere con gli occhi
Ecco Leonard Bernstein nel video con l'esecuzione, come bis, del finale della sinfonia n. 88 di Franz Joseph Haydn, un autore di cui non si parlerà mai troppo bene tanto è grande, divertente, arguto e assolutamente geniale. Altro che una specie di domestico di corte!
I Wiener Philharmoniker ovviamente vanno anche da soli ma la concertazione è di Bernstein. Alla fine bastano dei cenni con gli occhi per dare gli attacchi. Certo, sarebbe un supplizio dirigere così, senza muoversi, e sarebbe anche assurdo, ma in questo caso Bernstein cede la scena all'orchestra, grandissima, anche se alla fine, ovviamente, raccoglie ancora più applausi.
Una cosa simile, ma con modalità diverse, la vidi fare a Evgeny Mravinsky quando venne alla Scala negli anni '70 per dirigere un concerto con la "sua" Filarmonica di Leningrado. Nella prima parte Mariss Jansons, che era suo assistente, diresse la sinfonia "Classica" di Prokofiev. Bella esecuzione, ma non migliore della mia edizione discografica con Ormandy e la Filarmonica di Philadelphia. Nella seconda parte Mravinsky, con le sue brave decorazioni sulla giacca, diresse la IV sinfonia di Brahms. Esecuzione impeccabile e senza alcuna concessione a sentimentalismi ma molto profonda. Durante l'esecuzione dello scherzo ad un certo punto Mravinsky si fermò completamente, non che si muovesse molto a dire il vero quando dirigeva normalmente, e lasciò suonare l'orchestra da sola. L'orchestra continuò imperterrita, ovviamente. Erano preparati alla perfezione, ovviamente.
Si citano anche casi in cui, per mancanza improvvisa della corrente elettrica, l'orchestra piomba nel buio e continua a suonare. Ciò dimostra solo la bravura dell'orchestra e del direttore che l'ha preparata e non che il direttore è inutile.
I Wiener Philharmoniker ovviamente vanno anche da soli ma la concertazione è di Bernstein. Alla fine bastano dei cenni con gli occhi per dare gli attacchi. Certo, sarebbe un supplizio dirigere così, senza muoversi, e sarebbe anche assurdo, ma in questo caso Bernstein cede la scena all'orchestra, grandissima, anche se alla fine, ovviamente, raccoglie ancora più applausi.
Una cosa simile, ma con modalità diverse, la vidi fare a Evgeny Mravinsky quando venne alla Scala negli anni '70 per dirigere un concerto con la "sua" Filarmonica di Leningrado. Nella prima parte Mariss Jansons, che era suo assistente, diresse la sinfonia "Classica" di Prokofiev. Bella esecuzione, ma non migliore della mia edizione discografica con Ormandy e la Filarmonica di Philadelphia. Nella seconda parte Mravinsky, con le sue brave decorazioni sulla giacca, diresse la IV sinfonia di Brahms. Esecuzione impeccabile e senza alcuna concessione a sentimentalismi ma molto profonda. Durante l'esecuzione dello scherzo ad un certo punto Mravinsky si fermò completamente, non che si muovesse molto a dire il vero quando dirigeva normalmente, e lasciò suonare l'orchestra da sola. L'orchestra continuò imperterrita, ovviamente. Erano preparati alla perfezione, ovviamente.
Si citano anche casi in cui, per mancanza improvvisa della corrente elettrica, l'orchestra piomba nel buio e continua a suonare. Ciò dimostra solo la bravura dell'orchestra e del direttore che l'ha preparata e non che il direttore è inutile.
domenica 7 luglio 2013
Candide di Bernstein
Ecco Candide di Bernstein.
Musicato negli anni '50, si tratta di un adattamento da Voltaire scritto da Hugh Wheeler. Le liriche sono dello stesso Bernstein, di Lilian Hellman, John La Touche a altri.
Riadattato per la scena più volte, Candide arriva con questa versione alla sua forma definitiva. Infatti fu eseguita a Londra, al Barbican Centre, il 13 dicembre 1989 (circa una settimana dopo avrebbe diretto a Berlino la IX sinfonia di Beethoven in occasione dell'abbattimento del muro). Se si considera che Bernstein si sarebbe avviato verso gli infiniti pascoli del cielo il 14 ottobre dell'anno successivo, questa versione è senza ombra di dubbio veramente definitiva. L'orchestrazione è dello stesso Bernstein di Hershy Kay.
Rispetto alla versione su CD, questa in video è assolutamente da preferirsi perché non taglia le parlate, i ricordi, della moglie ad esempio, e le spiegazioni di Bernstein e i vari siparietti, soprattutto con il suo vecchio amico Adolph Green. Bravissimi tutti gli interpreti: Christa Ludwig, June Anderson, Nicolai Gedda, Kurt Ollmann (che già aveva cantato in West Side Story), Jerry Hadley, ecc. Se Dio vuole non c'era Pepecito Carreras.
Quella fu una serata memorabile, per chi era lì. In quei giorni a Londra Bernstein prese l'influenza, lo dice lui stesso all'inizio, scusandosi per la sua voce roca. Da quella influenza/bronchite non si sarebbe più ripreso trascinandosela per tutto il 1990. Quello fu però un anno memorabile di grandissime esecuzioni, su tutte la prima sinfonia di Sibelius e la IX sinfonia di Bruckner, il cui video trasmette una emozione difficilmente sostenibile, fino al suo ultimo concerto a Boston del 19 agosto 1990 dove eseguì musiche di Britten e Beethoven, la VII sinfonia. Più volte, durante l'esecuzione della sinfonia, Bernstein boccheggiò per la fatica di respirare. Nei giorni successivi annunciò il ritiro e meno di due mesi dopo morì. Troppe sigarette, caro Lenny!
Musicato negli anni '50, si tratta di un adattamento da Voltaire scritto da Hugh Wheeler. Le liriche sono dello stesso Bernstein, di Lilian Hellman, John La Touche a altri.
Riadattato per la scena più volte, Candide arriva con questa versione alla sua forma definitiva. Infatti fu eseguita a Londra, al Barbican Centre, il 13 dicembre 1989 (circa una settimana dopo avrebbe diretto a Berlino la IX sinfonia di Beethoven in occasione dell'abbattimento del muro). Se si considera che Bernstein si sarebbe avviato verso gli infiniti pascoli del cielo il 14 ottobre dell'anno successivo, questa versione è senza ombra di dubbio veramente definitiva. L'orchestrazione è dello stesso Bernstein di Hershy Kay.
Rispetto alla versione su CD, questa in video è assolutamente da preferirsi perché non taglia le parlate, i ricordi, della moglie ad esempio, e le spiegazioni di Bernstein e i vari siparietti, soprattutto con il suo vecchio amico Adolph Green. Bravissimi tutti gli interpreti: Christa Ludwig, June Anderson, Nicolai Gedda, Kurt Ollmann (che già aveva cantato in West Side Story), Jerry Hadley, ecc. Se Dio vuole non c'era Pepecito Carreras.
Quella fu una serata memorabile, per chi era lì. In quei giorni a Londra Bernstein prese l'influenza, lo dice lui stesso all'inizio, scusandosi per la sua voce roca. Da quella influenza/bronchite non si sarebbe più ripreso trascinandosela per tutto il 1990. Quello fu però un anno memorabile di grandissime esecuzioni, su tutte la prima sinfonia di Sibelius e la IX sinfonia di Bruckner, il cui video trasmette una emozione difficilmente sostenibile, fino al suo ultimo concerto a Boston del 19 agosto 1990 dove eseguì musiche di Britten e Beethoven, la VII sinfonia. Più volte, durante l'esecuzione della sinfonia, Bernstein boccheggiò per la fatica di respirare. Nei giorni successivi annunciò il ritiro e meno di due mesi dopo morì. Troppe sigarette, caro Lenny!
martedì 2 luglio 2013
The making of West Side Story
La grandezza di Bernstein. La pazienza, non troppa, di Bernstein con Carreras alle prese con diversi problemini. L'amore di Bernstein per la Troyanos.
Imperdibile questo video con annessa bestemmia di Carreras (non tagliata) al minuto 1.06.38 a conclusione di una sessione difficile.
America, il song preferito da Bernstein, inizia al minuto 49.
Un video che ho visto e rivisto nel corso di molti anni.
Imperdibile questo video con annessa bestemmia di Carreras (non tagliata) al minuto 1.06.38 a conclusione di una sessione difficile.
America, il song preferito da Bernstein, inizia al minuto 49.
Un video che ho visto e rivisto nel corso di molti anni.
venerdì 25 gennaio 2013
Bernstein incontra Schumann
La musica di Schumann mi piace sempre di più. Forse diventando meno giovane capisco e mi colpiscono molte più cose di un tempo anche non troppo lontano.
Queste sono le esecuzioni che ne diede Leonard Bernstein a Vienna verso la metà degli anni '80.
Per me sono ai vertici assoluti delle interpretazioni delle sinfonie di Schumann e credo che Bernstein abbia capito Schumann nel modo più profondo, quasi in una identificazione, Non ci si deve dimenticare quanto Bernstein amasse Mahler e quanto Mahler amasse Schumann.
In alcuni parti queste esecuzioni possono sembrare eccessive, come nel caso del tempo lento della seconda sinfonia, ma che capacità di sostenere il tempo, e che sensibilità!
Queste sono le esecuzioni che ne diede Leonard Bernstein a Vienna verso la metà degli anni '80.
Per me sono ai vertici assoluti delle interpretazioni delle sinfonie di Schumann e credo che Bernstein abbia capito Schumann nel modo più profondo, quasi in una identificazione, Non ci si deve dimenticare quanto Bernstein amasse Mahler e quanto Mahler amasse Schumann.
In alcuni parti queste esecuzioni possono sembrare eccessive, come nel caso del tempo lento della seconda sinfonia, ma che capacità di sostenere il tempo, e che sensibilità!
mercoledì 12 dicembre 2012
Leonard Bernstein - Candide
Bellissimo video di Candide di Leonard Bernstein. Lo presi 20 anni fa ed è una delle visioni e degli ascolti più gustori e divertenti che io conosca. Bellissimi ed ironici gli interventi di Bernstein in combutta con il grande Adolph Green. La registrazione è del 13 dicembre 1989. Una settimana dopo sarebbe andato a Berlino per dirigere la IX sinfonia di Beethoven con un'orchestra fatta da membri di varie orchestre tedesche. Erano i giorni gloriosi della caduta del muro di Berlino. Dieci mesi dopo, domenica 14 ottobre, Bernstein sarebbe scomparso portato via da un tremendo cancro ai polmoni.
Con rispetto parlando per ogni altro esecutore di musiche di Bernstein nessuno le dirigeva come lui. Insuperabile ed inimitabile.
Con rispetto parlando per ogni altro esecutore di musiche di Bernstein nessuno le dirigeva come lui. Insuperabile ed inimitabile.
martedì 9 ottobre 2012
Ricordando Lenny
Alla fin fine, riduci all'osso, ma se sulla classica isola deserta dovessi portarmi una musica mi porterei quella degli ultimi quartetti di Beethoven, i particolare le opere 130, 131 e 132. Certo dovrei rinunciare a molte altre cose, Stravinskij, Bach, Monteverdi, Verdi, Vivaldi, ecc. però dovendo scegliere...Leonard Bernstein, mi pare, dedicò questa registrazione del quartetto op. 131, eseguita con orchestra d'archi, a sua moglie, morta da poco. Domenica prossima, 14 ottobre, saranno 22 anni che lo stesso Lenny ci ha preceduti in quello che forse è un altro mondo. Anche nel 1990 il 14 ottobre era una domenica. Mio figlio aveva appena compiuto 2 anni, io lavoravo di brutto; sembra passato un'infinità di tempo ma alla fin fine sono solo 22 anni.
Per me è bello ricordarlo per tutto quanto di bello mi ha lasciato anche nel ricordo dei suoi molti concerti a cui ho avuto la fortuna di assistere.
sabato 22 settembre 2012
Ho un debole per Leonard Bernstein
Tutti hanno delle debolezze, credo. Io ne ho molte, per delle persone o delle musiche, ad esempio.
Una di queste mie debolezze musicali consiste nel Divertimento per orchestra di Bernstein, un pezzo del 1980 composto per la Boston Symphony.
Non ci sono ragioni particolari che giustifichino un simile favore anche perchè non è certo un capolavoro. Forse dipende dal fatto che in qualche modo mi sento molto vicino a Bernstein; sarà perchè siamo dello stesso segno zodiacale?
L'esecuzione che segue è quella dei Wiener Philharmoniker diretti dallo stesso Bernstein; niente di meglio. In particolare il delizioso walzerino che inizia al minuto 1.40 è perfetto, tempo perfetto. Nessuno lo fa come lui con quel tempo, non so perchè ma tutti tendono ad andare più veloci.
Una di queste mie debolezze musicali consiste nel Divertimento per orchestra di Bernstein, un pezzo del 1980 composto per la Boston Symphony.
Non ci sono ragioni particolari che giustifichino un simile favore anche perchè non è certo un capolavoro. Forse dipende dal fatto che in qualche modo mi sento molto vicino a Bernstein; sarà perchè siamo dello stesso segno zodiacale?
L'esecuzione che segue è quella dei Wiener Philharmoniker diretti dallo stesso Bernstein; niente di meglio. In particolare il delizioso walzerino che inizia al minuto 1.40 è perfetto, tempo perfetto. Nessuno lo fa come lui con quel tempo, non so perchè ma tutti tendono ad andare più veloci.
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