<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720</id><updated>2012-02-15T22:39:30.604+01:00</updated><category term='Boccherini'/><category term='Organo'/><category term='Anniversari'/><category term='The Beatles'/><category term='Poeti'/><category term='Stravinskij'/><category term='Paul McCartney'/><category term='Haendel'/><category term='Orchestra Verdi'/><category term='Giornalismo'/><category term='Quartetto Italiano'/><category term='Franz Schubert'/><category term='Letteratura'/><category term='Mahler'/><category term='Georg Böhm'/><category term='Film'/><category term='Persone'/><category term='Concerti'/><category term='J.S. Bach'/><category term='Vita'/><category term='Vacanze'/><category term='Beethoven'/><category term='Schubert'/><category term='Milano'/><category term='Haydn'/><category term='Direttori d&apos;orchestra'/><category term='Shostakovich'/><category term='Varie'/><category term='Teatro'/><category term='Musica'/><category term='Libri'/><category term='Costume'/><category term='Auditorium'/><category term='Bruckner'/><category term='LaVerdi'/><category term='Televisione'/><category term='Politica'/><category term='Ricordi'/><category term='Dowland'/><category term='Viaggi'/><category term='Attualità'/><category term='Debussy'/><title type='text'>Guglielmo Tagliapietra</title><subtitle type='html'>Cela est bien dit, répondit Candide, mais il faut cultiver notre jardin. Voltaire</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>284</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4037687911330212824</id><published>2012-02-15T14:26:00.007+01:00</published><updated>2012-02-15T22:39:30.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Fumeux fume par fumée</title><content type='html'>Leggo su LEGGO.IT la seguente notizia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra stangata in arrivo per i fumatori. Si profila un nuovo aumento delle accise sulle sigarette nel decreto Milleproroghe, per dare 3 milioni di Euro all'Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. L'incremento è stato votato dalle commissioni Bilancio e affari costituzionali del Senato. &lt;br /&gt;Un primo incremento era stato inserito alla Camera per un totale di 15 milioni per coprire finanziariamente le pensioni dei precoci e degli esodati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia viene ripresa anche nella pagina Facebook seguita da una fila di commenti illuminati; ad esempio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me sta anche bene, ma il problema è... Una volta che avranno raggiunto la cifra diminuiranno le accise sulle sigarette? E se non diminuiranno dove andranno a finire gli aumenti? Io credo che abbiano messo in mezzo l'Orchestra per giustificare l'ennesimo aumento. La prossima volta se ne inventeranno un'altra. Vorrà dire che ogni volta che fumerò mi canterò Va pensiero sulle accise dorate....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che adombra un utilizzo improprio di un’orchestra sinfonica per creare  fondi  a copertura di ulteriori sprechi (ahahah, bellissima questa; la prossima volta aumenteranno le accise fingendo di sovvenzionare la coltivazione della cozza, ecc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c’è chi ha le idee molto chiare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si fotta l'orchestra!!! anche se non fumo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre un altro consiglia, in aggiunta al precedente, pratiche autolesionistiche e surreali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si mettano il trombone nel culo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed un altro procede nella stessa linea prendendo però in considerazione il violino; nessun cenno invece ad usi impropri per strumenti quali il flauto, l’oboe, la tromba, il clarinetto, il fagotto, il tam tam, l’arpa ma probabilmente questa dimenticanza deriva da scarse conoscenze degli strumenti dell’orchestra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, la tafazzata finale, il livello zero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che ci sarà ancora da suonare?!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed un’idea geniale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;basta smettere di fumare !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne tralascio altri che confinano con il delirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo non sia inutile dire che quei soldi sono una partita di giro, ovvero lo stato li eroga e ritornano subito indietro sotto forma di tasse e contributi previdenziali, quindi non sono una spesa a perdere, come tante che invece si fanno in Italia e per cifre di gran lunga superiori, tra ospedali mai finiti e abbandonati, musei nuovi che cadono a pezzi e che non apriranno, probabilmente mai, ecc.&lt;br /&gt;Inoltre, a seguito dell’auditing del 2007, comandato dall’allora ministro Rutelli, si era stabilito che quei soldi fossero dovuti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;annualmente&lt;/span&gt; ed integrati da altri contributi a carico di comune, provincia e regione. In tutti questi anni i soldi sono arrivati, se vogliamo usare un eufemismo, a singhiozzo senza alcuna continuità e che mi risulti né nel 2011 né nel 2010 era arrivato alcunché; per fortuna la fondazione tra abbonamenti, biglietti, quote sociali, ecc. incassa abbastanza da riuscire in parte a tamponare i costi ed appunto per questo il contributo pubblico era, ed è, inteso come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;integrativo&lt;/span&gt; agli introiti propri senza il quale, però, si generano debiti perché nessun ente culturale resta in piedi solo con mezzi propri, neanche il più virtuoso, dove è  importante sottolineare la parola “&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;integrativo&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Poi non è inutile ricordare, anche se penoso perché sembra che ci debba sempre giustificare, che l’attività della fondazione Giuseppe Verdi è improntata al servizio ai cittadini, non solo di Milano, ma anche della regione ed in genere di tutta l’Italia come è accaduto quando ha fatto delle tournée nel meridione andando in posti in cui nessuno mai era passato con una grande orchestra sinfonica e suscitando grandi entusiasmi; poi c’è l’attività con le scuole, nel carcere di San Vittore, i concerti della domenica mattina, l’attività del complesso barocco (fatto unico questo perché nessun’altra fondazione concertistica ha un complesso barocco), l’orchestra amatoriale, l’orchestra junior, il coro sinfonico e il coro di bambini che stanno vivendo, credo, un’avventura incredibile come è accaduto quando un paio di mesi fa sono andati in Oman, con tutti gli altri complessi, per la realizzazione della Carmen di Bizet, ai quali si aggiungono tante altre attività culturali, conferenze ecc.&lt;br /&gt;Io capisco che la disinformazione galoppa sempre ed alimenta la fabbrica dei luoghi comuni: Ma come! Con tutti i problemi che ci sono! Ma a cosa serve un’orchestra?&lt;br /&gt;Mi basterebbe che si pensasse che la fondazione è composta da un’orchestra che è fatta di persone che hanno studiato anni, e studiano ancora perché la musica non conosce sciatterie ed improvvisazione, e da tanti addetti che ci lavorano attorno e che come ricordava, mi pare, Claudio Abbado, la cultura genera ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso io ho smesso di fumare dal momento che il 17 maggio 1996, un venerdì alle ore 16.45, ho fumato la mia U.S. (italosveviana memoria) il cui mozzicone è stato gettato dal finestrino dell'automobile passando da piazzale Susa tornando a casa dall'università, dove lavoravo, e per sovvenzionare la Verdi non mi rimetto certo a fumare dal momento che contribuisco alla sua vita in altri modi ben più salutari per la mia salute perchè ci si deve ricordare che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bqdJ6DFRk8c&amp;feature=related"&gt;fumare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; fa male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4037687911330212824?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4037687911330212824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/fumeux-fume-par-fumee.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4037687911330212824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4037687911330212824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/fumeux-fume-par-fumee.html' title='Fumeux fume par fumée'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5091662382059895092</id><published>2012-02-12T21:01:00.002+01:00</published><updated>2012-02-12T21:15:55.767+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stravinskij'/><title type='text'>La sagra della primavera a 4 mani</title><content type='html'>Leonard Bernstein e Michael Tilson Thomas a 4 mani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/8itcJb0poGM" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5091662382059895092?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5091662382059895092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/la-sagra-della-primavera-4-mani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5091662382059895092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5091662382059895092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/la-sagra-della-primavera-4-mani.html' title='La sagra della primavera a 4 mani'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/8itcJb0poGM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-729726350789552003</id><published>2012-02-11T21:22:00.004+01:00</published><updated>2012-02-12T21:16:17.537+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Sicurezza informatica</title><content type='html'>Segnalo l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=Sat16.mp3&amp;archivio=1"&gt;intervista&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di oggi di mio cugino Gigi a Radio 24, sulla sicurezza informatica, prendendo in considerazione vari aspetti di un problema di vitale importanza che riguarda soprattutto i nostri comportamenti più o meno responsabili quando navighiamo in internet e che si articola in una serie di problematiche, non ultima, quella dei bambini al computer. L'intervista inizia al minuto 7.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-729726350789552003?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/729726350789552003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/sicurezza-informatica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/729726350789552003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/729726350789552003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/sicurezza-informatica.html' title='Sicurezza informatica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6218525074024473029</id><published>2012-02-11T12:59:00.005+01:00</published><updated>2012-02-11T15:02:09.495+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Kremerata baltica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zoD3lcKWw70/TzZzBY97FVI/AAAAAAAAAeE/u9xwO2aQbOg/s1600/Kremer_G_230880109_02.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zoD3lcKWw70/TzZzBY97FVI/AAAAAAAAAeE/u9xwO2aQbOg/s320/Kremer_G_230880109_02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707876045457921362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Colpevolmente, lo ammetto, non avevo mai ascoltato dal vivo né Gidon Kremer né la sua Kremerata Baltica. Ieri sera l'occasione è arrivata nell'ambito delle Serate Musicali con un bel concerto dove sono stati eseguiti il quartetto i do diesis minore Op. 131 di Beethoven, il concerto per pianoforte, tromba e archi Op. 35 di Shostakovich e il frammento da "Target" di Leonid Desyatnikov, preceduti da un fuori programma, la Passacaglia di Arvo Part.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yXm1W6t-qqk&amp;feature=fvsr"&gt;quartetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Beethoven Op. 131, il più mostruoso di tutti i quartetti (mi pare che sia una citazione dal Doctor Faustus di Thomas Mann), che risale al 1826, è la sua penultima composizione completa; poi sarebbe venuto l'ultimo quartetto in fa maggiore Op. 135 e il nuovo finale per il quartetto in si bemolle maggiore Op. 130, in sostituzione del finale originale pubblicato a parte come Grande fuga, Op. 133. Gli ultimi 5 quartetti di Beethoven sono la classica cosa che mi porterei sull'isola deserta, con poco altro.&lt;br /&gt;Fino a ieri sera non avevo mai ascoltato dal vivo il quartetto in do diesis minore Op. 131, non c'era mai stata l'occasione; per altri sì, l'opera 130, l'opera 132 sempre eseguiti dal Quartetto Italiano. Ricordo in particolare l'esecuzione del quartetto in la minore Op. 132 con il Quartetto Italiano alla Scala il 26 marzo 1977, che era esattamente il 150° anniversario della sua morte. Ero in un palco di proscenio e avevo davanti a me i quattro membri del quartetto; credo di non aver mai più provato un'emozione così profonda come quella volta guardando quelle pagine un po' sgualcite dall'uso e sentendo l'intensità del suono dei loro strumenti.&lt;br /&gt;Ieri sera Kremer e il suo ensemble hanno eseguito il quartetto in una intelligente trascrizione per orchestra d'archi. Dico intelligente perchè in diverse occasioni suonava il solo quartetto delle prime parti mentre gli altri entravano per rinforzare e nei momenti più intensi. Veramente una bella trascrizione che non rovinava la tessitura quartettistica così pura di Beethoven. L'esecuzione è stata bella, forse poco intenso l'inizio, per la qualità del suono e il modo di mettere in evidenza gli sforzandi, ma poi le cose si sono sistemate e il quartetto è corso via felicemente per tutti i suoi 7 movimenti da suonarsi senza interruzioni fino al clamoroso finale che smuoverebbe l'animo anche del più insensibile ascoltatore di musica. Forse anche qui, proprio prima dei tre accordi conclusivi, quando la musica si accascia su se stessa sullo spunto melodico che è lo stesso, invertito, dell'inizio, il suono poteva essere più velato, più ineluttabile, più sconsolato; comunque una grande esecuzione.&lt;br /&gt;Cosa si può suonare dopo un pezzo così? Qualcosa di molto diverso come il dissacrante e divertante primo concerto di Shostakovich, che quest'anno si era già sentito anche in Auditorium. Grande musica e divertimento con un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QT2tWNs22qY&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; scoppientante tra citazioni beethoveniane ed altro; però, come poi accadrà anche nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JlMHjo7Jwhk"&gt;secondo concerto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OIAZtYhHxrY&amp;feature=related"&gt;movimento lento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è lirico, poetico ed anche un po' malinconico.&lt;br /&gt;Per finire il brano di Leonid Desyatnikov i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PTs-xKTuTco"&gt;Frammenti da "Target"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Target è un film satirico prodotto nel 2011; satira sugli oligarchi russi e i nuovi ricchi che con un jet privato si recano in un deserto della Mongolia per godere delle radiazioni di una centrale radiottoattiva in disuso, radiazioni che dovrebbero prolungare la loro giovinezza... La musica è deliziosa, in 5 parti, la prima una cineseria con lievi glissando del violino, una cadenza pianistica cui segue il terzo brano che è un'invenzione sul primo esercizio dello Hanon (chi strimpella anche poco il pianoforte sa di cosa parlo) seguito dal quarto brano "Tannhauser" dove i violoncelli intonano una celebre aria dell'opera con l'accompagnamento, molto wagneriano, degli altri archi, gli incisi di una tromba, del pianoforte, di un toy piano e colpi di campane e per finire un Foxtrot.&lt;br /&gt;Infine un bis, il famoso &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=x78axkl1q38&amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Liebeslied&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Kreisler.&lt;br /&gt;Pubblico, non tanto quanto me ne aspettavo, considerando la fama di Kremer; c'era mezza sala vuota, o piena, a seconda di come la su vuole vedere. Strano, perchè quando due settimane fa ero andato in Corso Buenos Aires alla sede delle Serate Musicali per acquistare il biglietto, la pianta del teatro mostrava pochissimi posti liberi e avevo preso gli unici due vicini, per me e mia moglie. Il pubblico si sarà impaurito per l'ultimo brano di Leonid Desyatnikov, un brano nientemeno del 2011? Forse, infatti ho visto diversa gente lasciare la sala dopo Shostakovich approfittando degli applausi per svignarsela. Mah... Vorrei dire la musica contemporanea odierna non è come quella degli anni '50 e '60; quelle sì che mettevano paura e poi, dico: "Ma, signori" Un po' di curiosità, ovvia!".&lt;br /&gt;Un'ultima osservazione sul violino di Kremer che è un Nicola Amati, maestro di Stradivari e Guarneri, del 1641. Ebbene nel 1641 era ancora vivo Monteverdi mentre Vivaldi e Bach non erano ancora nati; impressionante trovarsi di fronte ad un fragile strumento di legno che dopo 340 anni, dopo essere passato di mano in mano, suona ancora, allora Cavalli e Lully, oggi Desyatnikov e Shostakovich.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6218525074024473029?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6218525074024473029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/kremerata-baltica.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6218525074024473029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6218525074024473029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/kremerata-baltica.html' title='Kremerata baltica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zoD3lcKWw70/TzZzBY97FVI/AAAAAAAAAeE/u9xwO2aQbOg/s72-c/Kremer_G_230880109_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6429703479512936252</id><published>2012-02-10T13:47:00.012+01:00</published><updated>2012-02-10T23:54:20.135+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Anna Tifu, violinista</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4SVojQks3ck/TzUZsKOzdZI/AAAAAAAAAd4/6LhLFanxmFI/s1600/dvorak.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 243px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4SVojQks3ck/TzUZsKOzdZI/AAAAAAAAAd4/6LhLFanxmFI/s320/dvorak.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707496349213357458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera abbiamo fatto un altro passo nell’investigazione della musica di Dvorak. &lt;br /&gt;Si è iniziato con la spumeggiante ouverture &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5uTsFX2mOYE&amp;feature=fvst"&gt;Karneval&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Op. 92 che appartiene ad un ciclo di tre poemi sinfonici, incentrati sul tema della natura, della vita e dell’amore e in questo ciclo Karneval è il pezzo dedicato alla vita, mentre quello relativo alla natura è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SBcsA-EWljI"&gt;Nel regno della natura&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Op. 91 e quello relativo all’amore, è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kufvsrGa5hQ"&gt;Othello&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Op. 93. L’ouverture Karneval è un brano pieno di vita, un po’ nello stile delle danze slave, con una poetica parte centrale più lirica dove, tra l’altro, viene citato il tema principale del primo dei tre poemi sinfonici, che verrà citato anche in Othello. Considerando che i tre poemi sinfonici nel loro insieme formano un piccolo ciclo con citazioni reciproche sarebbe stato interessante eseguirli uno dopo l’altro in una sola serata; sarà per un’altra volta!&lt;br /&gt;Poi sono arrivati i due pezzi forti della serata, il concerto per violino Op. 53 in la minore e la sinfonia n. 7 Op. 70 in re minore.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=cCimWpwhaHs&amp;feature=related"&gt;concerto per violino&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Dvorak non è certo il concerto per violino più famoso né il più eseguito ed anche nell’ambito della produzione di Dvorak non viene di certo molto frequentato. Non si riesce sempre a capire il motivo per cui certi brani non riescano, anche dopo così tanti anni, a farsi apprezzare per il loro valore, però, evidentemente, per il pubblico la pratica concerto per violino ottocentesco si esaurisce con Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Bruch, Ciaikovskij e come estrema propaggine Sibelius. Il concerto di Dvorak fu commissionato da Joachim che però non lo mise mai in repertorio neanche dopo le modifiche apportate da Dvorak ed è praticamente contemporaneo a quello di Brahms, confronto terribile. Però è un bel concerto, poetico e un po’ mesto nei primi due movimenti, positivo e vitale nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fz7p9oxInO4&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ed è anche originale. Non ha la tradizionale introduzione che precede l’entrata del violino (ma nel concerto di Mendelssohn il violino entra subito e prende in mano subito il discorso) e non è prevista neanche una cadenza. Forse non piace tanto ai violinisti per questo motivo? In quello di Brahms la cadenza c’è ma il magnifico secondo movimento prevede che il violinista se ne stia lì col violino in mano ad ascoltare l’oboe che canta la più bella melodia del concerto, cosa questa che provocò la reazione stizzita del grande violinista Pablo de Sarasate; è vero però che quando l’oboe tace e la melodia viene ripresa dal violino la musica prende uno slancio veramente sublime, quindi nessun violinista intelligente dovrebbe lamentarsi. Comunque ciò non impedì al concerto di Brahms di entrare in repertorio di tutti i più grandi violinisti. Dvorak non è Brahms, certo, ma in ogni caso il suo concerto meriterebbe di essere più conosciuto anche perchè comunque permette al violinista di mettersi in bella evidenza e ha un bell'andamento rapsodico; però se questa è stata la seconda volta che ho potuto ascoltare dal vivo questo concerto, ed entrambe le volte in Auditorium, in 44 anni di frequentazione di sale da concerto milanesi e non solo, vorrà pur dire qualcosa! La prima volta ho ascoltato il concerto con Salvatore Accardo, questa volta con Anna Tifu, una sua allieva, classe 1986 (1 gennaio!), cagliaritana, che ha suonato molto bene con bel suono, anche se non molto potente, con una buona intonazione appena incerta in alcune occasioni sulle note più acute ma considerando quanto è giovane, non è proprio il caso di fare gli ipercritici, di certo è un fenomeno e avrà tempo (spero che glielo lascino) per maturare. Brava e bella; le auguro ogni bene per la sua carriera. Come bis ha eseguito un movimento della seconda sonata per violino solo di Ysaye Op. 27, piena di citazioni del Dies Irae, che recentemente avevo sentito in Conservatorio fatta dall'ancor più giovane Ray Chen.&lt;br /&gt;Poi è stata la volta della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5gcCrwrLAD4&amp;feature=related"&gt;settima sinfonia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, terzo appuntamento con le sue sinfonie riproposte in un percorso a gambero, dall’ultima alla prima. Si sa che le sinfonie di Dvorak sono 9 ma già lo stesso Dvorak prendeva in considerazione solo le ultime 5 e, alla fin fine, per la grande maggioranza dei direttori e per il pubblico, le sinfonie si riducono all’ultima, la nona, tanto che basta guardare la discografia per vedere come, a partire dalla nona, il numero delle incisioni formi una successione quasi monotòna decrescente tendente ad un numero molto piccolo. Di certo tutte le sinfonie precedenti alla nona risentono del fatto che la nona,”Dal nuovo mondo”, è troppo famosa anche perché ha dei temi che hanno una presa immediata che ti colpiscono dal primo istante e Dvorak arriva al dunque senza tanti giri di parole in modo molto diretto (con il rispetto che porto per le esecuzioni di Kubelik, Ancerl, Abbado, Karajan, Bernstein, ecc. non farei mai a meno per nessun motivo della registrazione fatta da Toscanini nel 1953 proprio per l’immediatezza e la schiettezza del suo approccio che te la fa apparire così autentica; ho comprato quel disco nel 1967 e non lo mollerò mai). Con le altre sinfonie ci vuole sempre un po’ di pazienza in più anche se sono ben scritte (personalmente considero l’ottava la sua più bella sinfonia, ma a me piacciono molto, per dire, anche la prima e la quarta, per restare sulle prime sinfonie meno frequentate). La settima, poi, è una sinfonia oscura, drammatica, dove anche lo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jVzpGcF5PSs&amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scherzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha qualcosa di sinistro e di aggressivo (a differenza di quello della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2j9c2LbFqgQ&amp;feature=related"&gt;sesta sinfonia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che pur essendo in minore, essendo un furiant, ha un andamento molto più godibile); la sinfonia fu scritta in un momento difficile della sua vita a causa della morte della madre, ed è una sinfonia che contraddice l’immagine un po’ stereotipata del compositore felice, che passa la propria vita di musicista tra danze popolari ed immagini felici. In realtà Dvorak aveva le sue zone d’ombra e una profonda umanità se si considera che l’impulso per scrivere quello che probabilmente è il suo più grande capolavoro, lo Stabat Mater (quando lo mettiamo in programmazione?), gli venne dal più grande lutto che si possa provare, la morte di una figlia.&lt;br /&gt;Personalmente non stravedo per Aldo Ceccato, anche se ripenso a lui con affetto ricordando il concerto scaligero di molti (troppi!) anni fa in cui diresse la prima assoluta della Ritirata di Madrid di Boccherini/Berio; però in questo concerto, più che nei precedenti, mi ha convinto. Forse, avendo un po’ la tendenza ad allargare i tempi, si è trovato più a suo agio con la settima sinfonia di cui ha dato un’esecuzione intensa, anche solenne, ma ha anche molto ben assecondato il violino nel concerto e anche nel Karneval ha diretto con una bella baldanza. In generale trovo che mi piacerebbe ascoltare delle esecuzioni un po’ più sciolte; non è tanto o solo una questione di metronomo, quanto di un certo modo di attaccare il suono. Comunque tutto bene e bella intesa con l’orchestra con la quale mi pare ci sia un flirt evidente, visto i bacini che girano, in stato ormai avanzato di innamoramento. Eh, ma se non c'è un po' di amore....&lt;br /&gt;Pubblico, purtroppo, pochino. Colpa del freddo? Della neve? Dvorak non è autore popolare? Aldo Ceccato non piace? La Tifu non è ancora così famosa mentre se ci fosse stato Ughi, Accardo o la Chang la sala sarebbe stata piena? Peccato, perché ci si dovrebbe ricordare che chi oggi è in là negli anni ed è famoso  è stato giovane pure lui ed è molto interessante poter ascoltare giovani musicisti promettenti ed è anche bello applaudirli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6429703479512936252?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6429703479512936252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/anna-tifu-violinista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6429703479512936252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6429703479512936252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/anna-tifu-violinista.html' title='Anna Tifu, violinista'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4SVojQks3ck/TzUZsKOzdZI/AAAAAAAAAd4/6LhLFanxmFI/s72-c/dvorak.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4933446393509251187</id><published>2012-02-09T10:14:00.004+01:00</published><updated>2012-02-09T10:59:00.429+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>La Verdi Barocca</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ajNn9oyR2oM/TzOYzbDYCAI/AAAAAAAAAds/5-YfhdrnEFg/s1600/Scarlatti%2BAlessandro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ajNn9oyR2oM/TzOYzbDYCAI/AAAAAAAAAds/5-YfhdrnEFg/s320/Scarlatti%2BAlessandro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707073162011215874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera la Verdi barocca ha continuato la sua stagione concertistica tornando al filo conduttore di quest'anno, ovvero il concerto, e lo ha fatto proseguendo con i brandeburghesi di Bach, il V e il IV, dopo il I e il III del concerto inaugurale e i 6 concerto grossi in sette parti per due violini e violoncello obbligato di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Scarlatti"&gt;Alessandro Scarlatti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mi risulta che oggi Alessandro Scarlatti sia un autore abbastanza dimenticato. Probabilmente soffre il confronto con il geniale figlio Domenico, ma è un confronto piuttosto assurdo. L'attività musicale di Alessandro Scarlatti si svolse soprattutto nell'ambito della musica vocale ma scrisse anche diversa musica strumentale e per la tastiera. I sei concerti presentati possono essere suddivisi in due gruppi di tre dove in ogni gruppo i primi due sono in minore ed il terzo in maggiore. I concerti in minore sono piuttosto severi, con movimenti fugati e tempi gravi molto espressivi e ricchi di cromatismi ma anche con movimenti di danza come l'allemande del primo concerto o il mnuetto del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PlkqpQhCiPg"&gt;secondo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e del quinto concerto. I due concerti in maggiore, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=x3Eez2vFqXI&amp;feature=related"&gt;terzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; in cinque tempi ed il sesto in quattro, sono molto più concertanti, solari e scintillanti nei violini con inserti virtuosistici del primo violino che trova modo di emergere nell'alternanza solo/tutti che altrimenti, nei concerti in minore, è poco avvertibile.&lt;br /&gt;I sei concerti Brandeburghesi di Bach sono tutti diversi tra loro in quanto ogni concerto è scritto per un organico diverso, cosa questa che permette a Bach di sperimentare diverse combinazioni strumentali giocando con la musica e con gli strumenti che sono chiamati a cimenti virtuosistici molto impegnativi. Così nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=49IOKnhX0Sk"&gt;quinto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; concerto gli strumenti solisti sono il flauto traverso, il violino ed il clavicembalo, chiamato quest'ultimo ad una difficile cadenza alla fine del primo tempo, non una cadenza nel senso ottocentesco del termine, ma un intervento solistico assolutamente organico e logico nell'economia generale del discorso musicale, mentre nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=EjriBQJMgoA&amp;feature=fvst"&gt;quarto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; i solisti sono due flauti diritti e il violino, quest'ultimo impegnato in volate e strappate piuttosto folli nel finale.&lt;br /&gt;Bravi i solisti, Davide Monti (violino), Francesca Torri (flauto) e Davide Pozzi (clavicembalo) nel quinto concerto e Gianfranco Ricci (violino), Manuel Staropoli e Lorenzo Cavasanto (flauti) nel quarto, che hanno suonato tutti anche con una bella creatività. Precisa ed appassionata come sempre la direzione di Ruben Jais.&lt;br /&gt;Pubblico numeroso e, mi è parso, soddisfatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4933446393509251187?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4933446393509251187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/la-verdi-barocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4933446393509251187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4933446393509251187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/la-verdi-barocca.html' title='La Verdi Barocca'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ajNn9oyR2oM/TzOYzbDYCAI/AAAAAAAAAds/5-YfhdrnEFg/s72-c/Scarlatti%2BAlessandro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6937354453848804051</id><published>2012-02-07T11:37:00.006+01:00</published><updated>2012-02-07T12:25:26.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>C'è musica e musica?</title><content type='html'>Questa è la prima puntata di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;C'è musica e musica&lt;/span&gt;, storica trasmissione RAI. Correva l'anno 1972 e la RAI monopolistica produceva trasmissioni come questa. Oggi, nel tempo della concorrenza, chi avrebbe il coraggio di fare una cosa simile?&lt;br /&gt;Le domande: Cos'è la musica? Perché la musica? C'è musica e musica? sono l'occasione per organizzare un collage di risposte provenienti da compositori, esecutori, studiosi di varia natura ognuno dei quali dice la sua, un caleidoscopio commentato musicalmente da vari inserti musicali che nell'insieme costituiscono una nuova composizione di Luciano Berio. Un'occasione imperdibile anche per rivedere e risentire praticamente tutti i compositori che hanno fatto la storia della musica del secondo dopoguerra.&lt;br /&gt;Se la TV fosse esistita già dai tempi di Monteverdi, come potremmo oggi dirci fortunati per avere testimonianze dirette di Bach, Vivaldi, Haendel, Mozart o Beethoven, ecc. ammesso che avessero accettato di farsi intervistare!&lt;br /&gt;Eppure il mistero rimane. Perchè gli uccelli cantano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/rubmMGYagic" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6937354453848804051?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6937354453848804051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/ce-musica-e-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6937354453848804051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6937354453848804051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/ce-musica-e-musica.html' title='C&apos;è musica e musica?'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/rubmMGYagic/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5893511156485721932</id><published>2012-02-07T11:20:00.003+01:00</published><updated>2012-02-07T11:28:22.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Lazar Berman</title><content type='html'>Ieri ricorreva il settimo anniversario della morte del grande pianista russo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lazar%27_Naumovi%C4%8D_Berman"&gt;Lazar Berman&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Lo ricordo in un concerto scaligero dell'autunno 1974 al massimo primavera 1975 (questa memoria!) in cui eseguì il primo concerto di Liszt scatenando applausi scroscianti, come si dice, a cui replicò facendo 7 bis uno dopo l'altro. Alla fine il pubblico non applaudiva quasi più per paura che ne facesse un altro, forse gli interi quadri da un'esposizione di Mussorgskij. Magari li avesse fatti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/oW6EWRavQu8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5893511156485721932?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5893511156485721932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/lazar-berman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5893511156485721932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5893511156485721932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/lazar-berman.html' title='Lazar Berman'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/oW6EWRavQu8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-7296161521726520420</id><published>2012-02-07T09:59:00.006+01:00</published><updated>2012-02-07T11:19:25.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Violoncello e pianoforte</title><content type='html'>Ieri, per le Serate Musicali, è tornato al Conservatorio Andras Schiff, dopo un paio di mesi dalla sua precedente esibizione di fine novembre per il Quartetto. Questa volta era accompagnato dal violoncellista Miklos Perényi.&lt;br /&gt;Il concerto è iniziato e terminato nel segno di Beethoven. Si è iniziato con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v-Iil4UBEVo"&gt;12 Variazioni su "Ein Mädchen oder Weibchen"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal Flauto magico di Mozart del 1798 pubblicate nel settembre di quello stesso anno senza numero d'opus e una decina d'anni dopo con numero d'opera da cui l'alto numero di Op. 66 che la colloca accanto alla V e VI sinfonia. La bella aria di Mozart viene presa come spunto "popolare" per una serie di variazioni tra le quali si notano in particolare la prima affidata curiosamente al solo pianoforte e la decima e undicesima in minore che fanno già pensare al Beethoven futuro, in particolare a quello della Sinfonia Eroica.  Con sorpresa di un po’ tutti il brano è stato immediatamente bissato; non ho capito il motivo. Forse perché la prima esecuzione era stata disturbata da un tizio che ha avuto un attacco di tosse che lo ha costretto a lasciare la sala.&lt;br /&gt;L'ultimo brano del concerto erano invece le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XRERHQplpcI"&gt;7 Variazioni su "Bei Männern welche Liebe fühlen"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal Flauto magico di Mozart, WoO 46 composte nel 1801. Questa è l'ultima in ordine di tempo delle tre serie di variazioni per pianoforte e violoncello e delle tre è la più breve. Come primo bis sono state eseguite anche le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DbPdQTln8PE"&gt;12 Variazioni su un tema dal "Judas Maccabeus"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Haendel, WoO 45, scritte nel 1796 e così si sono potute ascoltare tutte le composizioni di quel genere scritte da Beethoven.&lt;br /&gt;Schiff ha eseguito anche tre brani di Mozart per solo pianoforte, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OSvHvxcyiy4"&gt;Rondò in la minore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (non la bemolle minore, come dice il programma di sala!) KV 511 del marzo 1787, il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k4GHa-pMqhw"&gt;Minuetto in Re maggiore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; KV 355 (576a) del 1789/90, che ci è giunto in forma frammentaria senza trio composto poi da Maximilian Stadler e che Schiff giustamente ha omesso, e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HIoygwDDb38"&gt;piccola giga in sol maggiore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; KV 574 del maggio 1789. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0r7vLNrXXm0/TzD6JTjTinI/AAAAAAAAAdg/-siGxeUHuiQ/s1600/a_webern.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0r7vLNrXXm0/TzD6JTjTinI/AAAAAAAAAdg/-siGxeUHuiQ/s320/a_webern.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706335765652540018" /&gt;&lt;/a&gt;Tre bellissime pagine mozartiane, molto diverse tra loro, ma tutte splendide a modo loro, con quel tono vagamente elegiaco, esotico e nostalgico del rondò, i forti cromatismi del minuetto e la fantasia pirotecnica della giga.&lt;br /&gt;I due pezzi forti erano però l’ultimo della prima parte ed il primo della seconda ovvero la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QAzniYj9k_0"&gt;sonata “Arpeggione” in la minore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Schubert, D 821 del 1824 e i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0C3SeVoM_II"&gt;tre pezzi di Webern, Op. 11&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; del 1914. Magnifico ovviamente Schubert con quel suo dialogo così intimo tra sé e sé del violoncello con il pianoforte, e quel perdersi del finale del primo tempo, o il canto così intenso del secondo movimento che ad un certo punto si smarrisce raggiungendo profondità sempre maggiori fino a sfociare nel tema del rondò finale, così nobile e popolare allo stesso tempo. Il brano di Webern, invece, è assolutamente stratosferico. Tre minuti di musica concentratissima da ascoltare in apnea fino alla conclusione con quella nota acuta del violoncello che ti proietta in uno spazio infinito. Anche questo brano è stato immediatamente bissato, anche se a dire il vero  nessuno l’aveva richiesto, ma hanno fatto benissimo a farlo. Si ascolta così raramente Webern!&lt;br /&gt;Insomma un gran concerto ottimamente suonato. Pubblico molto numeroso e purtroppo un po’ rumoroso per colpi di tosse vari; ma si sa, è la stagione e poi l’età media è quella che è ed era già tanto che col freddo che faceva (-2 all’andata e -8 al ritorno) si fosse così numerosi.&lt;br /&gt;Gran successo e molti applausi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-7296161521726520420?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/7296161521726520420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/violoncello-e-pianoforte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7296161521726520420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7296161521726520420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/violoncello-e-pianoforte.html' title='Violoncello e pianoforte'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0r7vLNrXXm0/TzD6JTjTinI/AAAAAAAAAdg/-siGxeUHuiQ/s72-c/a_webern.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8983606470381609034</id><published>2012-02-06T11:45:00.004+01:00</published><updated>2012-02-06T23:55:35.608+01:00</updated><title type='text'>Suono e rumore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WD3OKs9paTQ/Ty-z5PR8B5I/AAAAAAAAAck/GEj4kgDsd04/s1600/gr3.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WD3OKs9paTQ/Ty-z5PR8B5I/AAAAAAAAAck/GEj4kgDsd04/s320/gr3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705977048837392274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questo anno cageano questo è un bel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.hydramag.com/2010/08/27/luigi-russolo-how-the-art-of-noise-revolutionized-20th-century-music/"&gt;contributo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che parte dall'esperienza futurista dell'Intonarumori di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Russolo"&gt;Luigi Russolo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; per esplorare il campo del suono, del rumore e del silenzio nell'esperienza musicale del XX secolo.&lt;br /&gt;Molto interessanti anche i video e i link contenuti nell'articolo a cui aggiungo questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=1WtCCunp6Bw"&gt;Corale 1921&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Russolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8983606470381609034?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8983606470381609034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/suono-e-rumore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8983606470381609034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8983606470381609034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/suono-e-rumore.html' title='Suono e rumore'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WD3OKs9paTQ/Ty-z5PR8B5I/AAAAAAAAAck/GEj4kgDsd04/s72-c/gr3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6817679498256856806</id><published>2012-02-04T14:45:00.005+01:00</published><updated>2012-02-05T11:15:48.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Elias</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ABKJvKLjPnY/Ty03Krqng3I/AAAAAAAAAcY/E28nhXxFi-0/s1600/mendelssohn-03.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ABKJvKLjPnY/Ty03Krqng3I/AAAAAAAAAcY/E28nhXxFi-0/s320/mendelssohn-03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705276959607980914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa settimana in Auditorium si esegue l’Elias, che Mendelssohn compose nel 1846  dopo il successo del precedente oratorio, Paulus. La prima si svolse a Birmingham il 26 agosto 1846 con grandissimo successo, probabilmente il successo più straordinario che Mendelssohn abbia mai avuto. Successivamente Mendelssohn revisionò il lavoro in vista della pubblicazione ma, dopo la morte improvvisa dell’adorata sorella, morì lui stesso il 4 novembre 1837, a 38 anni, lasciando incompiuto un altro oratorio che doveva essere la continuazione dell’Elias, ovvero il Christus.&lt;br /&gt;Certo la personalità artistica di Mendelssohn è singolare, un classicista romantico con il suo riappropriarsi del patrimonio musicale del passato, da Haendel a Bach, di cui a 20 anni nel 1829 riesegue dopo 100 anni la Passione secondo Matteo. Però questi prodotti musicali, questi oratori ottocenteschi si distaccano dall’esperienza che faceva loro da modello nella misura in cui più che esprimere la religione vera e propria, esprimono la devozione. In questo senso sono opere kitsch, in quanto sostituiscono l’oggetto con la sua superficie, il suo involucro. La sala da concerto si trasforma in un luogo di culto ed il pubblico in un insieme di adepti da emozionare.  Secondo le intenzioni originali del librettista, non di Mendelssohn, l’Elias si sarebbe dovuto concludere con la comparsa di Gesù Cristo ad Elia o con un terzetto tra Pietro, Giovanni e Giacomo; che belle immaginette! Mendelssohn cercò una via equidistante tra l’opera  ed una semplice narrazione ma il progetto non riuscì del tutto; il libretto è mal congegnato, non c’è una drammaturgia, i personaggi non sono costruiti, la storia si svolge come una sequenza di episodi (Elia che fa piovere, che resuscita il bambino, che sfida Baal, ecc.) come se fossero pannelli staccati tra loro e la conclusione appare enfatica e superflua, scontata, pleonastica, anche a causa della fretta con cui il tutto fu realizzato. Comunque l’Elias contiene un sacco di bella musica: una bellisima ouverture che è l'ultimo brano sinfonico di Mendelssohn, e numeri voceli che sono un misto tra opera (certe arie potrebbero sembrare Weber o il giovane Wagner) e lied (la bellissima aria che apre la seconda parte), una specie di crocevia tra esperienze del passato e del futuro. Del resto il rapporto con la religione è presente in tutto l’ottocento, non solo con i due oratori di Mendelssohn, ma anche con il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cristo sul monte degli ulivi&lt;/span&gt; di Beethoven, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lazarus&lt;/span&gt; di Schubert, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Parsifal&lt;/span&gt; di Wagner, l’&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aida&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La forza del destino&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Don Carlos&lt;/span&gt; di Verdi, la sinfonia per organo e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sansone e Dalila&lt;/span&gt; di Saint-Saens, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La leggenda di Santa Elisabetta&lt;/span&gt; e il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Christus&lt;/span&gt; di Liszt, certa musica di Cesar Franck, ecc. Certo, in alcuni punti si potrebbe pensare a come si sarebbero potuti risolvere certi momenti, ad esempio cosa poteva diventare l’evocazione di Baal tra le mani di un Berlioz! Non che la musica di Mendelssohn sia brutta, ma, pur nella suo accento primitivo, è fin troppo civile, come Mendelssohn stesso, fin troppo trattenuta e conservatrice. Molto meglio, sul versante del rapporto tra musica e religione nell'ottocento, i vari Requiem e Te Deum scritti da vari autori o i due capolavori scritti da Rossini, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Stabat Mater&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Petite Messe Solennelle&lt;/span&gt;, scritti in uno stile talmente sorpassato, soprattutto la messa, da risultare modernissimi e atemporali.&lt;br /&gt;Così, dopo il Paulus abbiamo avuto anche l’Elias. Pagato questo tributo alla cultura spero che a qualcuno non venga in mente l’idea di proporre anche gli oratori di Liszt, opere che è meglio lasciar dormire là dove si trovano, opere estenuanti ed esasperanti anche perché in esse l’autore reprime quelle che sono le caratteristiche peculiari del suo linguaggio per esprimere la devozione ed indurre nell’ascoltatore il giusto stato d’animo di fervore.&lt;br /&gt;Detto questo l’esecuzione è stata veramente molto buona, con un quartetto vocale finalmente di buon livello, a differenza di quando era successo con la IX di Beethoven o ancor di più con lo sciagurato requiem verdiano dello scorso novembre. Ottimo il coro ed ottima la direzione di  Rilling, che ha tirato fuori un bel timbro brunito dall’orchestra mendelssohniana.&lt;br /&gt;Pubblico scarso ma plaudente con qualche defezione al rientro dall’intervallo di qualcuno che ha preferito andarsene piuttosto che darsi fuoco. Certo quei pochi che c’erano non potevano fare un gran baccano, ma almeno applaudivano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6817679498256856806?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6817679498256856806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/elias.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6817679498256856806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6817679498256856806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/elias.html' title='Elias'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ABKJvKLjPnY/Ty03Krqng3I/AAAAAAAAAcY/E28nhXxFi-0/s72-c/mendelssohn-03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3504427874672953590</id><published>2012-02-03T13:02:00.004+01:00</published><updated>2012-02-03T13:06:50.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Prima danza ungherese a confronto</title><content type='html'>Obiettivamente dell'esecuzione di Brahms non capisce nulla. Per il resto, Ovviamente Toscanini e Furtwaengler! Per quanto riguarda i violinisti interessante il confronto tra Joachim, Auer, molto originale, e l'impeccabile Heifetz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/msPbOWM_sb0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3504427874672953590?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3504427874672953590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/prima-danza-ungherese-confronto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3504427874672953590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3504427874672953590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/prima-danza-ungherese-confronto.html' title='Prima danza ungherese a confronto'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/msPbOWM_sb0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1991838350115229461</id><published>2012-02-02T18:21:00.004+01:00</published><updated>2012-02-02T18:25:03.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>D'amour l'ardente flamme</title><content type='html'>Una delle più belle arie d'amore della musica nella sua più grande interpretazione grazie anche alla perfetta direzione di Georges Pretre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/hOqTqMGMnDw" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1991838350115229461?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1991838350115229461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/damour-lardente-flamme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1991838350115229461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1991838350115229461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/damour-lardente-flamme.html' title='D&apos;amour l&apos;ardente flamme'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/hOqTqMGMnDw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4726963587116171610</id><published>2012-02-02T10:27:00.005+01:00</published><updated>2012-02-02T10:58:09.855+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Veronesi nuovo direttore artistico del Teatro Bellini di Catania: ma l'orchestra non lo vuole</title><content type='html'>Verrebbe persino da ridere se non ci fosse da piangere se si pensa a quanti soldi vengono buttati malamente e danno di istituzioni musicali che sono costrette ad elemosinare quattro soldi per campare, soldi che poi, oltretutto, non ottengono. (Chi mi diceva una volta che dove passa Veronesi non cresce più l'erba? mah, non ricordo... eh, questa memoria che mi manca...!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.musicaliamagazine.it/music/news/583-veronesi-nuovo-direttore-artistico-del-teatro-bellini-di-catania-ma-lorchestra-non-lo-vuole-.html"&gt;Veronesi nuovo direttore artistico del Teatro Bellini di Catania: ma l&amp;#39;orchestra non lo vuole&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4726963587116171610?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4726963587116171610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/veronesi-nuovo-direttore-artistico-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4726963587116171610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4726963587116171610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/02/veronesi-nuovo-direttore-artistico-del.html' title='Veronesi nuovo direttore artistico del Teatro Bellini di Catania: ma l&apos;orchestra non lo vuole'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5620297077121692169</id><published>2012-01-30T22:58:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T23:01:05.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Wilhelm Furtwangler</title><content type='html'>Qualche giorno fa, il 25, era il compleanno di Wilhelm Furtwangler, direttore d'orchestra immenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/1JOzqvWoZ2U" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5620297077121692169?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5620297077121692169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/wilhelm-furtwangler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5620297077121692169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5620297077121692169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/wilhelm-furtwangler.html' title='Wilhelm Furtwangler'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/1JOzqvWoZ2U/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8342083599485468616</id><published>2012-01-29T21:18:00.003+01:00</published><updated>2012-01-29T21:19:37.365+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bruckner'/><title type='text'>VII sinfonia di Bruckner</title><content type='html'>Che esecuzione! Ci vuole un po' di pazienza ma ne vale la pena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/1EiEeANBq1Q" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8342083599485468616?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8342083599485468616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/vii-sinfonia-di-bruckner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8342083599485468616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8342083599485468616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/vii-sinfonia-di-bruckner.html' title='VII sinfonia di Bruckner'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/1EiEeANBq1Q/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1775906468411776401</id><published>2012-01-29T19:23:00.004+01:00</published><updated>2012-01-29T19:53:44.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Maggiore/minore</title><content type='html'>Stamattina al VI concerto della serie Maggiore/Minore in Auditorium, il maggiore era Ravel e i due minori, per modo di dire, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reynaldo_Hahn"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Reynaldo Hahn&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Honegger"&gt;Arthur Honegger&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Di Ravel veniva eseguita l'ultrafamosa suite da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ou-6uEysRJs"&gt;Ma Mére l'Oye&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, di Reynaldo Hahn, famoso come autore di melodie e lui stesso cantante dalla bella voce, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le bal de Béatrice d’Este&lt;/span&gt;, una strana composizione dal gusto un po' arcaico, si tratta di una serie di danze, scritta per fiati, due arpe, pianoforte e percussioni, un'opera di grande cesello, come tanta musica francese del XX secolo, di immediato impatto e facile ascolto con belle atmosfere.&lt;br /&gt;Il brano che mi ha attirato di più, però, è stato quello di Honegger, ovvero il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_1Y1ySt7cTI&amp;fb_source=message"&gt;concerto per violoncello e orchestra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; del 1929. Si tratta di un brano che inizia con una semplicissima e dolce melodia del violoncello, successivamente passa attraverso vari momenti ora concitati, ora misteriosi e tenebrosi, per tornare alla fine all'atmosfera dell'inizio, ovvero alla melodia iniziale, ma dopo essere passati attraverso varie peripezie il ritorno assume un significato diverso rispetto all'inizio. E' come quando si ripassa da un luogo in cui si è stati molto tempo prima o come quando si incontra di nuovo una persona che si era persa di vista: ci si ricorda del tempo di allora ma tutto ha un sapore diverso. Un brano interessante da conoscere senza alcun dubbio. Solista del concerto è stato Mario Shirai Grigolato, primo violoncello dell'orchestra che ha molto ben suonato. Direzione efficace di Giuseppe Grazioli che ha dato anche succinte, per forza di cose, ma interessanti spiegazioni sugli autori ed i pezzi eseguiti.&lt;br /&gt;Buon pubblico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1775906468411776401?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1775906468411776401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/maggioreminore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1775906468411776401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1775906468411776401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/maggioreminore.html' title='Maggiore/minore'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5447233046517263370</id><published>2012-01-27T15:25:00.006+01:00</published><updated>2012-01-27T20:53:12.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Quando si dice la sfiga...</title><content type='html'>Uno dei naufraghi della Costa Concordia (Profezia Maya Krypt 67/8523345617/1: Prima del tempo della fine la concordia non regnerà sui mari) era un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_26/prete-concordia-ritiro_9e4f2f88-4820-11e1-9901-97592fb91505.shtml"&gt;prete&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che aveva detto ai suoi parrocchiani: "Vado in ritiro spirituale". Certo che la vita è strana, certe volte. Meno male che era con la famiglia, almeno quello....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5447233046517263370?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5447233046517263370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5447233046517263370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/quando-si-dice-la-sfiga.html' title='Quando si dice la sfiga...'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3970529540229721405</id><published>2012-01-27T14:06:00.007+01:00</published><updated>2012-01-27T16:25:59.968+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Mozart e Rilling</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-U0WGle51YHU/TyKq37Sn2JI/AAAAAAAAAcM/ZgK1o05e3Jo/s1600/unfinishedmozart.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-U0WGle51YHU/TyKq37Sn2JI/AAAAAAAAAcM/ZgK1o05e3Jo/s320/unfinishedmozart.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702307955989797010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come ogni anno Helmuth Rilling, uno dei due direttori principali ospiti, torna alla Verdi per un paio di concerti. I suoi sono ovviamente programmi sempre molto classici. Quest'anno è toccato a Mozart, nel primo concerto, e toccherà a Mendelssohn, con il suo oratorio Elias, nel concerto della prossima settimana.&lt;br /&gt;Ieri sera abbiamo quindi avuto il primo concerto interamente mozartiano con le sinfonie in mi bemolle maggiore KV 543, quella in sol minore KV 550, eseguita nella versione senza clarinetti, e la sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per fiati e orchestra KV 297b.&lt;br /&gt;Personalmente ho un rapporto un po' difficile con Mozart, tanto che lo abbandono per mesi, poi ci ritorno su e così via tra alti e bassi. Non che la sua musica non mi piaccia, anzi, la trovo bellissima, fin troppo (non tutta, però). Quello che mi irrita è la sua quasi disumana capacità di sfornare capolavori così diversi tra loro con una facilità irrisoria ed in pochissimo tempo. Se si prendono ad esempio le sue ultime tre sinfonie, si osserva come la terzultima, la KV 543 con la quale si è concluso il concerto, sia datata 26 giugno 1788, la successiva, la KV 550, la sinfonia con la quale si è aperto il concerto, sia datata 25 luglio 1788, e l'ultima, la KV 551 in do maggiore sia datata 10 agosto 1788. Quindi nel giro di un paio di mesi Mozart scrisse, tra le altre cose, queste tre sinfonie, tre capolavori, molto diversi tra loro e immediatamente dopo aver composto la sinfonia in sol minore, tonalità del destino fatale contro il quale non si può combattere, ne ha scritto una in do maggiore che, pur avendo delle screziature amare nel secondo movimento, ha un'impostazione del tutto positiva e che si conclude con una luminosa fuga, veramente olimpica. Mi rendo conto che Mozart era un genio assoluto, però tutto ciò mi irrita un po'. Inoltre per me è sempre difficile rapportarmi con la sua musica perchè è così sfuggente, un po' come l'uomo Mozart. Lo amo tantissimo ma non riesco ad inquadrarlo del tutto; forse però è proprio questo che mi affascina.&lt;br /&gt;Detto questo Rilling ha concertato un ottimo concerto che ha avuto i suoi momenti più intensi nei movimenti lenti dei tre pezzi. Memorabile il trio del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7EbEA-sG1To&amp;feature=fvst"&gt;minuetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; della sinfonia KV 543, una sinfonia così terrestre, così appagante nella sua gioia di vivere, una sinfonia scritta senza oboi ma con due clarinetti che proprio nel trio si abbandonano ad una dolcissima melodia con venatire già shubertiane, una vera e propria serenata estiva sutto un pergolato, una musica da "Gasse" da suonarsi sotto le finestre della bella amata, quando si era ancora capaci di fare le serenate. Molto ben eseguito anche il bellissimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9V-RG1onicM&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; della sinfonia concertante, un giardino di delizie sempre crescenti man mano che la musica procede.&lt;br /&gt;Se posso fare un appunto lo farei al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_vJPjUqWjjg&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; della sinfonia in sol minore, che poteva essere un po' più dinamico ed al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=eRHx4j6cYQw&amp;feature=related"&gt;minuetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; della medesima sinfonia dove, alla fine della prima parte, è stata fatto un ritardando secondo me non necessario all'economia del discorso.&lt;br /&gt;Per il resto Rilling ha fatto TUTTI i ritornelli in ogni movimento, e questo è un fatto molto positivo che ho apprezzato tantissimo, non per pedanteria accademica, ma per una questione di equilibrio.&lt;br /&gt;Nella sinfonia concertante si sono esibiti quattro prime parti dell'orchestra, Emiliano Greci all'oboe, Raffaella Ciapponi al clarinetto, Sandro Ceccarelli al corno e Andrea Magnani al fagotto tutti bravi (segnalo solo, purtroppo, l'unico serio incidente della serata capitato al corno solista che in un passaggio del primo movimento, in una progressione in fortissimo ha perso il controllo dello strumento producendo un suono orripilante, ma nella successiva ripetizione, pochi secondi dopo, tutto è andato ottimamente).&lt;br /&gt;Orchestra concentrata e attenta che ha suonato molto bene.&lt;br /&gt;Pubblico numeroso che se non ha applaudito facendo voci ha applaudito in modo molto più convinto degli ultimi concerti.&lt;br /&gt;Personalmente ho applaudito molto più volentieri a questo concerto che al precedente di Dvorak dove le mani non si volevano proprio muovere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3970529540229721405?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3970529540229721405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/come-ogni-anno-helmuth-rilling-uno-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3970529540229721405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3970529540229721405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/come-ogni-anno-helmuth-rilling-uno-dei.html' title='Mozart e Rilling'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-U0WGle51YHU/TyKq37Sn2JI/AAAAAAAAAcM/ZgK1o05e3Jo/s72-c/unfinishedmozart.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-9086712935175450241</id><published>2012-01-27T13:56:00.004+01:00</published><updated>2012-01-27T14:06:13.939+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita'/><title type='text'>La memoria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BrXpOPe2Jho/TyKg5qoC8WI/AAAAAAAAAcA/J9q-hnln_wg/s1600/mauthausen4.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 278px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BrXpOPe2Jho/TyKg5qoC8WI/AAAAAAAAAcA/J9q-hnln_wg/s320/mauthausen4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702296990759711074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando sono andato in Austria per la prima volta, nel 1973, io e i miei amici abbiamo fatto la prima sosta a Linz dove ci siamo fermati un giorno. Poi siamo andati a Sankt Florian, reverente omaggio a Bruckner, e a Steyr, bellissimo paesino sotto Linz. Poi ci avviammo lungo il Danubio verso Vienna e passammo, facendo una piccola deviazione, da Mauthausen, al Lager, voglio dire. E' molto difficile dire cosa si sente in un posto così, una tristezza infinita, una emozione indefinibile eppure così precisa, indefinibile perché troppo ricca di sensazioni dolorose, precisa perché tutta focalizzata sull'orrore di cui noi possiamo essere capaci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-9086712935175450241?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/9086712935175450241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/la-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9086712935175450241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9086712935175450241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/la-memoria.html' title='La memoria'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BrXpOPe2Jho/TyKg5qoC8WI/AAAAAAAAAcA/J9q-hnln_wg/s72-c/mauthausen4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8224176530353175161</id><published>2012-01-24T22:50:00.004+01:00</published><updated>2012-01-24T22:54:45.731+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Prossima destinazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-qg0gigcyupc/Tx8onFyD27I/AAAAAAAAAb0/zTrxaRT5yes/s1600/photos-petra-jordan1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qg0gigcyupc/Tx8onFyD27I/AAAAAAAAAb0/zTrxaRT5yes/s320/photos-petra-jordan1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701320305306491826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra poco più di un mesetto escursione a Petra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8224176530353175161?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8224176530353175161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/prossima-destinazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8224176530353175161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8224176530353175161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/prossima-destinazione.html' title='Prossima destinazione'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qg0gigcyupc/Tx8onFyD27I/AAAAAAAAAb0/zTrxaRT5yes/s72-c/photos-petra-jordan1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2864366552122001200</id><published>2012-01-24T13:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T13:18:00.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Rostropovich - Richter - Beethoven</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/Ca4iYDlzYo8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2864366552122001200?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2864366552122001200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/rostropovich-richter-beethoven.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2864366552122001200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2864366552122001200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/rostropovich-richter-beethoven.html' title='Rostropovich - Richter - Beethoven'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Ca4iYDlzYo8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-332487721613659009</id><published>2012-01-24T11:30:00.008+01:00</published><updated>2012-01-24T19:42:38.923+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Uto Ughi alle Serate Musicali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-x_X0iPRiiRY/Tx6MIIjogLI/AAAAAAAAAbQ/0JIs-lhhDdQ/s1600/large_153.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 314px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-x_X0iPRiiRY/Tx6MIIjogLI/AAAAAAAAAbQ/0JIs-lhhDdQ/s320/large_153.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701148249661407410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera al Conservatorio per le Serate Musicali concerto cameristico con Uto Ughi accompagnato dal bravo pianista Giovanni Bellucci.&lt;br /&gt;Ricordo Uto Ughi in un concerto al Conservatorio, credo più o meno 40 anni fa quando suonò il concerto di Sibelius; ebbe un successo così clamoroso che dovette fare il bis dell’intero movimento finale.&lt;br /&gt;Ieri ho deciso di andare al concerto un po’ all’ultimo momento e così, vista la gran massa di gente presente, ho dovuto prendere un biglietto lato coro, ovvero dietro i due suonatori; in questo modo ero a non più di quattro metri da loro e ho potuto osservarli bene mentre suonavano. La musica si sente, dando al verbo sentire il suo significato più ampio, ma si vede anche, negli sguardi d’intesa, nelle espressioni ora ironiche, ora stupite, ora divertite, ora quasi angosciate. Vedendo suonare, si capisce meglio anche la musica, partecipando assieme a chi suona, vivendo assieme l’emozione e i vari passaggi di cui è composto un pezzo che non è una sfilata di note con un inizio ed una fine ma un organismo vivente che torna a nuova vita grazio all'interprete e all'ascoltatore, che si spera siano entrambi di buona qualità.&lt;br /&gt;Ieri sera ho deciso di andare al concerto non perché ci fosse Uto Ughi ma soprattutto perché veniva eseguita la sonata di Franck che costituiva la prima parte del concerto. Conosco bene questa sonata ma non l’avevo mai ascoltata dal vivo. Ieri mi ha fatto un effetto quasi sconvolgente; purtroppo per me questo è un tipo di musica che mi si insinua nella testa per ore per cui me la sono portata dietro, dopo il concerto, fino a quando sono andato a letto e anche dopo, dormendo. Questa sonata, dall’inizio alla fine, non ha un solo istante in cui cali la passione, la poesia, l’ispirazione,e il tutto sorretto da una grandissima solidità di costruzione. In questa sonata ci sono momenti quasi insostenibili di tensione e di pienezza espressiva; letteralmente non si può resistere a questa musica. Uto Ughi ha dato un’interpretazione di grande intensità con il suo Guarneri del Gesù chiamato a cantare a piena voce nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mvUpvF476BM&amp;feature=related"&gt;terzo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Nx7pRUDkZrE&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ma che dire delle convulsioni passionali del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fEke5EWTpio&amp;feature=related"&gt;secondo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Oltretutto, vedendo così da vicino Ughi, in certi momenti dava l’impressione di essere lui lo strumento attraverso il quale il violino poteva dispiegare la sua voce, cioè di essere “suonato” dal violino. Rapporto strano, molto inquietante quello tra il violinista e il suo strumento.&lt;br /&gt;La seconda parte del concerto si è aperta con la sonata Op. 108 di Brahms, che avevo già ascoltata, sempre al Conservatorio, la scorsa settimana eseguita dal giovane Ray Chen. Verrebbe naturale quindi fare un paragone tra le due interpretazioni. A dire il vero però questo è un gioco che trovo abbastanza noioso perché ogni interpretazione è, appunto, un’interpretazione e quindi, nel bene e nel male, ha una propria logica che va comunque rispettata a meno che non stravolga o non valorizzi la poetica dell’autore. Se la si vede dal punto di vista della correttezza dell’esecuzione, allora Chen, probabilmente è stato superiore ad Ughi perché non ha sbagliato una nota mentre Ughi qua e là ha avuto qualche piccola sbavatura, ma se la mettiamo dal punto di vista dell’intensità del canto e sulla poesia, obiettivamente non c’era paragone possibile non solo nei momenti più intensi, come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QMSr-xf9eLA"&gt;secondo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PfL9QWVBUVw&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ma anche nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pLc6-N-GYA4&amp;feature=related"&gt;terzo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; così lieve, quasi una bagatella, e così tipico dell’ultimo stile brahmsiano che ricorda certi brani della sua tarda produzione pianistica, che è stato eseguito con un tono divertito e “fantastico”.&lt;br /&gt;L’ultimo brano in programma  era la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=y3ZxUF5xoKk"&gt;Tzigane&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Ravel, brano veramente diabolico ed inquietante, come un po’ tutto Ravel, ma anche divertito e divertente con quel suo accumulo forsennato di difficoltà sempre crescenti  con cui Ravel pare ingaggiare una lotta tra se stesso e il violino; certo, il violino dimostra una resistenza incredibile.&lt;br /&gt;Poi sono arrivati i bis, la danza da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UgICAdFvx3I"&gt;La vida breve&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di de Falla, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k0crz8W0Vlk"&gt;Paraphrase de concert&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal Rigoletto di Liszt, con la quale anche il bravo pianista ha avuto il suo momento di gloria personale e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KGVgglkA6_U"&gt;Fantasia dalla Carmen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Pablo de Sarasate.&lt;br /&gt;Normalmente quando si fanno i bis, gli artisti, chiusi probabilmente come ricci nel loro narcisismo, o non dicono quale brano faranno, o smozzicano qualche parola a voce bassissima che non raggiunge la terza fila di platea, neanche stessero parlando con il fantasma del loro bisnonno nella cappella della tomba di famiglia. Si generano così brusii, “Cos’è?”, “E’ Clementi!” “No, è Field!”, discussioni che proseguono nell'intervallo, come è successo a me una volta al book shop dell'Auditorium con un signore che insisteva nel dire che un bis, che era la prima bagatella di Beethoven op. 126, era in realtà Scarlatti o in subordine Chopin; ed io con somma perfidia, ma neanche tanta, gli ho pure detto che sì, certo, quel Beethoven aveva un che di chopiniano ma che fino a Scarlatti non mi sarei spinto! Ieri sera invece Ughi ha annunciato i bis con il microfono, per cui non ci sono stati fraintendimenti di sorta.&lt;br /&gt;Sala piena, successo vivissimo, grande divertimento, serata per diversi aspetti memorabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-332487721613659009?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/332487721613659009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/uto-ughi-alle-serate-musicali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/332487721613659009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/332487721613659009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/uto-ughi-alle-serate-musicali.html' title='Uto Ughi alle Serate Musicali'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-x_X0iPRiiRY/Tx6MIIjogLI/AAAAAAAAAbQ/0JIs-lhhDdQ/s72-c/large_153.jpg' height='72' 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concerti e dei poemi sinfonici.&lt;br /&gt;La fama di Dvorak è strana perchè se si dice Dvorak molti dicono "Che bello!" ma poi, se si va a guardare, se si esula dalla IX sinfonia "Dal nuovo mondo", di cui comperai il disco diretto da Toscanini nel 1967 e alla cui esecuzione alla fin fine sono sempre rimasto fedele, dal concerto per violoncello e dalle danze slave, la prima serie perché con la seconda già andiamo malino, di Dvorak si conosce abbastanza poco. I concerti per violino e per pianoforte sono praticamente sconosciuti, i poemi sinfonici raramente eseguiti, il bellissimo Requiem o l'ancor più bello Stabat Mater ancora meno, come pure i quartetti, a parte il quartetto "Americano", i trii, i quintetti, le opere pianistiche e le opere liriche.&lt;br /&gt;Il concerto si è aperto con lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_YWkAcGzM4g"&gt;Scherzo capriccioso&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; op. 66 del 1883, un brano che dura meno di un quarto d'ora, dalla brillante orchestrazione e originale nella struttura con passaggi lirici e accensioni immediate, insomma, Dvorak al 100%; una composizione che mi è sempre piaciuta molto. Tra l'altro, proprio per questo aspetto così brillante e vario, con passaggi ora misteriosi quasi onirici con l'arpa, ora sgargianti che portano ad una coda travolgente, anni fa leggevo che questo brano sarebbe particolarmente indicato in musicoterapia per i depressi ed in effetti se si è un po' di cattivo umore e un po' giù, soprattutto qua a Milano e manca il mare da guardare, una musica come questa può far stare meglio. Purtroppo l'esecuzione di Ceccato non è stata propriamente vivace. Non è stata una cattiva esecuzione ma mi è parso che il brano fosse preso un po' troppo con circospezione già a partire dalla prima entrata dei corni; invece questa è una musica da prendere proprio di petto, animandola di vita fino alla stretta finale che deve essere sempre più incalzante e correre spedita: sentire per referenze Kubelik o Kertesz, ma anche Sawallisch che da buon tedesco trova vene brahmsiane in questa musica ma comunque corre senza indugi fino alla conclusione che si porta via tutto. Il pubblico ha reagito all'esecuzione del brano con una certa flemma: un applausino senza ulteriori richiami.&lt;br /&gt;Poi è arrivato il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NWmHhHO--A8"&gt;concerto per pianoforte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; Op. 33 del 1876. Come ricorda Piero Rattalino nel suo libro sulla storia del concerto per pianoforte e orchestra, questo concerto voleva andare a risolvere un problema, ovvero come tentare una sintesi tra il virtuosismo esasperato e il rapporto con l'orchestra in modo che quest'ultima non fosse relegata al ruolo di comprimario, ovvero Dvorak cercò di scrive un concerto per pianoforte e orchestra e non un concerto per pianoforte con accompagnamento orchestrale. Quindi questo concerto ha un considerevole spessore sinfonico e la parte pianistica è molto difficile, ma con difficoltà sproporzionate all'effetto virtuostico che in realtà producono. Di conseguenza il concerto non fece molta presa sul pubblico e neanche sui pianisti. Quarant'anni dopo il pianista Vilém Kurz revisionò la parte pianistica semplificandola un po' ma non raggiunse l'effetto sperato di rilanciare la fama del concerto. In effetti si dovette attendere che di questo concerto se ne occupasse Sviatoslav Richter,che assieme all'inarrivabile e sommo Carlos Kleiber ne fece una registrazione discografica, per dimostrare il valore di questo concerto e la sua importanza storica. Con tutto ciò questo è ancora un concerto eseguito poco e quindi in genere poco conosciuto; personalmente in quasi 44 anni di frequentazione di sale da concerto un po' ovunque questa è stata la prima occasione in cui l'ho potuto ascoltare dal vivo. Qui le cose sono andate meglio. I tempi erano giusti e il pianista Benedetto Lupo, vecchia conoscenza in Auditorium, è stato come al solito molto bravo ed efficace pur nel compito non sempre grato di suonare questo concerto (che figurone si fà invece con Chopin o Ciaikovskij!). &lt;br /&gt;Il concerto si è concluso con l'VIII sinfonia in sol maggiore op. 88 del 1890. Questa è una sinfonia che amo molto, se possibile più della famosa IX perchè l'ho sempre trovata ottimamente scritta e originale nella forma fantasiosa. Tra l'altro questa sinfonia contiene un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=h0rRiIyfn2g&amp;feature=related"&gt;movimento lento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; veramente incantevole con quei clarinetti così nostalgici e un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tmA5orXyivM&amp;feature=related"&gt;terzo tempo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, una specie di minuetto, che, per me, è il più bel terzo tempo di sinfonia che Dvorak abbia mai scritto, meraviglioso nel primo tema e con un trio che amplifica ulteriormente questa meraviglia. Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ovYbHhYkqIs&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è un tema con variazioni che si apre con una fanfara delle trombe e si conclude con colori incandescenti e travolgenti. Non dico nulla del primo movimento perchè appena dopo l'inizio un signore tre file davanti alla mia si è sentito male e ci è voluto quasi tutto il movimento per portarlo via, grazie all'intervento di robusti pompieri; il tutto è stato fatto con grande discrezione. Alla fine del concerto era nell'atrio in attesa di tornare a casa con la comitiva di cui faceva parte e stava molto meglio, a quanto mi ha detto una persona dello staff.&lt;br /&gt;L'esecuzione è stata buona, direi, anche molto buona nelle parti più meditative; nel finale, però, un po' di verve in più non sarebbe guastata. Insomma con Dvorak, compositore esaltante come pochi, bisogna anche darci dentro un po' quando serve. E' un peccato perchè l'orchestra Verdi è capace di grandi dinamismi (me la ricordo bene in certe esecuzioni di Stravinskij, di Shostakovich ed altri) e mi è sembrato che fosse come un po' trattenuta.&lt;br /&gt;Pubblico non foltissimo, applausi in genere pochini (quelli maggiori sono venuti alla fine con concerto per pianoforte in attesa del bis).&lt;br /&gt;Peccato perchè l'orchestra meriterebbe in ogni caso maggiori riconoscimenti dal proprio pubblico per l'impegno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1371990473541146234?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1371990473541146234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/dvorak.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1371990473541146234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1371990473541146234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/dvorak.html' title='Dvorak'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TrNJHpBybI0/TxlKC6x2y2I/AAAAAAAAAbE/-PonF6FftNk/s72-c/Dvorak.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6045746201782199080</id><published>2012-01-19T13:58:00.003+01:00</published><updated>2012-01-19T14:10:30.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Una modesta proposta</title><content type='html'>Non si potrebbe tornare alla TV di una volta, quando per alcune ore al giornonon si trasmetteva nulla?&lt;br /&gt;Penso che sarebbe un guadagno per la salute mentale di un po' tutti. &lt;br /&gt;Quanto tempo perso ad ascoltare chiacchiericci, ad appassionarsi a finti processi, a guardare gente che balla, a contemplare (finti) pietosi casi umani, ecc. &lt;br /&gt;Non sarebbe meglio passare il proprio tempo a curare i rapporti umani, ad amare, a fare conversazione, a leggere, a suonare uno strumento, ad ascoltare un po' di musica, a guardare il cielo, a guardare il mare, a fare una passeggiata, a risentire finalmente un vecchio amico, a studiare una lingua straniera, a fare un po' di volontariato, a fare un corso di cucina o di lavoro a maglia, ecc. ecc. ecc.? &lt;br /&gt;In alternativa si può sempre spegnere la TV (personalmente è quello che faccio io).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6045746201782199080?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6045746201782199080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/una-modesta-proposta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6045746201782199080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6045746201782199080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/una-modesta-proposta.html' title='Una modesta proposta'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3539816478354854739</id><published>2012-01-18T21:27:00.007+01:00</published><updated>2012-01-18T21:44:45.454+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Gustav Leonhardt</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-yF8uJyGaIo0/TxctrA2voBI/AAAAAAAAAa4/TcchrQXblv4/s1600/Gustav_Leonhardt.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yF8uJyGaIo0/TxctrA2voBI/AAAAAAAAAa4/TcchrQXblv4/s320/Gustav_Leonhardt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699074070447890450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gustav Leonhardt è morto lunedì. Si era ritirato dalle scele lo scorso 12 dicembre con un concerto al Théâtre des Bouffes du Nord a Parigi, da cui questo estratto di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qNJGTw5Sww8&amp;feature=related"&gt;Georg Boehm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La scorsa estate riuscii ad ascoltarlo il 19 agosto, nell'ambito di una rassegna milanese di musica barocca. Ci sarebbe stato un concerto anche il 20 ed uno il 21 ma proprio il 20 sarei partito per il mare per cui li persi. Mi ricordo che per caso trovai a quel concerto un vecchio amico e si commentava che sarebbe stato assudo non andarlo a sentire considerando che era stato un nostro mito già da più di 40 anni prima con le sue incisioni delle cantate bachiane e che non si poteva sapere se ci sarebbe stata un'altra occasione per sentirlo. Sembrava quasi un presentimento. Fu un'esperienza quasi ascetica nell'asciuttezza delle sue esecuzioni che trovavano un riscontro visivo nella sua figura così severa, quasi altera se non fosse trapelata quasi una timidezza, un desiderio quasi di scomparire dalla scena. Un grande ricordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3539816478354854739?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3539816478354854739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/gustav-leonhardt.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3539816478354854739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3539816478354854739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/gustav-leonhardt.html' title='Gustav Leonhardt'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yF8uJyGaIo0/TxctrA2voBI/AAAAAAAAAa4/TcchrQXblv4/s72-c/Gustav_Leonhardt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-891350611116635986</id><published>2012-01-18T13:24:00.009+01:00</published><updated>2012-01-18T14:12:39.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Ray Chen</title><content type='html'>Ieri sera al Conservatorio per la Società del Quartetto si è tenuto un concerto con musiche per violino e pianoforte con Ray Chen al violino e Julien Quentin al pianoforte, entrambi ospiti per la prima volta del quartetto.&lt;br /&gt;Il concerto si è aperto con la sonata KV 454 di Mozart, grande musica con un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gfZtYHq-Hj0"&gt;secondo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; bellissimo e molto profondo nell'improvviso passaggio a minore; è come se improvvisamente si passasse da un mondo sereno e colorato in un mondo angoscioso e grigio, una magia musicale. Poi è arrivato Brahms con la sua sonata in re minore Op. 108, scritta tra il 1886 e il 1888. Assieme alla sonata Op. 100 e al doppio concerto Op. 102 questa è un'opera che fu scritta da Brahms come una mano tesa verso il vecchio amico e grande violinista Joachim con il quale aveva rotto l'amicizia e il sodalizio spirituale ai tempi della sua separazione dalla moglie, occasione in cui Brahms aveva preso posizione a favore della donna. I due si riavvicinarono e suonarono assieme la prima esecuzione di questa opera così intensa, poetica, nostalgica e piena di passione. Questa musica esprime un sentimento molto profondo; se è magnifico il sentimento dell'amicizia, quello della ritrovata amicizia è ancora più bello, maggiormente bello perchè espresso senza parole.&lt;br /&gt;Nella seconda parte del concerto Chen ha eseguito la seconda sonata per violino solo di Ysaye Op. 27, opera un po' ossessionante con quei continui richiami al tema della morte tramite la continua citazione del Dies Irae, una ossessione che ricorda un po' quella analoga di Rachmaninov. Non mi appassiona in modo particolare la musica per violino solo ed in ogni caso, per gusto personale, in questo repertorio resto assolutamente un bachiano.&lt;br /&gt;Il concerto si è concluso con due brani di Saint-Saens, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VbJWDwyZRQQ"&gt;Havanaise&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; Op. 83 e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NFxcMmMDAsk"&gt;Introduzione e rondò capriccioso&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; Op. 28, due opere molto piacevoli che però esprimono il meglio nella versione orchestrale.&lt;br /&gt;Ray Chen ha suonato molto bene. Bel suono sempre ed in ogni situazione, sia nei momenti più calmi e lirici, sia nei momenti più concitati e tesi, come nel finale della sonata di Brahms. Personalmente però l'ho trovato complessivamente un po' freddino nel senso che nei momenti più intensi di Mozart o di Brahms (il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J_wWSnMzWNM"&gt;secondo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=w6qk3Czh960"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;) ci poteva essere un po' più di coinvolgimento e di intensità nel suono. Anche in Saint-Saens l'esecuzione poteva essere un po' più morbida. flessibile e affascinante; invece il tutto era eseguito alla perfezione, forse perfino un po' troppo. Comunque Ray Chen ha dato delle belle esecuzioni di queste musiche ed è di sicuro un violinista fenomenale (ha vinto il Queen Elisabeth del 2009 e il Menuhin del 2008), ha personalità in abbondanza ed è talmente giovane, 23 anni il prossimo marzo, che ha tutto il tempo, con quella dote di talento che ha, di maturare dal punto di vista dell'interpretazione.&lt;br /&gt;Pubblico abbastanza numeroso ma non numerosissimo. Buon successo ma non clamoroso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-891350611116635986?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/891350611116635986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/ray-chen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/891350611116635986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/891350611116635986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/ray-chen.html' title='Ray Chen'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3017733688645754709</id><published>2012-01-15T12:11:00.004+01:00</published><updated>2012-01-15T14:18:00.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Haydn e Bruckner</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-H3RsEb5eMjc/TxLQgWHzdXI/AAAAAAAAAas/A2wGWk2ZVYE/s1600/bruckner_06.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-H3RsEb5eMjc/TxLQgWHzdXI/AAAAAAAAAas/A2wGWk2ZVYE/s320/bruckner_06.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697845732689802610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultimo concerto in Auditorium sono state eseguite la sinfonia concertante di Haydn e la V sinfonia di Bruckner.&lt;br /&gt;La sinfonia concertante per violino, oboe, fagotto, violoncello e orchestea fu scritta da Haydn nel 1792 per i concerti Solomon di Londra, che gli avevano già commissionato le 12 sinfonie londinesi; il genere della sinfonia concertante aveva molto successo e in particolare avevano successo quelle scritte da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ignace_Pleyel"&gt;Pleyel&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, già allievo di Haydn, che poi si sarebbe trasferito a Parigi diventando un famoso costruttore di pianoforti apprezzatissimi da Chopin, tra l'altro.&lt;br /&gt;Come al solito Haydn è una miniera di delizie musicali piccole e grandi e i quattro solisti hanno modo di dimostrare la loro bravura suonando parti certamente non facili. Come solisti c'erano quattro prime parti dell'orchestra, Luca Stocco, oboe, Andrea Magnani, fagotto, Luca Santaniello violino e Mario Shirai Grigolato, violoncello; tutti bravi anche se personalmente ho apprezzato di più i due fiati ed in particolare, potrà sembrare strano, il fagotto di Andrea Magnani.&lt;br /&gt;Poi è arrivato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anton_Bruckner"&gt;Bruckner&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; con la sua V sinfonia scritta tra il 1875 e il 1877.&lt;br /&gt;Dichiaro subito la mia passione per Bruckner (forse è colpa del fatto che siamo dello stesso segno zodiacale, ci separano un paio di giorni e diversi anni, e che è passato dall'altra parte lo stesso giorno del compleanno di mio figlio, 92 anni prima) e in particolare per la V sinfonia. Quando si approccia Bruckner magari è più facile imbattersi nella quarte o nella settima o nell'ottava... la quinta è un caso un po' a parte e io ci sono arrivato un po' alla volta.&lt;br /&gt;Gran sinfonia la quinta, una costruzione veramente ciclopica, in particolare nel finale dove tutto, come nella IX di Beethoven, ritorna e dove Bruckner mette in piedi un edificio sonoro di incredibile complessità, dove la trama contrappuntistica è talmente fitta che lo spazio sonoro viene totalmente saturato e dove il tutto si conclude con la perorazione finale del corale, che porta ad un'affermazione positiva, all'unico "si" possibile dopo i tanti "no" detti prima, che è forse la conclusione di sinfonia più grande della storia della sinfonia; musica veramente visionaria.&lt;br /&gt;Certo Bruckner pretende molto, moltissimo, dall'orchestra, in particolare dai fiati (i corni!) e da chi ascolta. A me Bruckner fa lo stesso effetto che mi faceva lo joga, quando facevo joga. Come diceva il mio maestro si deve respirare e ci si deve mettere comodi con il corpo per attendere che arrivi quel momento in cui, con la mente totalmente calma, si può accedere alla contemplazione. Poi è vero che tutto torna alla normalità, alla vita di tutti i giorni, ma si impara anche ad avere un punto di vista diverso, più alto, più importante.&lt;br /&gt;Pubblico gremito come i cactus in un deserto dell'Arizona che è scattato alla fine in un applauso con la stessa lena e voglia con cui un indio abbandona la propria amaca nell'ora della siesta.&lt;br /&gt;Peccato, anche perchè gli orchestrali e il direttore, Claus Peter Flor, si sarebbero meritato un riconoscimento maggiore per il proprio impegno anche se l'esecuzione non è stata sempre impeccabile e mancava qua e là di un po' di pathos, soprattutto nel secondo movimento, adagio, condotto con un tempo leggermente troppo veloce (si ascolti Celibidache o Furtwaengler, per avere un'idea di cosa si può realizzare con questa musica, pur con approcci tanto diversi). Comunque per me, almeno, il miglior Bruckner ascoltato dal vivo negli ultimi anni.&lt;br /&gt;Orchestra concentrata ed attenta; bravi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3017733688645754709?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3017733688645754709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/haydn-e-bruckner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3017733688645754709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3017733688645754709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/haydn-e-bruckner.html' title='Haydn e Bruckner'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-H3RsEb5eMjc/TxLQgWHzdXI/AAAAAAAAAas/A2wGWk2ZVYE/s72-c/bruckner_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3816083885067157868</id><published>2012-01-07T11:26:00.007+01:00</published><updated>2012-01-09T21:58:02.383+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Oratorio di Natale</title><content type='html'>Ieri pomeriggio/prima serata, in Auditorium abbiamo avuto l'Oratorio di Natale di Bach, appuntamento ormai tradizionale, con la Verdi barocca.&lt;br /&gt;L'esecuzione è stata splendida e giustamente salutata dal numeroso pubblico con acclamazioni.&lt;br /&gt;Ottimi i soli, Paolo Lopez sopranista, Filippo Mineccia, controtenore che aveva già cantato anche in Rinaldo qualche settimana fa e che nell'oratorio ha avuto modo ancora di più di mettere in evidenza la sua grande bravura, Makoto Sakurada, tenore nel ruolo di Evangelista e solista anche nelle sue arie, cantante dallo stile irreprensibile e dalla voce bellissima e Christian Senn, basso, anche lui sentito recentemente sia nel Rinaldo, sia nel Messiah, e come Makoto Sakurada vecchio amico della Verdi barocca vista la frequenza delle sue presenze.&lt;br /&gt;Ottimo, come al solito, l'ensemble vocale diretto dal maestro Capuano e brava l'orchestra con flauti solisti, oboi e trombe in bella evidenza. Se posso muovere una critica la farei ai corni. Va bene che saranno anche strumenti originali, ma mi pare che sentano delle belle stecche (anche nel primo brandeburghese di due mesi fa era un po' faticoso. per me, ascoltarli).&lt;br /&gt;Su Bach che dire? Se è vero, come è vero, che la musica è un'arte molto misteriosa che unisce al rigore l'emozione, che non è sentimentalismo ma emozione che nasce dalla contemplazione della bellezza, Bach è certamente al vertice di questa arte.&lt;br /&gt;Per finire vorrei dire due cose.&lt;br /&gt;La prima riguarda l'orchestra. E' sempre un piacere andare per concerti di musica barocca, non parlo solo della Verdi barocca, perchè si vede come gli orchestrali partecipino con attezione a tutta l'esecuzione, anche nelle parti in cui non suonano. Insomma non si vede gente parlare tra loro, ridacchiare, gente che si guarda in giro come se fossero lì per caso, come accade, purtroppo spesso, in diverse orchestre sinfoniche, anche nella Verdi. Io li vedo bene perchè mi metto in galleria, chi sta in platea vede le prime file e quelli dietro sono nascosti. E' vero che in un ensemble barocco sei più in primo piano e forse dipende anche dal carisma del direttore, ma mi sembra che alla base ci sia anche il piacere di fare musica; se fai l'orchestrale con l'attitudine di un impiegato statale, con il massimo rispetto degli impiegati statali, forse serebbe meglio cambiare mestiere perchè fra un'entrata e l'altra non puoi metterti a parlare con il vicino ma ti devi preparare alla tua entrata.&lt;br /&gt;La seconda cosa riguarda il pubblico.&lt;br /&gt;Devo dire che il pubblico della barocca è più giovane, mediamente, e più entusiasta di quello dei concerti sinfonici tradizionali. Ieri sera si sono sentite urla da stadio. E' vero che i grandissimi direttori latitano dalla stagione sinfonica (e del resto con quali soldi li si potrebbe pagare?) ma si dovrebbe essere comunque in grado di riconoscere una bella esecuzione anche se fatta magari da un giovane. Invece vedi gente, li vedo da anni, che non applaudono mai, che se appena ti azzardi a fare delle incursioni nel '900 o in brani meno noti anche di autori famosi, non vengono e lasciano il posto vuoto, ecc. Speriamo che nasca una nuova generazione di buoni ascoltatori di musica (io faccio parte di quella nata più di 40 anni fa al seguito di Claudio Abbado quando era venuto alla Scala), perchè come c'è musica e musica, esistono compositori e compositori, esecutori ed esecutori ed esistono anche ascoltatori ed ascoltatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3816083885067157868?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3816083885067157868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/oratorio-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3816083885067157868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3816083885067157868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/oratorio-di-natale.html' title='Oratorio di Natale'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6733310356960250265</id><published>2012-01-05T12:10:00.005+01:00</published><updated>2012-01-05T12:18:58.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Violini</title><content type='html'>Leggo di un test che è stato fatto con 21 violinisti che hanno suonato bendati 6 violini, 3 di fabbricazione moderna (poche migliaia di euro) e 3 antichi (2 Stradivari del 1700 e un Guarneri del Gesù del 1740). Il risultato è stato che la preferenza è stata data, tramite voti, agli strumenti moderni.&lt;br /&gt;Mi sembra assurdo perchè so che per uno strumento moderno devono passare 70/80 anni prima che suoni veramente bene e, in linea teorica, penso che uno Stradivari o un Guarneri del Gesù, anche se forse di non eccezionale qualità, suonino comunque meglio di uno strumento moderno.&lt;br /&gt;Forse dipende anche dal suonatore (alcuni mesi fa ho sentito un violinista che raspava in modo immondo in un bellissimo Stradivari, non facendogli certo un gran servizio).&lt;br /&gt;Personalmente ricordo concerti di grandi violinisti che suonavano grandi strumenti antichi e il suono correva in sala, ricco, luminoso. Credo che quello sia il metro di giudizio non quello del violinista che suona a stretto contatto con lo strumento.&lt;br /&gt;Credo che il test sia stato condotto nel modo sbagliato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6733310356960250265?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6733310356960250265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/violini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6733310356960250265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6733310356960250265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/violini.html' title='Violini'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-560460691025814153</id><published>2012-01-05T11:31:00.006+01:00</published><updated>2012-01-06T22:47:00.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anniversari'/><title type='text'>Compleanni</title><content type='html'>Oggi, 5 gennaio, compiono gli anni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Umberto Eco&lt;/span&gt; (80) e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maurizio Pollini&lt;/span&gt; (70).&lt;br /&gt;Ho verificato che di Umberto Eco ho letto veramente molto; in qualche modo trovo affascinante il suo modo di scrivere e gli argomenti di cui parla.&lt;br /&gt;Ricordo quando uscì &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il nome della rosa&lt;/span&gt;; improvvisamente si doveva avere assolutamente quel libro e si andava in giro per Milano con il libro bene in vista per far vedere che ce l'avevi (io non l'ho mai fatto, eh); fenomeno strano perchè Eco era conosciuto, almeno da me, per cose cose, come la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fenomenologia di Mike Bongiorno&lt;/span&gt;, che pareva quasi un'opera in due tomi mentre in realtà era un piccolo saggio di 15 pagine. Grandissimo affabulatore, starei ad ascoltarlo per ore.&lt;br /&gt;Di Maurizio Pollini ricordo le moltissime occasioni in cui l'ho sentito in concerti alla Scala ed al Conservatorio; un concerto su tutti quello in cui con il Quartetto Italiano eseguì il Quintetto di Brahms e naturalmente anche i concerti con Abbado.&lt;br /&gt;Ho avuto un paio di fugaci contatti con lui. Una volta nell'intervallo di un concerto alla Scala ero nel foyer dei palchi e mi fumavo una sigaretta (allora, anni '70, fumavo e si poteva fumare nei luoghi pubblici); lui mi si avvicinò e mi chiese se avevo da accendere, al che gli porsi la scatola dei cerini, si accese la sigaretta, mi ringraziò, e si mise a camminare avanti ed indietro assorto dai suoi pensieri. Un'altra volta fu nel teatro tenda che nei primi anni '70 girava per Milano portando spettacoli di vario tipo in collaborazione con Scala, Piccolo Teatro e altri. Quella volta il teatro tenda era in piazza Abbiategrasso, vicino a casa mia, che allora (1973) non aveva l'aspetto odierno. Davanti alla mia vecchia scuola media, ora in rovina, c'era un grande prato ora scomparso. Quella sera c'era un concerto di Dino Ciani che suonava i preludi di Debussy e naturalmente non potevo non andarci con i miei amici, anche perchè avevo i dischi di Ciani con quelle musiche. Esattamente dietro di me c'era seduto Pollini con Riccardo Bacchelli e applaudirono piuttosto convinti. Povero Ciani, l'anno successivo sarebbe morto in un incidente d'auto privando il mondo della musica di un talento enorme di neanche 33 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5 gennaio sarebbe stato il compleanno di Arturo Benedetti Michelangeli, classe 1920, e Severino Gazzelloni, 1919.&lt;br /&gt;Compiono gli anni oggi anche Alfred Brendel (1931), sommo pianista, e Christian de Sica (1951) ma su quet'ultimo stenderei un velo piuttosto spesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-560460691025814153?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/560460691025814153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/compleanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/560460691025814153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/560460691025814153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/compleanni.html' title='Compleanni'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2958595421836932475</id><published>2012-01-04T15:55:00.005+01:00</published><updated>2012-01-05T12:00:30.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Musicofilia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Musicofilia/9788845924194/01208a017c47695e25/" title="More about Musicofilia"&gt;&lt;img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=01208a017c47695e25&amp;time=1255090387" title="More about Musicofilia" alt="More about Musicofilia" style="padding: 5px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho terminato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Musicofilia&lt;/span&gt; di Oliver Sacks.&lt;br /&gt;L'ho letto in un periodo di tempo lunghissimo, due anni, un po' alla volta, senza fretta, poi negli ultimi 10 giorni ho finito le 200 pagine che mi mancavano.&lt;br /&gt;Il libro tratta della relazione tra malattie mentali di vario tipo (ce n'è una quantità impressionante tanto che dobbiamo ringraziare il buon Dio se stiamo bene di mente, o almeno crediamo di stare bene) e la musica e dell'efficacia della musicoterapia nelle malattie mentali.&lt;br /&gt;E' un libro molto interessante di più di 400 pagine che consiglierei ad occhi chiusi anche se non è certo un libro facile.&lt;br /&gt;La cosa impressionante è la constatazione di quanto la musica vada in profondità nelle mente umana andando a toccare aree altrimenti inaccessibili. Malati di Parkinson o di Alzheimer o affetti da vari tipi di demenza, altrimenti inerti, con la musica giusta si rianimano, battono il tempo con il piede, possono addirittura suonare il pianoforte o il violino pur avendo perso ogni sensazione del luogo in cui si trovano e non conoscendo più le persone; magari non sanno più che cos'è un violino ma se glielo metti in mano possono ancora suonarlo; oppure le persone affette da morbo di Williams che hanno un QI di 50 ma una sensibilità musicale sviluppatissima con casi famosi come quello di Gloria Lenhoff che canta con bella voce di soprano facendo anche concerti.&lt;br /&gt;Certamente la musica non è una cura (Novalis diceva "Ogni malattia è un problema musicale, ogni cura è una soluzione musicale") perchè gli effetti terminano al cessare della musica ma può alleviare molte sofferenze e può essere di grande consolazione e può dare gioia.&lt;br /&gt;Certo la musica è un'arte molto strana perchè da un lato è estremamente precisa e razionale e dall'altro provoca emozioni anche fortissime fino al pianto e la mente umana è certamente un mistero altrettanto grande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2958595421836932475?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2958595421836932475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/musicofilia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2958595421836932475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2958595421836932475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2012/01/musicofilia.html' title='Musicofilia'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2826110466418046464</id><published>2011-12-29T22:17:00.017+01:00</published><updated>2012-01-17T10:39:40.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Una buona Nona</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LCEhg6qKVmA/TvzdWIVHAEI/AAAAAAAAAag/XAf_8EPvFvE/s1600/beethoven-05.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LCEhg6qKVmA/TvzdWIVHAEI/AAAAAAAAAag/XAf_8EPvFvE/s320/beethoven-05.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691667401352347714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stasera una bella Nona di Beethoven in Auditorium. &lt;br /&gt;Dopo un paio di anni poco convincenti, nel complesso, tralasciando la sciagurata esecuzione di Marshall, questa sera la Zhang, per la quale peraltro non impazzisco, anzi, impazzisco sempre meno, ha dato una esecuzione vibrante della nona. Tempi sostenuti, in linea con le indicazioni metronomiche beethoveniane e grande energia. Certamente l'adagio eseguito così velocemente, si fa per dire, può essere un po' destabilizzante; con i suoi 13 minuti di durata, rispetto ai 16/17 della tradizione, segna una bella differenza e bisogna essere bravi nella concertazione per rendere comunque chiaro il tutto, lirico ed intenso. Del resto le ultime esecuzioni di Abbado (che dai 17 minuti e 6 secondi del 1986 è passato ai 12 e 48 del 2000!) e Chailly (12 e 51,) seguono questa tendenza e quindi ormai ci abbiamo fatto l'orecchio (senza dimenticare però che anche Klemperer o Toscanini con i loro 15 minuti scarsi andavano in quella direzione già 60 anni fa). L'unico appunto che faccio è relativo allo scherzo dove la Zhang non ha eseguito alcun ritornello tranne quello della prima parte del trio; il movimento sarebbe durato 4 minuti di più e non moriva nessuno se si fossero eseguiti i ritornelli.&lt;br /&gt;Personalmente sono dell'opinione che se i ritornelli ci sono vadano eseguiti sempre, se non altro per questioni di equilibrio e simmetria.&lt;br /&gt;Per il resto non parlo dell'interpretazione perchè si entra in un campo molto personale; dico solo che andare a tempo di metronomo beethoveniano è forse condizione necessaria ma sicuramente non sufficiente per una grande esecuzione beethoveniana e che comunque mi tengo ben strette certe vecchie esecuzioni di alcune sinfonie fatte da direttori come Klemperer o Furtwaengler per il fraseggio e la ricchezza di emozioni che emanano in modo copioso.&lt;br /&gt;Ottimo il coro e buono il quartetto vocale. Farei un ultimo appunto sui solisti che sono entrati un po' trafelati nel finale. Addirittura il basso non ha neanche avuto il tempo di raggiungere il proprio posto che già cantava. Fosse per me i signori solisti entrerebbero all'inizio e se ne starebbero lì ad ascoltarsi tutta la sinfonia fino alla loro entrata; canterebbero poi anche con maggiore convinzione e consapevolezza.&lt;br /&gt;Molto pubblico (teatro praticamente esaurito per tutte le quattro serate) e grande successo.&lt;br /&gt;Mancava il primo violino Luca Santaniello che è stato sostituito dal sempre ottimo Nicolai von Dellinghausen che ha guidato l'orchestra in una prestazione molto convincente. &lt;br /&gt;Buon anno e speriamo che il 2012 non sia l'ultimo per questa orchestra e per la fondazione intera, con tutto ciò che comporta. Infatti se non arrivano giuste sovvenzioni dalla mano pubblica e non aumentano gli sponsor in modo significativo non c'è ente culturale che si sostenga da sè con soli mezzi propri. Se ciò non accadrà per quanti biglietti si vendano e per quanto noi soci possiamo sostenere tutte le attività con i nostri soldi, la fondazione avrà gravi problemi. Ciò produrrà inevitabilmente un impoverimento dell'offerta culturale e problemi per le persone che lavorano nella e per la fondazione e, cosa più grave, per le loro famiglie passate, presenti e, si spera, future. Noi dobbiamo impedire che ciò avvenga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2826110466418046464?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2826110466418046464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/una-bella-nona.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2826110466418046464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2826110466418046464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/una-bella-nona.html' title='Una buona Nona'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LCEhg6qKVmA/TvzdWIVHAEI/AAAAAAAAAag/XAf_8EPvFvE/s72-c/beethoven-05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5252774690709541392</id><published>2011-12-21T21:44:00.004+01:00</published><updated>2011-12-23T11:50:27.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Messiah</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-22npYaEzumU/TvJMvSknKHI/AAAAAAAAAaU/j0UyXJr1sf8/s1600/haendel.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 235px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-22npYaEzumU/TvJMvSknKHI/AAAAAAAAAaU/j0UyXJr1sf8/s320/haendel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688693654645319794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera la Verdi Barocca diretta da Ruben Jais con l'Ensemble vocale diretto da Giancarlo Capuano ci ha donato il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Messiah &lt;/span&gt;di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Haendel&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Non penso di dire nulla di particolarmente originale se dico che il Messiah di Haendel non è solo il famoso coro dell'Halleluja. Il Messiah è pieno di altri cori e arie stupende e bisogna ascoltarsolo tutto con dedizione fino in fondo.&lt;br /&gt;Peccato che ieri sera, per questioni di tempo, siano stati fatti alcuni tagli nella seconda e terza parte, anche perchè così facendo sono stati tagliati dei pezzi che mi piacciono particolarmente, come questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ixmNZQH0NjU&amp;feature=related"&gt;coro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Cantanti ottimi, le due donne soprattutto, la soprano Tehila Nini Goldstein e il contralto Sonia Prina che hanno eseguito il duetto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tGmZ84i2S40&amp;feature=related"&gt;He shall feed this flock&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con una intensità che si sarebbe potuta tire sconvolgente se si può parlare di sconvolgimento nella musica barocca; certo è che l'intensità delle voci era tale che la melodia veramente infinita di questo pezzo veniva dipanata nota dopo nota creando un tempo che si sarebbe voluto infinito. Sonia Prina poi, per la quale ho un'autentica passione, ha una voce tale che ti/mi fa capire veramente che la voce è lo strumento musicale più grande che esista; voce stupenda in tutta la gamma con note profonde che ti penetrano in profondità andando a toccare corde molto intime.&lt;br /&gt;Molto bravi anche i due uomini, il tenore Carlo Allemano e il basso Christian Senn, ormai una vecchia conoscenza.&lt;br /&gt;Grande il coro e l'orchestra. &lt;br /&gt;Bis d'obbligo, l'Halleluja, con i quattro solisti e anche il direttore del coro a cantare insieme all'ensemble vocale.&lt;br /&gt;Pubblico piuttosto numeroso, fortunatamente e grande successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5252774690709541392?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5252774690709541392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/messiah.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5252774690709541392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5252774690709541392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/messiah.html' title='Messiah'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-22npYaEzumU/TvJMvSknKHI/AAAAAAAAAaU/j0UyXJr1sf8/s72-c/haendel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4281359779997205590</id><published>2011-12-19T16:03:00.006+01:00</published><updated>2011-12-19T16:09:43.746+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Verdi e Milano</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.anobii.com/books/A_Milano_con_Verdi/9788863951059/0121bb38bc597a79f2/" title="More about A Milano con Verdi"&gt;&lt;img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=0121bb38bc597a79f2&amp;time=1324160646" title="More about A Milano con Verdi" alt="More about A Milano con Verdi" style="padding: 5px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se interessa la vita di Giuseppe Verdi e la storia dei sui rapporti con Milano e la Scala e contemporaneamente interessa anche avere una panoramica sulla Milano ottocentesca, seguendone le trasformazioni urbanistiche e sociali, questo è un libro interessante che può essere anche preso come piccola guida alla Milano verdiana, pur tenendo conto che molti luoghi sono scomparsi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4281359779997205590?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4281359779997205590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/verdi-e-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4281359779997205590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4281359779997205590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/verdi-e-milano.html' title='Verdi e Milano'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4082560160705534758</id><published>2011-12-16T10:37:00.005+01:00</published><updated>2011-12-16T11:05:37.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Beethoven'/><title type='text'>Buon compleanno Ludwig</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-a7wJpMr95F0/TusXS61vSbI/AAAAAAAAAaI/8Ne-hZGOMfc/s1600/Beethoven_1818.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 302px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-a7wJpMr95F0/TusXS61vSbI/AAAAAAAAAaI/8Ne-hZGOMfc/s320/Beethoven_1818.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686664568285120946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il compleanno di Ludwig van Beethoven, compleanno presunto perchè in quel tempo, nel cattolico paese renano non usava posporre il battesimo oltre 24 ore dalla nascita di un bambino.&lt;br /&gt;Si è conservata solo la registrazione ufficiale del battesimo. &lt;br /&gt;Nel registro della parrocchia di S. Remigio appare la seguente registrazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Parentes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Joannes van Beethoven. &amp; Helena Keverichs conjuges&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proles&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17ma Xbris Ludovicus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Ludovicus van Beethoven &amp; Gertrudis Müllers dicta Baums&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I padrini erano quindi il nonno di Beethoven, Kapellmeister, e la moglie del vicino, Johann Baum, impiegato nella cantina dell’elettore. Una nota da Albrechtsberger a Beethoven, datata 15 dicembre, inizia: “I migliori auguri per domani per il vostro compleanno.”&lt;br /&gt;Tra i vari certificati di battesimo, il seguente è copiato nella sua interezza poiché riporta una nota di mano del maestro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Departement de Rhin et Moselle&lt;br /&gt;Mairie de Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Extrait du Registre de Naissances de la Paroisse&lt;br /&gt;de St. Remy à Bonn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno millesimo septingentesimo septuagesimo, die decima septima Decembris baptizatus est Ludovicus. Parentes D. Joannes van Beethoven et Helena Keverichs, Conjuges. Patrini, D. Ludovicus van Beethoven et Gertrudis Müllers dicta Baums.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pour extrait conforme&lt;br /&gt;delivré à la Mairie de Bonn.&lt;br /&gt;Bonn le 2. Juin 1810.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul retro di questo foglio Beethoven scrisse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1772 Il certificato di battesimo sembra essere sbagliato perché ci fu un Ludwig nato prima di me. Una Baumgarten fu, credo, mia madrina. Ludwig van Beethoven&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti per lungo tempo Ludwig pensò di essere nato nel 1772, complice anche il padre che gli diminuiva l'età per farlo apparire un bambino prodigio ancor più di quanto già non fosse tanto che nel primo concerto che Ludwig fece in pubblico a Colonia il 26 marzo 1778 veniva presentato come un bambino di 6 anni (strana coincidenza quella del 26 marzo che sarà il giorno della sua morte nel 1827).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, Ludwig, buon compleanno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4082560160705534758?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4082560160705534758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/buon-compleanno-ludwig.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4082560160705534758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4082560160705534758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/buon-compleanno-ludwig.html' title='Buon compleanno Ludwig'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-a7wJpMr95F0/TusXS61vSbI/AAAAAAAAAaI/8Ne-hZGOMfc/s72-c/Beethoven_1818.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-9217679566138294979</id><published>2011-12-15T17:13:00.008+01:00</published><updated>2011-12-15T18:39:37.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Rinaldo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rGbvArHePHM/TuovBV-YhAI/AAAAAAAAAZ8/PWeo_Qg_zMc/s1600/rinaldo.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rGbvArHePHM/TuovBV-YhAI/AAAAAAAAAZ8/PWeo_Qg_zMc/s320/rinaldo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686409179633845250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera sono andato in Auditorium a sentire il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rinaldo&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Haendel &lt;/span&gt;di cui ricorre quest'anno il 300° anniversario della prima esecuzione, avvenuta il 24 febbraio 1711 a Londra. L'esecuzione è stata affidata all'orchestra della Verdi Barocca che in queste settimane ha preso il posto dell'orchestra sinfonica in trasferta in Oman per la Carmen. L'impegno della Verdi Barocca proseguirà la prossima settimana con il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Messiah&lt;/span&gt;, sempre di Haendel.&lt;br /&gt;Il Rinaldo, naturalmente, è un'opera molto interessante e nonostante duri quasi tre ore, l'attenzione, almeno la mia, è rimasta sempre ben desta per tutta l'esecuzione. Cantanti bravi. Su tutti, sicuramente, Deborah York nel ruolo di Almirena, e David Hansen, che se pur attaccato da virus influenzale milanese, ha dato una grande prova nel ruolo di Rinaldo.&lt;br /&gt;Per Deborah York avevo dei timori; invece, a parte forse la prima aria &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=FvM_4H7U9uw"&gt;Combatti da forte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che ha un dinamismo che richiede molta forza nella voce, per il resto dell'opera ha dato una prova esemplare con due autentuche vette nella famosa aria &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vhpD5JbChPQ&amp;feature=related"&gt;Lascia ch'io pianga&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e soprattutto in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=q9ftDIBYIcE"&gt;Bel piacere è godere&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, interessante aria presa di radica dall'Agrippina rappresentata a Venezia nel 1708, aria in cui l'intermittenza del cuore preso da amore è rappresentato dall'alternanza del ritmo ternario e binario, un'esempio di poliritmia in anticipo di due secoli su Stravinskij. La grandezza della York in questa esecuzione è stata particolarmente palpabile nella grande musicalità che ha reso benissimo i cambi di ritmo e nella fantasia con la quale ha eseguito i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;da capo&lt;/span&gt; nelle sue arie, abilità che ha raggiunto appunto un vertice in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bel piacere è godere&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In genere, comunque, i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;da capo&lt;/span&gt; in tutte le arie di tutti gli esecutori sono stati ben curati e hanno reso l'opera più varia ed interessante.&lt;br /&gt;Grande anche David Hansen che, pur malaticcio, ha dato tutto se stesso nell'esecuzione del proprio ruolo che prevede arie molto difficili come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cf-IaRzF6p8"&gt;Or la tromba in suon festante&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; del terzo atto, dove nel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;da capo&lt;/span&gt; si è prodotto in una serie di variazioni spettacolari.&lt;br /&gt;Il ruolo di Armida, la maga, era ricoperto da Lenneke Ruiten, brava ma forse un po' leggera per il ruolo, soprattutto nella sua aria di apertura &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NcxKoyP_WQk"&gt;Furie terribili&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, dove non era abbastanza furiosa, e nell'aria di chiusura del secondo atto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=iT5UMIjQXQY"&gt;Vo' far guerra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Bravi anche gli altri, Christian Senn nel ruolo di Argante e Filippo Mineccia nel ruolo di Eustazio.&lt;br /&gt;L'esecuzione è stata completa a parte un taglio nel secondo atto dove è stata eliminata la prima parte della scena III; peccato perchè in quel punto due sirene cantano un'aria deliziosa, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KpT2MCFFkSU"&gt;Il vostro maggio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, anch'essa presa da un'opera precedente, la cantata Aminta eseguita a Roma nel 1708 e precisamente dall'aria &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mo9wFLl1qg0"&gt;Se vago rio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Molto brava l'orchestra, per la quale Haendel scrisse in modo molto impegnativo con difficili soli per le prime parti, ben diretta da Ruben Jais che ha curato con visibile passione la concertazione del tutto.&lt;br /&gt;Pubblico, purtroppo, scarsino. Probabilmente il pubblico degli abbonati al turno A si è un po' spaventato davanti ad Haendel, cosa comprensibile considerando che si tratta di un pubblico abituato ad ascoltare Schoenberg, Webern, Ligeti, ecc, per cui passare al Rinaldo era un bel salto.&lt;br /&gt;Peccato per loro. Comunque quelli che c'erano hanno applaudito piuttosto convinti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-9217679566138294979?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/9217679566138294979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/rinaldo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9217679566138294979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9217679566138294979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/rinaldo.html' title='Rinaldo'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rGbvArHePHM/TuovBV-YhAI/AAAAAAAAAZ8/PWeo_Qg_zMc/s72-c/rinaldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-251950269389745406</id><published>2011-12-08T20:31:00.005+01:00</published><updated>2011-12-08T22:56:58.454+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Chiusura traffico a Milano</title><content type='html'>Domani e dopo si chiude dalle 10 alle 18, quindi si va in giro con i mezzi o a piedi. Ottimo. L'unico problema che ho ce l'ho sabato, giorno in cui ho un invito a pranzo fuori Milano nel varesotto. Nessun problema, comunque. Tram, metro, ritrovo con un'amico e un'amica alla stazione Garibaldi, treno, Busto Arsizio, due amiche che ci aspettano, pranzo sulle colline, ritorno in treno, metro, tram.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-251950269389745406?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/251950269389745406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/chiusura-traffico-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/251950269389745406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/251950269389745406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/12/chiusura-traffico-milano.html' title='Chiusura traffico a Milano'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2854135232160835622</id><published>2011-11-30T14:21:00.007+01:00</published><updated>2011-11-30T14:40:33.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Anfras Schiff al Quartetto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ju-qL0sRndM/TtYuKDmvkpI/AAAAAAAAAZw/wru1f-m3djc/s1600/AndrasSchiff.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 209px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ju-qL0sRndM/TtYuKDmvkpI/AAAAAAAAAZw/wru1f-m3djc/s320/AndrasSchiff.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680778730275836562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera al Conservatorio, per la stagione del Quartetto, Andras Schiff (Andrea Barca) ha fatto un bellissimo concerto dedicato alle variazioni con musiche di Mozart, le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fCdu_viilfs"&gt;variazioni KV 500&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Haydn, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=x1zC5WCDl7Q"&gt;Andante e variazioni in fa minore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Mendelssohn, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=n1UUn8DQqxs"&gt;Variations Sérieuses op. 54&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, Schumann, le toccanti &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=c8FUZ-saANQ"&gt;Geistervariatione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ultimissima composizione il cui tema gli fu dettato in sogno da un angelo nella notte del 17 febbraio 1854 e sulla quale lavorava quando tentò il suicidio gettandosi nel Reno il 27 febbraio. Per terminare, le realmente immense &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pAI4-9yc6kA&amp;feature=related"&gt;Variazioni Diabelli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Beethoven.&lt;br /&gt;Due bis, l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BGYrk0b3Qzk"&gt;Aria&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; delle variazioni Goldberg di Bach, la mamma di tutti i tema e variazioni e l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SzOvuXZc7GE"&gt;Intermezzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; in Mi bemolle op. 117 N. 1 di Brahms.&lt;br /&gt;Conservatorio quasi esaurito. Applausi a grandine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2854135232160835622?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2854135232160835622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/anfras-schiff-al-quartetto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2854135232160835622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2854135232160835622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/anfras-schiff-al-quartetto.html' title='Anfras Schiff al Quartetto'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ju-qL0sRndM/TtYuKDmvkpI/AAAAAAAAAZw/wru1f-m3djc/s72-c/AndrasSchiff.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2525144119511265566</id><published>2011-11-25T13:14:00.007+01:00</published><updated>2011-11-25T16:11:01.913+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Richard Strauss</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Strauss/9788845233005/01d1fa4275de0b9cf6/" title="More about Strauss"&gt;&lt;img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=01d1fa4275de0b9cf6&amp;time=0" title="More about Strauss" alt="More about Strauss" style="padding: 5px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho terminato questo libro di Quirino Principe dedicato a Richard Strauss. Libro non facile, anzi piuttosto impegnativo. Era lì da alcuni anni che mi aspettava ed alla fine mi è venuto in mano quasi per caso, rovistando tra i libri, ma nulla mai accade per caso.&lt;br /&gt;L'ho letto volentieri perché per Richard Strauss ho sempre avuto un certo interesse o meglio, una curiosità per una persona nata nel 1864 e morta nel 1949, ovvero una persona che era nata otto anni dopo la morte di Schumann e quando Rossini era ancora vivo, quando non esistevano la lampadina, il telefono, le automobili, ecc. e che morirà quando Boulez scrive la sua seconda sonata per pianoforte, le potenze mondiali si fronteggiano con la bomba atomica e si sta entrando nell'era dei computer e della conquista (?) dello spazio.&lt;br /&gt;Mi incuriosiva, o meglio, non capivo come una persona potesse ancora scrivere la musica che scriveva con tutto quello che gli succedeva attorno in campo musicale e non. Sibelius, che aveva tre anni meno di lui, ad un certo punto si era ritirato e gli ultimi 30 anni della sua vita li aveva passati a fare poco o niente. Strauss aveva invece continuato a comporre la sua musica. Quindi si poneva il problema di quale posto dare ad un compositore che se fino alla prima guerra mondiale un posto ce l'aveva, fino a Salome, Electra, Cavaliere della Rosa, nel periodo successivo e soprattutto nel periodo del nazismo e della seconda guerra mondiale,appariva non solo anacronistico ma anche indifferente a quanto lo circondava. Come! Si celebravano orrori e lui componeva &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Daphne&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=18DHMYL6oUo"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Capriccio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;,il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=M00dn1fXPgY&amp;sns=fb"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;concerto per oboe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_2TBfISlpzM"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sonatina in Fa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, musiche deliziose, serene mentre l'unico momento realmente tragico era rappresentato dalle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2y1QOPeVtq4"&gt;Metamorphosen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; del 1945 per 23 archi. Però c'era una cosa che mi inquietava e cioè che a me, ad esempio, i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vier Letzte Lieder&lt;/span&gt;, del 1948, opera veramente terribile se la sintende nel modo giusto, piacevano moltissimo. Ora questo libro di Principe, che dovrò anche rimeditare e rileggere a pezzi (sono 1000 pagine in tutto!) cerca di dare alcune risposte dicendo ad esempio che non si può liquidare Strauss dicendo semplicemente che era un residuato del passato ma che forse questo suo ostinarsi a scrivere ciò che scriveva voleva anche dare una prospettiva al dopo, al periodo che sarebbe seguito a quegli orrori attraverso i quali si era dovuti passare, che la musica di Strauss non aveva un prima e un dopo ma era o tutto o niente o pieno o vuoto. Il problema di quale posto Strauss occupi è quindi complesso e non può essere liquidato così alla leggera.&lt;br /&gt;Comunnque complesso come personaggio Strauss, un uomo dai molti strati, anche umanamente, difficile da interpretare e per questo, probabilmente, ancora più interessante. Sicuramente una vicenda umana difficile. Il libro, inoltre, mi è stato molto utile anche per aver stimolato in me l'interesse per un versante meno noto dell'attività di Strauss, ovvero quello di liederista, e per le composizioni giovanili perché in fondo Strauss è universalmente noto solo per alcuni poemi sinfonici e alcune opere.&lt;br /&gt;Interessante inoltre è il paragone con Mahler dove si pone in evidenza come Mahler sia artista della temporalità, mentre Strauss della spazialità. A Mahler manca il tempo per dire più di ciò che ha detto mentre la musica di Strauss, nello spazio, non trova il modo di dire tutto ciò che vorrebbe dire e mentre esiste un mahlerismo in compositori venuti dopo Mahler non esistono imitazioni di Strauss. Anzi, per paradosso, Strauss che era il "grande attuale", mentre Mahler era il "grande inattuale", in tarda età diventa colui che compone "alla maniera di Strauss" diventando così a sua volta un "grande inattuale", in ogni caso,comunque, sempre arbitro del proprio destino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2525144119511265566?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2525144119511265566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/richard-strauss.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2525144119511265566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2525144119511265566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/richard-strauss.html' title='Richard Strauss'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2883909334965579606</id><published>2011-11-25T10:53:00.013+01:00</published><updated>2011-11-29T10:25:18.825+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Beethoven e Ciaikovskij</title><content type='html'>C'è un momento della sesta sinfonia di Beethoven, "Pastorale", che invariabilmente mi riporta alla memoria un ricordo d'infanzia.&lt;br /&gt;Ero, come tutte le estati, dai nonni materni, nella campagna veronese. Mio nonno che di professione faceva il commerciante e mediatore d'affari, aveva anche alcune proprietà terriere e di tanto in tanto ci andava per vedere come stavano le cose; così un giorno siano andati in un suo campo che produceva fieno. Gli uomini falciavano e caricavano i carri. Alla fine sono stato issato sopra uno di questi carri, ricordo ancora il profumo del fieno, e siamo tornati verso casa. Era sera, ormai. Quando siamo arrivati nel cortile il sole era tramontato dietro la collina di fronte, il cielo era blu, nell'aria c'era un buon profumo di cibo, dalle finestre si vedevano le luci accese. Io guardai verso il cielo dove c'era già uno spicchio di luna e mi dissi: "Questo me lo ricorderò per tutta la vita" ed è stato proprio così e la cosa curiosa è che avrò avuto 8 anni. Ora, quel senso del cuore che ti balza nel petto per un'emozione così forte io la sento nella sesta sinfonia di Beethoven e precisamente all'inizio dello sviluppo (circa al minuti 5 del video) del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=szUDYpqx3T0"&gt;primo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; quando i violini primi e secondi si rimbalzano il motivo iniziale dandosi la parola l'un l'altro in due crescendo con l'intervento del flauto e dell'oboe su un ostinato degli altri archi; è la possessione di Dioniso (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;enthousiasmos&lt;/span&gt;) che entra in me provocandomi uno stato di estasi apollinea (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;ekstasis&lt;/span&gt;) intesa come uscita da sé; è più forte di me, ma purtroppo sono costretto a stare seduto su una poltroncina.&lt;br /&gt;L'esecuzione che Oleg Caetani ha dato della sinfonia è stata sicuramente buona ma forse è stata tenuta troppo in un livello medio, cioè non c'erano molte differenziazioni di intensità. Anche il temporale, che deve produrre al suo scoppio un effetto terrificante, pur nella semplicità dei mezzi impiegati (non c'è la macchina del vento come nella sinfonia delle Alpi di Strauss!), non faceva un effetto particolarmente terribile e la scena al ruscello era molto uniforme. Sicuramente però era ammirevole la continuità e la fluidità del tempo ma certo, per Beethoven, ci vuole un'intensità un po' superiore. Peccato perché l'esecuzione di Caetani della settima sinfonia, ad esempio, è molto bella, e l'allegretto, proprio grazie a quella continuità del tempo così flessibile, è impeccabile nella sua interpretazione ma in una sinfonia come la sesta, opera dalle dinamiche più tenui, se non si differenziano i piani sonori in modo accurato, si rischia di apparire troppo uniformi. Inoltre non ho apprezzato che non siano stati eseguiti i ritornelli del primo e terzo movimento. Personalmente, se fossi direttore d'orchestra, i ritornelli li farei sempre.&lt;br /&gt;Nella seconda parte del concerto è arrivato Manfred di Ciaikovskij ispirato ad un'opera di Byron come l'Aroldo in Italia di Berlioz. Proprio Berlioz era stato invitato in Russia da Balakirev e vi aveva portato la sua sinfonia fantastica e l'Aroldo, commissionatogli da Paganini che glielo aveva pagato profumatamente (in anticipo! lui genovese!) anche se poi non lo aveva mai suonato perché la parte della viola solista era troppo facile. Se Aroldo vaga tra le montagne dell'Abruzzo finendo per incappare in una banda di briganti, Manfred vaga per le Alpi dove ha un idillio con una ninfa. L'opera è basata su un tema tormentone che rappresenta Manfred e che si ripresenta sotto varie forme un po' ovunque, seguendo la narrazione, e soprattutto si impone in tutta la sua forza e carica passionale nei finali del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xeBr1PKyIrg&amp;feature=related"&gt;primo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (minuto 4.40) e del quarto movimento dove si raggiunge un autentico parossismo. Quando Ciaikovskij compose quest'opera era convinto di aver scritto un capolavoro tranne poi ricredersi, a causa delle continue incertezze del suo carattere, tanto da arrivare sul punto di distruggerla. Certamente in quest'opera c'è un momento particolarmente infelice ed è la fuga che ad un certo punto compare nel finale. Stranamente questa è un'opera ancora poco conosciuta. Molti direttori che pure eseguono le sue sinfonie, i concerti, i poemi sinfonici ed altre opere orchestrali, non hanno mai eseguito Manfred. Inoltre questa è un'opera che quando viene eseguita viene in genere tagliata in vari modi per cui la sue esecuzione può andare dai 45 ai 60 minuti. Stranamente la eseguiva &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=INceRhl05mo#!"&gt;Toscanini&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che pure con Ciaikovskij ci andava molto cauto tanto che delle sue sinfonie eseguiva solo la sesta, mi pare. Caetani, che l'aveva già diretta in Auditorium alcuni anni fa, l'ha eseguita in modo convincente ma, anche qui, forse in alcuni punti forse un po' di partecipazione e di passione in più non avrebbe guastato.&lt;br /&gt;Ottima prova dell'orchestra con tutte le prime parti chiamate ad essere protagonisti e archi compatti e con bel suono.&lt;br /&gt;Pubblico poco numeroso, buon successo anche se non clamoroso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2883909334965579606?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2883909334965579606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/beethoven-e-ciaikovskij.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2883909334965579606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2883909334965579606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/beethoven-e-ciaikovskij.html' title='Beethoven e Ciaikovskij'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5553200964521560769</id><published>2011-11-22T13:22:00.003+01:00</published><updated>2011-11-22T18:49:04.498+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><title type='text'>Blocco del traffico a Milano?</title><content type='html'>Si è fatto in modo che ognuno abbia un'automobile per poi non poter più circolare o perché perennemente in fila o perché tutti insieme si inquina troppo. Andiamo un po' a piedi, per quanto possibile, o con i mezzi pubblici! Invece si è calcolato con un'inchiesta che una notevole percentuale di persone prende l'auto per fare un tragitto di meno di un chilometro. Camminare fa bene e ci sarebbe anche un po' più di silenzio.&lt;br /&gt;Intanto a Milano, se la situazione non cambia, si va verso un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/22/news/smog_il_centro_a_rischio_chiusura_la_domenica_a_piedi_non_bastata-25382099/?ref=HREC2-4"&gt;blocco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5553200964521560769?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5553200964521560769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/blocco-del-traffico-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5553200964521560769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5553200964521560769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/blocco-del-traffico-milano.html' title='Blocco del traffico a Milano?'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2683145558601090895</id><published>2011-11-20T12:04:00.019+01:00</published><updated>2011-11-20T19:06:46.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Concerti in Auditorium</title><content type='html'>Quando nel 2007 l'orchestra Giuseppe Verdi fu praticamente abbandonata da Riccardo Chailly temetti seriamente che l'orchestra si squagliasse. Senza una guida stabile che futuro ci poteva essere? In quel momento diversi soci sostenitori, considerando anche la drammatica situazione finanziaria, lasciarono la fondazione; altri invece, compreso il sottoscritto, continuarono ostinatamente e direi quasi disperatamente ad appoggiare la fondazione dal momento che trovavano insopportabile per Milano che l'orchestra dovesse scomparire. Grazie a questa ostinazione le attività sono continuate ed anche estese nei limiti del possibile. Da questo sentimento nasce l'attaccamento e direi l'affetto che mi anima personalmente nei confronti di questa istituzione. Così l'orchestra ha continuato a lavorare e si e compattata migliorando anno per anno in tutti le sezioni. Poi è arrivata la Zhang, che è al terzo anno di collaborazione, e ciò è stato molto positivo, se non altro sul piano della resa orchestrale. Non parlo infatti di interpretazione dove la Zhang ha dato prove discontinue con un ottimo War Requiem di Britten, ad esempio, ma un mediocre Requiem verdiano lo scorso anno, dei buoni Beethoven, ma una IX sinfonia piuttosto opinabile, e dei Mahler non omogenei nel risultato.&lt;br /&gt;In questi ultimi due concerti la Zhang è tornata con due bei concerti. In quello della scorsa settimana ha dato una bella prova nella sinfonia del Guglielmo Tell rossiniano e nelle rielaborazioni di Britten da Rossini concludendo poi con una convincente VII sinfonia di Beethoven, che si era già potuta ascoltare nella sua interpretazione negli anni Passati. &lt;br /&gt;Ieri sera il concerto è stato molto buono con il secondo concerto per pianoforte di Beethoven suonato dall'ottimo Cominati e la VI sinfonia di Ciaikovskij, "Patetica". A me Cominati piace molto come pianista; tocco morbido, bel suono, musicalità. Oltretutto Cominati, come risulta da un'intervista che gli aveva fatto tempo fa Carlo Boccadoro,fortunatamente non è un musicista che vive con la testa dentro la musica; ha molti altri interessi e sa godersi la vita anche in molti altri aspetti e ciò me lo rende molto simpatico e degno di ammirazione.&lt;br /&gt;La sinfonia di Ciaikovskij è stata ben eseguita. Certamente, se si fosse voluto fare un confronto con altre esecuzioni storiche (Celibidache, Bernstein, Mravinsky, Mitropoulos,ecc.), ci sarebbe stato qualcosa da dire sull'intensità ad esempio del primo movimento, soprattutto nella parte centrale prima della ripresa, oppure suoltrio nel secondo movimento dove la musica serena della prima parte improvvisamente, come per una nube che passa davanti al sole, si incupisce in un'angoscia opprimente, oppure sul terzo movimento, ben eseguito in modo virtuosistico, ma forse leggermente troppo veloce così che un certo effetto claustrofobico di follia si perdeva un po'.&lt;br /&gt;Personalmente di questa sinfonia ricordo due esecuzioni dal vivo a cui ho assistito alla Scala, quella di Celibidache, credo nel 1970, e quella di Giulini con l'orchestra di Los Angeles, negli anni '70, entrambe indimenticabili.&lt;br /&gt;Buona prova, comunque, da parte di tutti.&lt;br /&gt;Non parlo del Requiem diretto da Aldo Ceccato due settimane fa tanto fu deludente, non per l'orchestra e il coro, quanto per i solisti veramente pessimi, soprattutto i due uomini, e la direzione di Ceccato,lento, greve, privo di profondità e di intensità. Peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2683145558601090895?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2683145558601090895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/concerti-in-auditorium.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2683145558601090895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2683145558601090895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/concerti-in-auditorium.html' title='Concerti in Auditorium'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5677240211670509892</id><published>2011-11-18T13:42:00.006+01:00</published><updated>2011-11-18T19:18:31.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Pomeriggi Musicali</title><content type='html'>Ieri sera non c'era concerto in Auditorium, visti gli impegni europei dell'orchestra Verdi (il mio turno è spostato a sabato); quindi ne ho approfittato e sono andato al dal Verme per un concerto dei Pomeriggi Musicali. Sfortunatamente c'era sciopero dei mezzi per cui arrivare è stata un po' un'impresa ma avevo già il biglietto da una settimana e non volevo mancare.&lt;br /&gt;L'orchestra dei Pomeriggi non è una "grande" (intesa come numerosa) orchestra ma suonano molto bene e possono dedicarsi anche a brani che magari in una stagione da orchestra sinfonica normale non vengono fatti. Ieri sera c'era quello strano pezzo di Liszt per piano forte e archi che si chiama &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Malédiction&lt;/span&gt;, seguito dal &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Konzertstuck&lt;/span&gt; di Weber, sempre pianoforte e orchestra per terminare con la seconda serenata di Brahms.&lt;br /&gt;Al pianoforte a giovane coreana Ilia Kim, buona pianista ma con qualche pecca.&lt;br /&gt;Buona la direzione di Vittorio Parisi, particolarmente riuscita in Brahms, dove, coadiuvato anche dal bravissimo primo oboe, ha fornito un'esecuzione molto convincente un raggiungendo, nel secondo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=VjmPtzEfh6k"&gt;Menuetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ed in particolare nel trio, l'akmé della serata.&lt;br /&gt;Poco pubblico, forse complice lo sciopero dei mezzi. Buon successo, complessivamente.&lt;br /&gt;All'uscita mi attendeva la Milano più bella, quella con un po' di nebbiolina che riesce an entrare anche in centro e che rendeva lucido il selciato di via Dante, di piazza Cordusio e di Piazza Duomo. Poca gente in giro, freddo, bellissimo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5677240211670509892?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5677240211670509892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/pomeriggi-musicali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5677240211670509892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5677240211670509892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/pomeriggi-musicali.html' title='Pomeriggi Musicali'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-458617323893676528</id><published>2011-11-18T12:07:00.005+01:00</published><updated>2011-11-18T12:27:41.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teatro'/><title type='text'>Arlecchino servitore di due padroni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-B_oTKXOfoiI/TsZA74oE9lI/AAAAAAAAAZk/KOzEqPwLqFA/s1600/Arlecchino_1_Ciminaghi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-B_oTKXOfoiI/TsZA74oE9lI/AAAAAAAAAZk/KOzEqPwLqFA/s320/Arlecchino_1_Ciminaghi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676295777904031314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'altra sera, mercoledì, sono andato al Piccolo Teatro, nella vecchia sede di via Rovello, per rivedere l'Arlecchino di Goldoni con la regia di Strehler. Io l'avevo già visto almeno un paio di volte negli anni '70 ma mia moglie non l'aveva mai visto per cui l'ho accompagnata.&lt;br /&gt;Lo spettacolo è sempre lo stesso. Identiche le battute, le gag, le trovate, le invenzioni registiche. Si tratta di uno spettacolo presente sulle scena dal 1947 e che ha avuto finora due protagonisti: Marcello Moretti, che lasciò nel 1959, e Ferruccio Soleri, classe 1929, che da allora interpreta il ruolo. Certo, con gli anni un po' di agilità si è persa, e si sa quanta acrobazia e fisicità sia richiesta, ma comunque Soleri svolge ancora il proprio compito in modo ammirevole e con una dedizione commovente. Anche gli altri attori erano molto bravi, però nel complesso lo spettacolo mi ha lasciato un po' perplesso. Voglio dire che tutte le battute c'erano, le parole, le frasi (le ricordavo quasi amemoria); quello che mancava in alcuni punti mi pare fosse un certo modo di porgere le frasi, una certa intensità, certi modi di fare e di dire le cose. Insomma, facendo un paragone musicale, è come se un direttore d'orchestra dirigesse un pezzo in modo corretto ma mettendoci poca anima, non sottolineando certi passaggi, un questione, dunque, di interpretazione. Mi veniva da pensare quanto avrebbe lavorato ancora Strehler sulle parole, sulle intensità e sui modi di porgere le frasi; piccole cose che fanno grandi differenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-458617323893676528?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/458617323893676528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/arlecchino-servitore-di-due-padroni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/458617323893676528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/458617323893676528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/arlecchino-servitore-di-due-padroni.html' title='Arlecchino servitore di due padroni'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-B_oTKXOfoiI/TsZA74oE9lI/AAAAAAAAAZk/KOzEqPwLqFA/s72-c/Arlecchino_1_Ciminaghi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4630854491933917992</id><published>2011-11-10T09:34:00.007+01:00</published><updated>2011-11-10T17:01:24.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>La Verdi Barocca</title><content type='html'>Ieri sera è iniziata la terza stagione de laVerdi Barocca che è incentrata sul tema del concerto.&lt;br /&gt;Nel corso della stagione saranno eseguiti quindi i 6 Brandeburghesi di Bach, in tre concerti a gruppi di due, che sono una sorta di manifesto dell'epoca essendo sei concerti scritti per sei ensemble diversi, affiancati da concerti di altri autori, oltre ai tradizionali concerti natalizi e pasquali con l'oratorio di Natale di Bach e le cantate pasquali sempre di Bach.&lt;br /&gt;Ieri sera quindi si sono potuti ascoltare il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0Tde19RWZdI"&gt;primo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, con due corni, il violino piccolo e tre oboi e che è l'unico concerto non in tre movimenti ma in quattro con un grande &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mSmVvKqM2cg&amp;feature=related"&gt;Menuetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; conclusivo con tre Trii, e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5FW1o8prKEA&amp;feature=fvst"&gt;terzo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; brandeburghese, per tre violini, tre viole, tre violoncelli e basso, preceduti dai primi quattro concerti dell'opera 8 di Antonio Vivaldi, Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione, ovvero le Quattro Stagioni.&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=F090m7bLOE4#!"&gt;Quattro Stagioni&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; sono ovviamente famosissime, anzi, per moltissimo tempo è stata l'unica composizione nota di Vivaldi di cui non si sospettava o non si sapeva o si ignorava che avesse composto decine di opere per il teatro, di composizioni sacre e centinaia di altri concerti per tutti gli strumenti esistenti (come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=09bcMScqNxg&amp;feature=player_embedded"&gt;questo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ad esempio, per archi, che si conclude con una sfolgorante ciaccona). Forse era una forma di pigrizia o di mero interesse per qualcosa di curioso e strano. Comunque dall'ultimo dopoguerra in avanti grazie a gruppi come i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Musici &lt;/span&gt;o i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solisti Veneti&lt;/span&gt; si è risvegliato l'interesse per Vivaldi e per gli altri musicisti di quel periodo, l'inizio '700. Altri gruppi sono poi venuti ed ora abbiamo fortunatamente molti ensemble italiani che suonano e cantano quella musica ed è credo importante sottolineare che sono italiani perchè, pur non volendo affermare che gruppi tedeschi o inglesi non siano adatti all'esecuzione di quella musica, certamente l'essere italiani è un vantaggio sul piano della proprietà di linguaggio, della fantasia e della creatività, cosa necessaria per eseguire questa musica e che fanno di ogni esecuzione un evento nuovo e diverso. Così oggi possiamo amare quella musica in un modo che solo alcuni decenni fa era impossibile e fra tutti, naturalmente, il più grandi di tutti, cioè Antonio Vivaldi, finalmente conosciuto non solo per questa Quattro Stagioni ma anche per tante opere e concerti che sono disponibili anche in edizioni discografiche molto belle.&lt;br /&gt;Il concerto è stato interessante anche per l'accostamento tra la musica italiana e quella tedesca dove si vedeva, pur nel linguaggio comune, una differenza radicale di tono: Vivaldi, appassionato, teatrale, sognante, veneziano, luccicante, con quegli adagi che si possono capire dopo aver camminato per campi e campielli lontani dai circuiti turistici dove senti il rumore dei tuoi passi e quello lieve dell'acqua dei canali (penso che si percepisca quale passione io abbia per questa musica stante le mie antiche ma assolutamente certe origini veneziane), e Bach massiccio, costruito nei minimi dettagli come una fortezza, un pozzo inesauribile di scienza musicale, vertice di secoli di musica del passato e porta aperta a tutto ciò che sarebbe venuto dopo.&lt;br /&gt;Moltissimo pubblico e tantissimi giovani.&lt;br /&gt;I giovani sono una presenza costante a questi concerti di musica barocca, lo si è visto anche nei concerti che si sono tenuti questa estate in vari luoghi di Milano. In Auditurium il pubblico della barocca è molto diverso da quello della stagione sinfonica tradizionale, con alcune eccezioni come il sottoscritto ed altre persone che incontro in tutti i concerti, e l'età media è molto più bassa. Probabilmente i giovani si sentono meno attratti dalle grandi ondate della musica romantica mentre si sentono a loro agio in queste musiche, con queila linea del basso così ben definita, quei ritmi così incalzanti e quella quota di inventività e di creatività che è richiesta per suonarla e anche per ascoltarla.&lt;br /&gt;Le esecuzioni sono state in genere buone con al primo violino Gianfranco Ricci che si è ben difeso in Vivaldi, compito piuttosto arduo. Forse, soprattutto in Vivaldi, un po' di fantasia in più in alcuni particolari non avrebbe guastato, ma questo è un giudizio personale, non assoluto che è però lecito considerando la libertà esecutiva che è ammessa in questa musica.&lt;br /&gt;Grandissimo successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4630854491933917992?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4630854491933917992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/la-verdi-barocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4630854491933917992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4630854491933917992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/la-verdi-barocca.html' title='La Verdi Barocca'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6959255547841984593</id><published>2011-11-04T16:58:00.006+01:00</published><updated>2011-11-04T17:29:56.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Scuola di musica del Garda</title><content type='html'>Lunedì scorso, 31 ottobre, dal momento che ero lì vicino nel veronese, sono andato alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.scuolamozart.it/Home.html"&gt;Scuola di Musica del Garda&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Desenzano per un concerto di musiche barocche, incentrato su Antonio Lucio Vivaldi, con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.venicebaroqueorchestra.it/cms/"&gt;Venice Baroque Orchestra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il concerto in sè è stato meraviglioso per le esecuzioni e per come è stato impostato, ovvero, essendo in una scuola, come una lezione sul barocco ma senza alcuna pretesa cattedratica, così, come tra amici che parlano tra loro e che ad un certo punto ti dicono: "Senti questo!". Loro oltretutto sono molto simpatici oltre che bravissimi. Qui li si può ascoltare nell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qcz4vQgnYqY&amp;feature=related"&gt;Estate&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Vivaldi, diretti dal loro direttore, Andrea Marcon.&lt;br /&gt;Il concerto si è concluso con un'impeccabile esecuzione di uno dei loro cavalli di battaglia, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IlOX-HwCxh4"&gt;La Follia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Vivaldi, meno nota forse di quella di Corelli, ma non meno bella.&lt;br /&gt;Quello che mi preme però di mettere in evidenza è l'attività meritoria che la scuola porta avanti, come progetto, con lo scopo di "allargare" e orecchie delle persone che a vario titolo la frequentano. Nell'ambito delle attività della scuola sono previste, oltre alle attività tipiche di una scuola, delle serate d'ascolto centrate su un tema. Il tema di questo incontro era Vivaldi ed il barocco, ma i prossimi due, condotti da Carlo Boccadoro, avranno come argomento addirittura Frank Zappa e John Cage! Decisamente interessanti e stimolanti. Peccato che per me, milanese, siano un po' distanti.&lt;br /&gt;Comunque complimenti a tutta l'organizzazione e lunga vita alla scuola!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6959255547841984593?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6959255547841984593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/scuola-di-musica-del-garda.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6959255547841984593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6959255547841984593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/scuola-di-musica-del-garda.html' title='Scuola di musica del Garda'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-7338844765499103990</id><published>2011-11-04T12:52:00.005+01:00</published><updated>2011-11-04T13:13:51.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Senti questo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Senti_questo/9788845267192/01574529717dd50137/" title="More about Senti questo"&gt;&lt;img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=01574529717dd50137&amp;time=1308648196" title="More about Senti questo" alt="More about Senti questo" style="padding: 5px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo "Il resto è rumore" dove Alex Ross percorre in lungo e in largo la musica del '900 (è un libro che consiglierei a chiunque voglia avere una guida che lo aiuti a perlustrare il XX secolo musicale, credo anzi che sia forse il libro più bello che si possa oggi leggere), è uscito un nuovo libro "Senti questo" dove Ross parla di musica e di esperienze musicali le più varie.&lt;br /&gt;Si va dalla forma della ciaccona ai Radiohead, da Bob Dylan a John Cage, da Mozart a Verdi, dalla musica in Cina ad un'analisi di come le registrazioni fonografiche hanno cambiato l'arte dell'interpretazione, dai problemi dell'educazione musicale a Esa-Pekka Salonon, da Schubert a Brahms, da Marian Anderson a Byork, ecc. il tutto con lo scopo di superare il confine tra classica, pop e jazz e di parlare di esperienze musicali che, pur essendo le più disparate, si ritrovano tutte nel grande alveo della musica con parallelismi spesso sorprendenti.&lt;br /&gt;Personalmente poi ho scoperto due cose che mi accomunano ad Alex Ross. La prima è che, come me, odia l'aggettivo "classica" appioppato alla musica del passato come se fosse un marchio di distinzione, un marchio di qualità, un marchio che ti dice che puoi stare tranquillo. quella è roba buona. La seconda è che, come me, considera l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=d1uMFlRkRmk"&gt;Intermezzo op. 117 N. 1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Brahms  come la musica che vorrei sentire in punto di morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-7338844765499103990?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/7338844765499103990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/senti-questo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7338844765499103990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7338844765499103990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/11/senti-questo.html' title='Senti questo'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8571663895528649318</id><published>2011-10-23T14:29:00.005+02:00</published><updated>2011-10-24T08:57:22.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Milano musica</title><content type='html'>Ieri sera, all'Auditorium san Fedele, c'è stato un bel concerto del Trio di Parma con l'aggiunta del clarinettista Ib Hausmann.&lt;br /&gt;Il pezzo forte del concerto era naturalmente l'ultimo, ovvero il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quatuor_pour_la_fin_du_temps"&gt;Quatuor pour la fin du temps&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olivier_Messiaen"&gt;Olivier Messiaen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, brano di bellezza suprema e di una intensità quasi insostenibile nell'esecuzione dal vivo dove puoi vedere la tensione di chi suona in brani come il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SkwBEpSfuYg"&gt;V Louange à l’Éternité de Jésus&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Grande emozione nel pubblico bloccato nel silenzio per quasi un minuto senza applaudire alla fine dell'esecuzione. In effetti questo è un brano che passo dopo passo ti conduce in uno stato di sospensione, di immaterialità e di assenza della percezione del tempo in un clima di totale astrazione. Mi ha dato la stessa sensazione di quando studiavo matematica all'università dove si studiavano teorie che per essere comprese richiedevano una capacità di astrazione come se si dovesse uscire da sè e, sebbene tutto all'inizio sembrasse molto complicato, ad un tratto, quando cominciavi a capire, ti accorgevi di quanto fosse bella la cosa che stavi studiando ed in fondo anche semplice, nella sua complessità. E' da allora che ho capito che devo diffidare delle cose complesse che restano sempre ostinatamente complesse. Stessa cosa per questa musica, complessa ma non astrusa, di grande bellezza e con una enorme carica espressiva.&lt;br /&gt;In precedenza erano stati eseguiti quattro brani in prima milanese. I primi due, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Im Freien zu spielen&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Federico Gardella&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Solo il silenzio vive&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paola Livorsi&lt;/span&gt;, a dire sono risultati, almeno per me, abbastanza deludenti; troppo statici senza una via d'uscita; magari il tutto era voluto ma complessivamente l'effetto era piuttosto noioso. Invece il brano di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Noriko Miura&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Walk with the Light while Shining&lt;/span&gt;, per violino e violoncello è risultato interessante nell'intreccio degli strumenti e il quarto brano, di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Toshio Hosokawa&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Stunden-Blumen&lt;/span&gt;, un omaggio evidente a Messiaen, era interessante per come, muovendo da elementi minimi, costruisce un arco espressivo di sempre maggiore intensità e vigore per tornare alla fine al clima dell'inizio.&lt;br /&gt;Un bel concerto ben suonato e con un grande pubblico fatto anche da tantissimi giovani, per fortuna!!!!!!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8571663895528649318?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8571663895528649318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/milano-musica.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8571663895528649318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8571663895528649318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/milano-musica.html' title='Milano musica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3998649206991104783</id><published>2011-10-21T10:07:00.010+02:00</published><updated>2011-10-21T11:36:10.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Russi in Auditorium</title><content type='html'>Ancora un programma interamente russo per l'orchestra Verdi, due brani di Ciaikovskij e uno di Shostakovich.&lt;br /&gt;Si è iniziato con il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Capriccio italiano&lt;/span&gt;, pagina universalmente famosa. Personalmente penso di averlo ascoltato per la prima volta 44 anni fa ed ha smesso di piacermi meno di un anno dopo. Di tanto in tanto lo incontro di nuovo, come si incontrerebbe una vecchia conoscenza, per la quale magari ci si era presa anche un'infatuazione giovanile, ma dove ad ogni incontro si capisce che si era fatto bene a tagliare i ponti. Questa composizione infatti, secondo il mio gusto, a parte un momento felice nella tarantella, risulta piuttosto banale e volgare. Capisco che per un russo del XIX secolo, l'Italia, o la Spagna fossero paesi esotici, ma quel baccano inscenato da Ciaikovskj, come pure quella marcia lugubre dei fiati che potrebbe andare bene per una processione religiosa sulle parole "Vade retro Satàn", sono un po' troppo, per me. Molto meglio allora la reminiscenza d Berlioz nell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aroldo in Italia&lt;/span&gt; nella marcia dei pellegrini, o la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Jota aragonesa&lt;/span&gt; di Glinga o anche il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Capriccio spagnolo&lt;/span&gt; di Rimsky-Korsakov, oppure, ancora meglio e rimanendo su Ciaikovskij, quel capolavoro di passione che è il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=piIkEt42P1g"&gt;Souvenir de Florence&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, opera per sestetto d'archi ma eseguibile anche in versione per orchestra d'archi.&lt;br /&gt;L'altro brano di Ciaikvskij era la suite dallo Schiaccianoci. Speravo che fossero eseguiti brani dalla seconda suite invece è stata seguita la prima con l'inserimento solo del grande e bellissimo e appassionatissimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ad0Fi2_N7nA&amp;feature=related"&gt;Pas de deux&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; prima del Valzer dei fiori. Per quanto riguarda l'esecuzione di questo famosissimo valzer volevo solo far notare una particolarità dell'esecuzine lasciataci in disco da Toscanini. A parte il carattere incalzante e plastico dell'esecuzione, quando entrano i violini per l'esposizione del loro bel tema, nella ripetizione Toscanini esegue un ritmo puntato che dà uno slancio e un brio incredibile all'esecuzione. Si tratta di una licenza toscaniana; nessun altro lo fa ed è un peccato, a parte il fatto che per farlo con quel rigore e vigore bisognerebbe essere Toscanini, quindi meglio evitare.&lt;br /&gt;Tra questi due brani era incastonato il concerto per pianoforte, orchestra d'archi e tromba di Shostakovich, brano del 1933 di un Shostakovich ventisettenne, sbarazzino e biricchino quanto mai. Questo è un brano che trasmette proprio allegria e gioia di vivere. Credo che poche volte come in questo brano Shostakovich rida e si diverta così di gusto e rivendichi il diritto di ridere con la musica. I tempi cupi sarebbero arrivati di lì a poco con le purghe staliniane ma qui non c'è traccia di ciò, neanche nel sommesso movimento lento, così poetico nel gioco degli archi con gli interventi delicati della tromba e del pianoforte. Nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QT2tWNs22qY&amp;feature=player_embedded"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; invece tutto esplode con grotteschi interventi della tromba e frenetici e deliranti entrate del pianoforte tra glissandi e numeri degni di un pianista da saloon con la mano sinistra che impazzisce in salti clamorosi. Nel concerto hanno suonato la prima tromba dell'orchestra Alessandro Caruana e Boris Petrushansky, gran pianista che era già stato in Auditorium qualche anno fa per suonare un brano di Schnittke.&lt;br /&gt;Il direttore era Evgeny Bushkov, alla sua terza apparizione in Auditorium, bravo ma senza particolari colpi di genio.&lt;br /&gt;Molto pubblico. Buon successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3998649206991104783?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3998649206991104783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/russi-in-auditorium.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3998649206991104783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3998649206991104783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/russi-in-auditorium.html' title='Russi in Auditorium'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-732781818959031192</id><published>2011-10-13T10:03:00.012+02:00</published><updated>2011-10-19T19:05:09.094+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Maderna - Satyricon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-agww3rw2sew/TpajSedPS-I/AAAAAAAAAZY/ovEgOU0rv_w/s1600/bruno-maderna-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 314px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-agww3rw2sew/TpajSedPS-I/AAAAAAAAAZY/ovEgOU0rv_w/s320/bruno-maderna-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662893119273651170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.milanomusica.org/MMF.php"&gt;Milano Musica&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, allo Spazio Sirin di via Vela, è stato proiettato Satyricon di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Maderna"&gt;Bruno Maderna&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; nell'allestimento del 2000 a Macerata diretto da Donato Renzetti.&lt;br /&gt;L'opera fu composta tra il 1971 e il 1973 e fu eseguita per la prima volta pochi mesi prima della sua prematura scomparsa.&lt;br /&gt;L'opera si compone di 21 numeri, che si potrebbero definire arie o scene, che non sono ordinati in una sequenza fissa per stabilire una volta per tutte una narrazione. Di conseguenza l'ordine può essere cambiato e alcuni numeri possono anche essere omessi. Del resto lo stesso Satyricon di Petronio è un'opera frammentaria e aperta.&lt;br /&gt;Nell'esecuzione di ieri sera due numeri erano omessi. Rispetto ad un'altra esecuzione che avevo sentito, ad esempio, l'aria di Lady Lucky (Signora Fortuna) era collocata vicino alla cena di Trimalchio ed alla narrazione della sua fortuna, a simboleggiare il collegamento tra fortuna, soldi, cibo e quindi sesso, che sono le quattro entità attorno a cui gira tutta la vicenda; nell'edizione che conoscevo invece era posta all'inizio dell'opera, ad indicare come la fortuna regoli ogni cosa, un po' come nei Carmina Burana di Orff.&lt;br /&gt;Dal punto di vista del testo, che è di Maderna, la maggior parte delle scene sono dette in lingua inglese, una sorta di lingua franca, un po' come il latino dei tempi di Petronio, ma una scena di seduzione è in francese, ovviamente, a cui il sedotto risponde in latino, a questo punto lingua incomprensibile, in tedesco sono le flatulenze di Trimalchio ed alcune parti, quelle burocratiche del testamento di Trimalchio, in italiano.&lt;br /&gt;Dal punto di vista musicale, sono previste alcune scene con accompagnamento di nastro magnetico, scene notturne a sfondo erotico, specie di incubi che si celebrano tra corpi seminudi e quarti di bue; la altre scene o arie sono composte da Maderna ricorrendo spesso a citazioni. Così la scena della seduzione si basa sull'habanera della Carmen, nella scena della narrazione da parte di Trimalchio di come ha costruito la propria fortuna, nel punto culminante in cui egli vanta i milioni fatti, Maderna cita apertamente il trio di The stars and stripes forever di Sousa oppure nella scena dove Trimalchio immagina il proprio funerale e legge il proprio testamento, si citano Ciaikovskij (primo concerto per pianoforte), Wagner (Entrata degli dei nel Walhalla), Puccini (Boheme), ecc.&lt;br /&gt;Una bella occasione d'ascolto di un'opera, che come spessissimo accade alla musica del '900, soprattutto a quella del secondo dopoguerra, viene relegata ai festival specialistici.&lt;br /&gt;Del resto questo è un vecchio discorso. Infatti se agli inizi dell'800 le musiche che venivano eseguite nei teatri erano al 90% di compositori viventi, già alla metà del secolo la percentuale era scesa al 50% e si assestò al 25% circa agli inizi del '900. Ora basta scorrere una qualsiasi programmazione di ente concertistico o lirico per accorgersi che non solo i compositori viventi sono rarissimi, ma sono piuttosto sporadiche anche le esecuzioni di composidori del '900 già scomparsi da parecchio per cui queste stagioni si riducono ad una eterna riproposizione dei soliti autori consolidati, e nell'ambito dei soliti autori, dei soliti pezzi, mancando spesso anche la curiosità o il coraggio di proporre brani meno noti di autori famosi. Ma questo è un discorso piuttosto complicato che ha un sacco di implicazioni con gli altri generi musicali, con la società, ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-732781818959031192?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/732781818959031192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/maderna-satyricon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/732781818959031192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/732781818959031192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/maderna-satyricon.html' title='Maderna - Satyricon'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-agww3rw2sew/TpajSedPS-I/AAAAAAAAAZY/ovEgOU0rv_w/s72-c/bruno-maderna-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2234552953964854605</id><published>2011-10-09T15:27:00.009+02:00</published><updated>2011-10-09T16:31:33.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Haydn e contemporanei</title><content type='html'>Questa mattina, in Auditorium, c'era il secondo appuntamento per la serie MAGGIOREminore che in 10 appuntamenti accosta autori ritenuti dai più autori importanti ad altri che con il passare del tempo sono trascolorati al ruolo di comprimari.&lt;br /&gt;Avevo mancato il primo appuntamento per altri impegni ma a questo non sono mancato, anche in una giornata di chiusura del traffico, ma con i mezzi, un tram e un filobus in 20 minuti sono arrivato, anzi siamo perchè c'era anche mia moglie, comodamente.&lt;br /&gt;Questa mattina il compositore maggiore era Haydn accostato a due minori come Kotzeluch e Stamitz.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leopold_Kozeluch"&gt;Leopold Kotzeluch&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, boemo, ai tempi era così famoso che si rifiutò di prendere il posto di Mozart a Salisburgo, quando Mozart andò a Vienna, perchè non abbastanza di prestigio e quando Mozart morì nel 1791 ne prese il posto a Praga al doppio dello stipendio. Era tale la sua fama che quando ci fu l'incoronazione dell'imperatore nel 1791 egli compose una cantata che fu altamente elogiata mentre Mozart compose La clemenza di Tito di cui non parlò praticamente nessuno. Beethoven lo considerava un "miserabile", Mozart era in competizione con lui e non lo stimava molto, Haydn praticamente, pur conoscendolo, non ne parla mai. Eppure la sua musica, almeno quella della sinfonia in sol minore ascoltata stamattina, non era per niente male; una musica nello stile Sturm und Drang dello Haydn di mezzo; niente di innovativo, ma interessante.&lt;br /&gt;A seguire è stato eseguito il concerto in re maggiore di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Stamitz"&gt;Stamitz&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; per viola e orchestra, brano famigerato fra gli studenti dello strumento. In realtà, oltre ad essere un pezzo da esame, è un bel concerto con un secondo movimento veramente poetico che si conclude con una cadenza lenta della viola accompagnata da un violoncello in un clima di totale lontananza da fine dei tempi; un brano veramente stupendo. Ottimo Gabriele Mugnai, prima viola dell'orchestra Verdi, che come bis, suonando una viola d'amore, ha eseguito una versione solo orchestrale del coro a bocca chiusa della Butterfly di Puccini, in quanto Puccini in quel momento usa proprio quello strumento. Naturalmente calde lacrime per quella musica così dolce. Però devo confessare che detesto sempre di più Puccini per quel suo masochismo sulle donne che tanto più diventa crudele tanto più si manifesta con musiche dolcissime e bellissime, profondamente commoventi. Lo odio altrettanto profondamente.&lt;br /&gt;Per terminare Haydn e la sinfonia N. 88 in Sol maggiore. Composizione meravigliosa sommamente ammirata da Brahms ed eseguitissima da un po' tutti i direttori, Toscanini, Furtwaengler, su su fino ad Abbado e Rattle. Qui si capisce cosa distingue un buon artista da un artista di genio. Ad esempio il fatto che nel primo movimento Haydn, contro ogni logica non utilizzi timpani e trombe, oppure quella semplicità discorsiva del secondo tempo così nobile e popolare assieme, oppure il trio del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=x8107woalAc&amp;feature=results_video&amp;playnext=1&amp;list=PLE9604BF3BA843080"&gt;minuetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; con quei suoni falsi su un accompagnamento da zampogne per finire poi nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WlURvraEmeY"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che gira come una trottola e che contiene un passaggio estremamente complesso in canone che va avanti per decine di battute; qui si che mi ha preso un po' (tanta) di emozione, dovuta solo alla bellezza e non al sentimentalismo. Alla fine mia moglie mi ha detto "Che bello questo Haydn!" ed io non ero capace di pronunciare una parola sola; chissà cosa ha pensato, che sono uno scorbutico, probabilmente.&lt;br /&gt;Comunque anche il ruolo dei "minori" è stato importante perchè spesso hanno portato delle innovazioni che sono state poi usate dai "maggiori"; inoltre il fatto che siano maggiori o minori è dovuto alla prospettiva con cui li vediamo. Chissà fra cento anni quali compositori a noi contemporanei saranno considerati maggiori e minori!&lt;br /&gt;Belle esecuzioni da parte di una Verdi concentrata e ben diretta da Giuseppe Grazioli.&lt;br /&gt;Pubblico abbastanza folto nonostante il blocco del traffico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2234552953964854605?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2234552953964854605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/haydn-e-contemporanei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2234552953964854605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2234552953964854605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/haydn-e-contemporanei.html' title='Haydn e contemporanei'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3579574545337132816</id><published>2011-10-09T13:28:00.007+02:00</published><updated>2011-10-09T13:59:01.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Festival Rota</title><content type='html'>Ieri sera si è concluso il festival Rota tenutosi presso il Conservatorio di Milano con un concerto dell'orchestra del Conservatorio diretta da Amedeo Monetti. Sono stati eseguiti il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zvFRSkptgDU"&gt;concerto per tuba e orchestra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Vaughan Williams, un brano del 1953 che vede il suo momento più alto nel secondo movimento, dove la tuba si piega alla melodia e all'intimità, cosa questa abbastanza inusuale per uno strumento così ingombrante come la tuba, a seguire di Darius Milhaud &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scaramouche&lt;/span&gt; per sassofono contralto e orchestra del 1939, ricco di memorie del soggiorno brasiliano dell'autore come è evidente dall'ultimo brano, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yGvIg2chyPk&amp;feature=fvst"&gt;Brazileira&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Per finire la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dzZVIdn7wD4&amp;feature=results_video&amp;playnext=1&amp;list=PLCE3BD022353ED2C2"&gt;Sinfonia sopra una canzone d’amore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Nino Rota; composta nel 1947 fornirà successivamente vari spunti musicali per musiche da film, in particolare il Gattopardo, nel 1963. Brano affascinante dove Rota svolge la propria musica con il proprio stile sempre così riconoscibile; non si può infatti dire che Rota non avesse uno stile! Il fatto che Rota non seguisse le mode e le tendenze più avanzate della musica contemporanea gli procurò un certo ostracismo in certi ambienti, ma quello era il suo stile e bene fece comunque a seguirlo piuttosto che fingersi avanguardista. Del resto è come per il carattere: ciascuno ne ha uno proprio e non si può piacere a tutti ed è bene che sia così.&lt;br /&gt;Christopher Spiteri era il solista alla tuba e Andrea Mocci al sax nel pezzo di Milhaud; se la sono cavata piuttosto bene. L'orchestra ha suonato con qualche piccola incertezza ma nel complesso bene con bel suono anche se non del tutto omogeneo. La perfezione non era comunque la cosa più importante; era importante invece applaudire quei giovani agli inizi della loro, si spera, buona carriera.&lt;br /&gt;Bel pubblico di parenti e amici; bei giovani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3579574545337132816?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3579574545337132816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/festival-rota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3579574545337132816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3579574545337132816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/festival-rota.html' title='Festival Rota'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-7588909728038192948</id><published>2011-10-08T09:52:00.005+02:00</published><updated>2011-10-08T10:17:27.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anniversari'/><title type='text'>Dieci anni</title><content type='html'>Oggi è l'8 ottobre. Sono passati dieci anni dall'incidente di Linate.&lt;br /&gt;Quella mattina c'era una nebbia piuttosto fitta. Avvicinandomi a Linate si sentivano stranamente diverse sirene e sul Forlanini fui superato anche dai pompieri. Alla fine del viale, entrando in aeroporto, c'era una nebbia ancora più fitta, sembrava quasi fumo. Parcheggiai ed andai a prendere un caffè al solito bar. Il barista mi disse che sembrava fosse successo qualcosa. Poi uscii ed andai a vedere più da vicino, ma sempre dall'esterno. Non si vedeva niente. Allora andai in ufficio. La mia segretaria mi disse che pareva fosse successo un incidente; tutti erano allarmati. Intanto la nebbia iniziò a sollevarsi e contemporaneamente tutto l'orrore di quanto era accaduto fu evidente.&lt;br /&gt;Lutto, dolore e ricerca delle responsabilità avviluppata nelle solite pastoie della giustizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-7588909728038192948?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/7588909728038192948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/dieci-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7588909728038192948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7588909728038192948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/dieci-anni.html' title='Dieci anni'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1673856991236849201</id><published>2011-10-07T09:00:00.004+02:00</published><updated>2011-10-07T14:35:32.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Ciclo Dvorak</title><content type='html'>Ieri sera ha preso il via la serie di concerti con i quali, in tre anni, verranno eseguite in Auditorium dall'orchestra Verdi le nove sinfonie, i concerti, varie ouverture e poemi sinfonici di Antonin Dvorak. L'opera è meritoria perchè, ad esempio, per quanto riguarda le sinfonie tutti conoscono la IX sinfonia "dal nuovo mondo" composta durante il soggiorno americano, ma già le precedenti VI, VII e VIII sono molto meno frequentate per non parlare delle prime che sono quasi del tutto sconosciute ed ineseguite, almeno in Italia e anche nel settore concerti, se è molto conosciuto quello per violoncello, quello per pianoforte è ben poco eseguito.&lt;br /&gt;Ieri si è iniziato proprio con la IX sinfonia, cioè con il vertice dell'opera sinfonica di Dvorak, anche se personalmente ho una forte predilezione per l'VIII, e il cammino proseguirà andando a ritroso con la VIII e la VII nei prossimi concerti di gennaio e febbraio.&lt;br /&gt;Nella conferenza che si è tenuta prima del concerto, Aldo Ceccato ed Enzo Beacco hanno parlato di Dvorak secondo prospettive diverse. Aldo Ceccato ne ha parlato da musicista appassionato di quella musica e ha piuttosto insistito sul carattere nazionale della musica di Dvorak. Enzo Beacco, invece, e giustamente, non ha seguito questa prospettiva ed ha posto in evidenza come in realtà Dvorak, compositore boemo di Praga, fosse un compositore cosmopolita, certamente curioso delle tradizioni dei canti popolari della sua terra e non solo, ma sostanzialmente un autore che si esprimeva con il linguaggio della musica di ascendenza tedesca. Del resto Dvorak aveva come termini di paragone Brahms, Liszt e Wagner, soprattutto, ma anche Verdi di cui si trovano echi, sorprendentemente, ad esempio nello scherzo della IV sinfonia che ha uno slancio da cabaletta verdiana. Nella IX sinfonia si sono voluti vedere per lungo dei temi indiani che Dvorak avrebbe ascoltato durante il suo soggiorno in America. In realtà si è visto che ciò non corrisponde per nulla alla realtà in quanto tali temi potrebbero essere ascrivibili ad altre tradizioni, balcaniche, montenegrine, ucraine ed affondare ancora più lontano nel canto liturgico. Nella IX sinfonia, invece, si riscontra una grande maestria nella costruzione con il tema principale del primo movimento che ritorna in tutti gli altri ed un finale, costruito su un famosissimo tema che si scopre essere strettissimamente imparentato con il tema del primo movimento tanto che ad un certo punto diventano intercambiabili; nel finale, poi, tutti i temi dei vari movimenti vengono riepilogati e ciò porta ad una grande compattezza della struttura della sinfonia che diventa quindi, non un abile montaggio di temi folcloristici, ma un capolavoro di musica assoluta.&lt;br /&gt;In precedenza sono state eseguite le due serenate per archi e per fiati, due composizioni giovanili e poco eseguite, due composizioni peraltro molto belle, vitali che affondano di più nella tradizione della musica popolare, soprattutto la serenata per fiati che in tutta l'area ceca, ungherese, balcanica rappresentano una grande tradizione per ogni occasione dai matrimoni ai funerali.&lt;br /&gt;Le esecuzioni sono state in generale di buon livello, senza peraltro brillare per particolare genialità interpretativa. Nella IX sinfonia si ascolti cosa faceva Toscanini, ad esempio, o Ancerl o Kubelik mentre in anni più recenti sono stato particolarmente colpito dall'intensità e dalla partecipazione dell'interpretazione di Abbado di cui esiste anche un bellissimo video.&lt;br /&gt;Comunque Aldo Ceccato ha diretto con entusiasmo e partecipazione, gigioneggiando anche non poco sul podio la qual cosa certe volte dava anche un po' fastidio perchè o sei Bernstein (e lo posso testimoniare per la ventina di volte che l'ho ascoltato dal vivo) che dava l'impressione che la musica sgorgasse dal suo corpo o è meglio che ti contieni.&lt;br /&gt;Molto pubblico, grande successo.&lt;br /&gt;In occasioni come queste mi torna in mente il 2007 quando la fondazione era sull'orlo del fallimento e Corbani protestava perchè il comune di Milano dava 3 milioni ad un piccolo festival come il MITO (tre settimane di programmazione) e praticamente nulla alla Verdi. In quei momenti non si sapeva neanche se si sarebbe potuta fare la stagione successiva e fu grazie ad un'assemblea straordinaria di noi soci che si decise di andare comunque avanti perchè Milano non poteva perdere questa orchestra. Furono i soci che salvarono l'orchestra non solo con i loro soldi ma anche e soprattutto con il loro sostegno morale perchè i soci, a differenza dei semplici abbonati o frequentatori della sala quando capita, condividono l'operato della fondazione e sono animati solo da una cosa che potrebbe essere considerata assurda, ma non lo è, ovvero dalla grande passione per la musica e la cultura e io, come socio da molti anni, penso di aver fatto una cosa buona per questa città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1673856991236849201?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1673856991236849201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/ciclo-dvorak.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1673856991236849201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1673856991236849201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/10/ciclo-dvorak.html' title='Ciclo Dvorak'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6949764008717705932</id><published>2011-09-26T13:06:00.005+02:00</published><updated>2011-09-26T14:20:55.238+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Daniel Barenboim</title><content type='html'>Qualche settimana fa, a Verona, nell’ambito della consueta rassegna  di orchestre che si svolge tra settembre e ottobre, si è tenuto un concerto diretto da Daniel Barenboim con la Filarmonica della Scala. Il concerto era identico a quello tenuto nell’ambito del festival MITO e prevedeva musiche di Rossini, Mozart e Beethoven di cui veniva eseguita la III sinfonia “Eroica”.&lt;br /&gt;Non ho sentito il concerto ma ne ho letto una recensione sul giornale di Verona, L’Arena.&lt;br /&gt;Tralasciando ciò che diceva dell’esecuzione di Mozart e di Rossini, su Beethoven l’articolista diceva alcune cose. Innanzitutto diceva che l’orchestra per Beethoven si molto infoltita. C’erano tantissimi archi, tanto da avere problemi a starci tutti sul palcoscenico ed inoltre tutti i fiati erano raddoppiati. Ciò, a detta dell’articolista, produceva talvolta degli “ingorghi” sonori. Inoltre, relativamente all’interpretazione vera e propria si mettevano in luce i tempi sostenuti, i contrasti drammatici, il colore scuro, cupo, l’imponenza del tutto.&lt;br /&gt;Non l’ho sentito ma posso ben immaginare avendo sentito in un’altra occasione Barenboim dirigere quella sinfonia.&lt;br /&gt;Vorrei fare un paio di osservazioni.&lt;br /&gt;Trovo assurdo, nel 2011, fare ancora i raddoppi orchestrali per aumentare il peso della musica di Beethoven e accentuare la differenza tra Beethoven e ciò che l’aveva preceduto. Io credo che la novità di una sinfonia come l’Eroica sia insita nella musica in sé; l’orchestra dell’Eroica è uguale a quella delle ultime sinfonie di Haydn con l’aggiunta solo di un terzo corno; ciò che è diversa è la qualità della musica, la sua forza interiore, la forza dei suoi temi, dei suoi sviluppi, il colore dell’orchestrazione e per realizzare bene tutto ciò non è necessario raddoppiare tutta l’orchestra passando da un’orchestra di 60/65 elementi ad una di 120. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda i tempi si sa che Beethoven ha messo i tempi di metronomo, nel 1817, e che questi, in genere, sono piuttosto rapidi. Ma rapidi rispetto a cosa? Credo rapidi rispetto ad una idea interpretativa ottocentesca che tendeva a far diventare Beethoven un Titano; la stessa cosa succedeva a Bach con esecuzioni lentissime e con organici improponibili allo scopo di creare un’immagine di solennità. Per Bach si è dovuti arrivare agli anni ’60 perché qualcuno cominciasse ad usare strumenti originali e cominciasse ad adottare tempi molto più snelli e vivaci rendendoci un Bach finalmente pieno di vita; e la stessa cosa accadeva anche ad un autore come Vivaldi, italianissimo, di cui ricordo un vecchio disco che possedevo con le quattro stagioni che era soporifere e mortali come non mai. Certo i metronomi di Beethoven sono piuttosto rapidi e segnano forse più una direzione verso cui tendere che una reale possibilità esecutiva, ma ci si può e ci si deve tendere, e inoltre, come osservava Claudio Abbado, si devono conservare le relazioni tra i tempi di metronomo dei vari movimenti perché altrimenti si ottiene un’immagine deformata del pezzo. Cioè se Beethoven prescrive, come prescrive un tempo di 60 per la minima puntata nel primo movimento lo posso anche rallentare leggermente se lo reputo troppo veloce ma poi nella marcia funebre dove prescrive 80 per l’ottavo dovrei cercare di mantenere una certa proporzione salvo che così diventerebbe di sicuro troppo lento se il primo movimento l’ho rallentato troppo. Del resto Abbado con le sue esecuzioni a Berlino nel 2000 e a Roma, con la stessa orchestra, nel 2001, ha dimostrato quanto diventi interessante, spiritoso e vivo Beethoven con tempi più rapidi e senza raddoppi, ed anche Georg Solti, in un documentario, testimoniava che diventando più vecchio, tendeva sempre di più verso i metronomi beethoveniani abbandonando la visione solenne e retorica del Beethoven della tradizione.&lt;br /&gt;Ora, che Barenboim, ancora oggi, diriga Beethoven secondo stilemi così vecchi e superati fa una certa  impressione. Aggiungerei, per finire, che farebbe bene un po' a tutti andarsi a risentire talvolta il Beethoven di Toscanini o di Felix Weingartner, il direttore d’orchestra che prese il posto di Mahler a Vienna nel 1908, assolutamente sorprendenti nelle sue esecuzioni degli anni ’30.&lt;br /&gt;Ricorderei inoltre la puntata di "C'è musica e musica" in cui Berio sperimentava l'utilizzo di un'orchestra simile a quella della prima esecuzione, ridottissima. Questo accadeva 40 anni fa ed era un esperimento per verificare e mettere sotto osservazione le strutture del brano e per fare una riflessione su Beethoven e la sua epoca in cambiamento; sarà stato un esperimento ma era molto interessante e stimolante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6949764008717705932?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6949764008717705932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/daniel-barenboim.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6949764008717705932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6949764008717705932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/daniel-barenboim.html' title='Daniel Barenboim'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-962029731433145985</id><published>2011-09-26T12:31:00.003+02:00</published><updated>2011-09-26T12:51:15.667+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Sergio Bonelli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-sui_TbxAAec/ToBVPLnsqXI/AAAAAAAAAZQ/t-GpX36bzzQ/s1600/Sergio-Bonelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-sui_TbxAAec/ToBVPLnsqXI/AAAAAAAAAZQ/t-GpX36bzzQ/s320/Sergio-Bonelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656614851283036530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/persone/2011/09/26/news/morto_bonelli_tex-22233456/"&gt;Sergio Bonelli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è morto.&lt;br /&gt;Come fedele lettore dei suoi fumetti, da 50 anni fa ad oggi, gli auguro di essersi avviato serenamente verso l'ultimo sentiero che conduce ai pascoli celesti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-962029731433145985?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/962029731433145985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/sergio-bonelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/962029731433145985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/962029731433145985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/sergio-bonelli.html' title='Sergio Bonelli'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sui_TbxAAec/ToBVPLnsqXI/AAAAAAAAAZQ/t-GpX36bzzQ/s72-c/Sergio-Bonelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4128238334422997799</id><published>2011-09-23T12:31:00.006+02:00</published><updated>2011-10-26T13:25:29.066+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Boulez dirige Boulez</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-W8EtOrZkfaw/TnxlJMJl6RI/AAAAAAAAAZI/jQ6OqWsDK7c/s1600/Boulez.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 174px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-W8EtOrZkfaw/TnxlJMJl6RI/AAAAAAAAAZI/jQ6OqWsDK7c/s320/Boulez.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655506440625187090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera al Conservatorio, nell'ambito del festival MITO, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Boulez"&gt;Pierre Boulez&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ha diretto la sua composizione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pli selon pli&lt;/span&gt; con l'Ensemble intercontemporain, il Lucerne Festival Academy Ensemble e la soprano Barbara Hannigan.&lt;br /&gt;Obiettivamente era un evento al quale non si poteva mancare, a meno che uno non avesse degli appuntamenti assolutamente irrinunciabili.&lt;br /&gt;Personalmente avevo già sentito Boulez quando era venuto alla Scala sul finire degli anni '70, mi pare, con i complessi dell'Opera di Parigi dirigendo la Lulu di Alban Berg con il finale completato da Friedrich Cerha e un concerto sinfonico con musiche di Messiaen e Stravinskij di cui aveva diretto la più esaltante esecuzione dal vivo che io abbia mai ascoltato della Sagra della primavera. Lo aveva ascoltato anche in un concerto a Parigi.&lt;br /&gt;Vedere dirigere Boulez è bellissimo perchè batte il tempo talmente bene, seguendo al millimetro ogni cambio di tempo o di ritmo, sollecitando le dinamiche, dando gli attacchi anche i più fulminei che guardandolo e seguendo il suo gesto anche tu capisci la musica che si sta eseguendo. Lo diceva lui stesso, mi pare in un'intervista in "C'è musica e musica", storica trasmissione di Luciano Berio trasmessa dalla Rai nei primi anni settanta a proposito dell'interazione tra direttore, orchestra e pubblico.&lt;br /&gt;Ora, a 86 anni suonati, non ha perso nulla della sua lucidità e della sua maestria.&lt;br /&gt;Pli selon pli, brano di grandi atmosfere ottenute con calibratissime orchestrazioni, è stato così dipanato in una maniera talmente convincente ed evidente da suscitare, almeno in me, autemtica commozione e godimento estetico, cosa ben strana trattandosi di musica contemporanea del secondo dopoguerra (Pli selon pli risale agli anni (1957-1962).&lt;br /&gt;Grandissimo successo per la bravissima soprano chiamata ad imprese talvolta veramente ardue e per i bravissimi strumentisti.&lt;br /&gt;Tra il pubblico, due file davanti alla mia c'era Maurizio Pollini, grande interprete del Boulez pianistico, con moglie, dietro di me lo scrittore Alberto Arbasino, e poco più scostato il compositore Giacomo Manzoni, autore di una fortunatissima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Guida all’ascolto della musica sinfonica&lt;/span&gt; e molte altre facce note tutte riunite lì per un evento al quale, obiettivamente, era un delitto mancare. &lt;br /&gt;Al mio fianco, fortunatamente, una piacevolissima e radiosa ragazza che non doveva sapere molto del brano dal paio di domande che mi ha fatto, ma che ha ascoltato il tutto con grande impegno seguendo il testo poetico di Mallarmé. &lt;br /&gt;Moltissimi giovani tra il pubblico, finalmente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4128238334422997799?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4128238334422997799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/boulez-dirige-boulez.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4128238334422997799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4128238334422997799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/boulez-dirige-boulez.html' title='Boulez dirige Boulez'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-W8EtOrZkfaw/TnxlJMJl6RI/AAAAAAAAAZI/jQ6OqWsDK7c/s72-c/Boulez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1209587640604861450</id><published>2011-09-21T19:48:00.005+02:00</published><updated>2011-09-21T22:40:37.178+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Il dito di Cattelan</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-8C3qRBJUSmw/Tnopc8lOb_I/AAAAAAAAAZA/WrvMpzIk6rA/s1600/ditocattelan.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8C3qRBJUSmw/Tnopc8lOb_I/AAAAAAAAAZA/WrvMpzIk6rA/s320/ditocattelan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654877859392417778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si discute se tenere il dito di Cattelan (in foto non rende, dal vivo è impressionante) lì dove si trova, piazza Affari o spostarlo. &lt;br /&gt;Certo si deve essere sicuri che l'integrità dell'opera sia salvaguardata.&lt;br /&gt;Comunque, per il carattere metaforico, o metadentrico, a seconda dei punti di vista, dell'opera, la terrei lì dove si trova, almeno per ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1209587640604861450?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1209587640604861450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/il-dito-di-cattelan.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1209587640604861450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1209587640604861450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/il-dito-di-cattelan.html' title='Il dito di Cattelan'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8C3qRBJUSmw/Tnopc8lOb_I/AAAAAAAAAZA/WrvMpzIk6rA/s72-c/ditocattelan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8499577446746520176</id><published>2011-09-21T16:48:00.006+02:00</published><updated>2011-09-22T09:04:02.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Boulez dirige Mahler</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-KGYmvYaL5xA/TnoIWDyajnI/AAAAAAAAAY4/xqA1sJX4Mqw/s1600/2014%2B-%2BMahler.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 130px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KGYmvYaL5xA/TnoIWDyajnI/AAAAAAAAAY4/xqA1sJX4Mqw/s320/2014%2B-%2BMahler.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654841457183985266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho acquistato un doppio CD nel quale Boulez dirige la Lucerne Festival Academy Orchestra, un'orchestra fondata nel 2004 e formata da giovani provenienti da vari paesi. Le registrazioni sono relative a concerti fatti tra agosto e settembre 2010. Il primo CD è dedicato a musiche di Webern (passacaglia op. 1 e variazioni op. 30) e Stravinskij (Le chant du rossignol), mentre nel secondo CD c'è la VI sinfonia di Mahler. Tralascerei Webern e Stravinskij perché è evidente l'autorevolezza di Boulez in quel repertorio e verrei invece a Mahler.&lt;br /&gt;Dico subito che sono uscito dall'ascolto entusiasta ed anche commosso come poche volte mi è capitato, e questo è strano perché Boulez è un musicista famoso soprattutto per le sue capacità di analisi delle partiture che dirige, per il controllo assoluto di tutti i parametri musicali, che gli deriva di certo dall’essere lui stesso un compositore, il che porterebbe al rischio di una certa freddezza: cioè tutto è perfetto, nulla viene tralasciato ma nel complesso non ti dice niente. Invece nulla di tutto ciò accade. Innanzitutto i tempi sono perfetti. Ascoltando mi veniva in mente ciò che Mahler diceva sui tempi giusti, che sono quelli per cui si riesce a percepire tutto quello che c'è dentro la musica e il limite nella velocità è proprio quello per cui i suoni tenderebbero a scivolare o a comprimersi diventando poco chiari. Con Boulez si sente letteralmente tutto. Poi c'è il discorso della fedeltà al testo. Boulez ha una precisione nell'esecuzione delle dinamiche, degli sforzando, dei pp subito, dei crescendo e decrescendo anche i più fulminei che si svolgono nell'arco di quattro note che è incredibile. Se si unisce a questo la sua maestri nel farti sentire la linea principale del canto che passa attraverso le varie sezioni orchestrali ne viene fuori che l’opera musicale viene assolutamente vivificata, ri-creata, diventa realmente un organismo vivente e non solo l’ennesima esecuzione mahleriana che oggi è in grado di fare anche il più scalzacane di direttore. Le esecuzioni di Mahler sono spesso piene di luoghi comuni che sono francamente diventati insopportabili e quindi Boulez, che non conosce luoghi comuni, fa l’impressione di acqua fresca di fonte. Mi ha fatto lo stesso effetto che mi fa Toscanini come esecutore di Beethoven. Cioè, innanzitutto si deve eseguire bene quello che l’autore ha scritto, e da questo, sostenuti dallo stesso materiale musicale, dalla sua forza intrinseca esce poi la passione, la gioia, il dolore e tutto quello che uno ci vuole vedere e ti fa ascoltare l'opera come se fosse la prima volta di un grande amore. Inoltre Boulez fraseggia e batte il tempo in modo impareggiabile. Ci sono dei passaggi nel convulso finale che con il tempo giusto e i piani sonori a posto, ovvero con una ottima concertazione, risultano illuminati da una chiarezza assoluta. Memorabile lo scherzo dove nel finale la frammentazione del materiale musicale viene realizzato senza alcun rallentando; la rarefazione stessa della musica dà l’impressione che il tempo venga ritenuto ma in realtà non è così. L’andante viene eseguito con una linea di canto impeccabile e caldissima e il primo movimento con grande veemenza, con uno sviluppo mai sentito così chiaro nell’intrico della polifonia e con una coda dove, a 3 prima di 45, c’è un ritenuto e un molto ritenuto dove il tema di Alma viene quasi urlato in uno spasimo che mi dato un brivido mai sentito in altre esecuzioni. L’occhio era un pochino umido ma era dovuto non a un generico sentimentalismo, che mi è sconosciuto, ma alla percezione più grande dell’arte e della passione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8499577446746520176?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8499577446746520176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/boulez-dirige-mahler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8499577446746520176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8499577446746520176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/boulez-dirige-mahler.html' title='Boulez dirige Mahler'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KGYmvYaL5xA/TnoIWDyajnI/AAAAAAAAAY4/xqA1sJX4Mqw/s72-c/2014%2B-%2BMahler.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-7014497787072226654</id><published>2011-09-21T12:04:00.005+02:00</published><updated>2011-09-21T12:40:50.100+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita'/><title type='text'>Libri di scuola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-suGEuklm0so/Tnm5D4HH5JI/AAAAAAAAAYw/6vqo9GFiHy0/s1600/Donna%2Bpulizie.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 113px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-suGEuklm0so/Tnm5D4HH5JI/AAAAAAAAAYw/6vqo9GFiHy0/s320/Donna%2Bpulizie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654754283393377426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Forte dell'esperienza di ieri, quando ero andato da Libraccio in piazza Fontana alle 9.30 (tanto non c'è nessuno, mio figlio) ed esserne uscito quasi due ore dopo per la fila che c'era, oggi alle 8.30 ero già lì. Tre persone davanti, apertura alle nove, un bel freschino, quattro chiacchiere con un paio di gentili ed abbronzatissime signore in fila. Alle 9.30 ero fuori, via Dogana, tram, a casa prima delle 10. L'unica cosa che mi spiace è che in questo modo mi sono risparmiato troppo poco della presenza della filippina energumeno che viene il mercoledì mattina (non quella dell'immagine a fianco, magari!). Casa ribaltata, mi sono rifugiato sul terrazzo a leggere sotto il sole con il bel sole che c'è ancora oggi. Ora è ancora qui ma ormai è da un'altra parte della casa, per cui sto tranquillo e anche la gatta è qui con me che mi fa la guardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS.&lt;br /&gt;Ad un tratto non funzionava più niente. Scoperta: aveva staccato il router! Scusa signò!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-7014497787072226654?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/7014497787072226654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/libri-di-scuola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7014497787072226654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7014497787072226654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/libri-di-scuola.html' title='Libri di scuola'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-suGEuklm0so/Tnm5D4HH5JI/AAAAAAAAAYw/6vqo9GFiHy0/s72-c/Donna%2Bpulizie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1143428821926928151</id><published>2011-09-20T16:59:00.009+02:00</published><updated>2011-09-22T12:16:19.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Concerti all'Assunta in Vigentino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-4B1B_38FY3o/TnirFsGJFrI/AAAAAAAAAYo/DR8erzOioUY/s1600/Assunta.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-4B1B_38FY3o/TnirFsGJFrI/AAAAAAAAAYo/DR8erzOioUY/s320/Assunta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654457446388274866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno prometto che andrò più spesso a sentire i concerti da camera e consimili nella chiesa che è vicina a casa mia, Chiesa di Santa Maria Assunta in Vigentino, e chissà che non restaurino anche l'organo, dal momento che è iniziato un restauro in generale della chiesa che sarebbe bella ma che è stata troppo trascurata negli anni.&lt;br /&gt;L'orchestra da camera si è formata nel 1995 con elementi dell'orchestra della RAI che era stata chiusa (a che serve un'orchestra?) e negli anni ha inserito anche elementi nuovi e giovani. I suoi concerti sono sempre seguiti con grande entusiasmo. E poi devo dare soddisfazione anche ad una signora che mi invita sempre e mi fa trovare il programma nella casella della posta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1143428821926928151?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1143428821926928151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/concerti-allassunta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1143428821926928151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1143428821926928151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/concerti-allassunta.html' title='Concerti all&apos;Assunta in Vigentino'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4B1B_38FY3o/TnirFsGJFrI/AAAAAAAAAYo/DR8erzOioUY/s72-c/Assunta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-5715116945654079078</id><published>2011-09-18T21:34:00.004+02:00</published><updated>2011-09-19T13:38:43.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Milano Musica</title><content type='html'>Quest'anno la rassegna di musica contemporanea Milano Musica, arrivata al 20° anno, avrà come musicista di riferimento &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_Lachenmann"&gt;Helmut Lachenmann&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, musicista che definisce la propria musica "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;musica concreta strumentale&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Si inizia il 2 ottobre alla Scala con un concerto diretto da Roberto Abbado con musiche di Berio (Requies (1983-85) per orchestra da camera scritto in memoria di Cathy Berberian), Lachenmann (Schreiben (2002-04)) e la IV sinfonia di Schumann, per terminate il 7 novembre sempre alla Scala con musiche di Liszt, Donadoni e Chopin eseguite da Jeffrey Swann.&lt;br /&gt;Dei vari concerti in programma mi interessano in modo particolare quello del giorno 8 ottobre al Teatro dal Verme con i Pomeriggi Musicali impegnati in musiche di Diogenes Rivas, Aldo Clementi, Matteo Franceschini, Lachenmann, Luca Francesconi, quello del 10 ottobre con l'ensemble unitedberlin in musiche di Valerio Sannicandro, Salvatore Sciarrino, Franco Donatoni, quello del 12 ottobre dove sarà trasmessa una registrazione televisiva di Satyricon di Bruno Maderna, quello del 16 ottobre in Auditorium con la Verdi Schoenberg, Maderna e Lachenmann, quello del 28 ottobre con il Quatuor Diotima in musiche di Lachenmann e Debussy.&lt;br /&gt;Una bella rassegna per tenerci un po' svegli!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5715116945654079078?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5715116945654079078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/milano-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5715116945654079078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5715116945654079078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/milano-musica.html' title='Milano Musica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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E' il direttore del TG1, e ti credo, per un giornalista così è il minimo. Ecco un nuovo saggio della sua grandezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/lMW5qa6JifE" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che tutto ciò che dice lo dice in totale libertà, senza alcun condizionamento, senza che alcuno gli dica ciò che deve dire! Nel video cita l'attuale presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ancora temporaneamente in carica e in piena salute anche se il servizio delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prefica"&gt;prefiche&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è già tutto organizzato per quel momento che ci auguriamo il più lontano nel tempo possibile; ma se il presidente del consiglio fosse stato Antonio di Pietro, Minzolini avrebbe detto Antonio di Pietro e se fosse stato Rosy Bindi avrebbe detto Rosy Bindi, e se fosse stato.... Che bello avere il coraggio delle proprie azioni, delle proprie parole e delle proprie idee! Che esempio per i giovani giornalisti: imparate! Bravo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-5885021961275897310?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/5885021961275897310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/il-coraggio-di-minzolini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5885021961275897310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/5885021961275897310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/il-coraggio-di-minzolini.html' title='Il coraggio di Minzolini'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/lMW5qa6JifE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2397469770246988408</id><published>2011-09-15T14:28:00.005+02:00</published><updated>2011-09-15T16:21:23.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Trouble near Verona</title><content type='html'>Mia madre, al suo paese vicino a Verona, domani 16 settembre ha un problema di vitale importanza: la parrucchiera chiude a causa dell'arrivo di una veggente di Medjugorje, che farà una tappa della sua tournée europea. Tutti riuniti in chiesa per una possibile apparizione. Come minimo ci sarà un messaggio del tipo "Pregate, pentitevi e digiunate" rivelato in un momento di estasi. Che la Madonna appaia questo non lo può sapere nessuno, tanto la veggente può raccontare quello che vuole; probabilmente no perchè avere un altro santuario che ti può fare concorrenza ora che gli affari sono così ben avviati non è cosa buona. Preciso che mia madre, che veleggia verso gli 87 anni, profondamente credente, non ci andrà e questo fa parte della libertà di coscienza che ognuno ha diritto di avere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2397469770246988408?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2397469770246988408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/arriva-la-madonna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2397469770246988408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2397469770246988408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/arriva-la-madonna.html' title='Trouble near Verona'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3938593196369509769</id><published>2011-09-12T11:30:00.016+02:00</published><updated>2012-02-01T21:36:12.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>War Requiem</title><content type='html'>Ieri sera, 11 settembre, si è tenuto il concerto inaugurale della stagione 2011/2012 dell'orchestra Verdi. Come d'abitudine il concerto si è svolto alla Scala  ed era dedicato alle vittime dell'attentato alle Twin Towers.&lt;br /&gt;Il primo brano in programma era lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Toq7t413-OY"&gt;Schicksalied &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;di Brahms su testo di Holderlin. La poesia di Holderlin è divisa in due parti; nella prima gli dei beati, senza destino, vivono la loro esistenza senza tempo in un mondo di eterna tranquillità e chiarezza, nella seconda parte invece si descrive, per contrasto, lo stato degli uomini che non possono mai riposare in alcun luogo sottoposti ad un destino  che li pone in perenne pericolo. Brahms descrive in modo mirabile questi due momenti così contrastanti ma chiude la composizione con il ritorno dell'inizio ed in maggiore; una chiusa ambigua che può essere intesa come un commento indifferente ai dolori umani o come una consolazione. Io propenderei per la prima ipotesi che è tanto più triste quanto senza reale possibilità di conforto.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-y0VPPmQ0WDc/Tm3Vw-TT9AI/AAAAAAAAAYg/iDKAC0i7Ep8/s1600/wilfred_owen.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-y0VPPmQ0WDc/Tm3Vw-TT9AI/AAAAAAAAAYg/iDKAC0i7Ep8/s320/wilfred_owen.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651408144754275330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella secondo parte c'era il pezzo forte della serata, ovvero il War Requiem di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Britten"&gt;Benjamin Britten &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;composto per la riconsacrazione della cattedrale di Coventry che era stata distrutta da un bombardamento nel 1940.&lt;br /&gt;La particolarità di questo brano consiste nel fatto che Britten non si è limitato a mettere in musica il testo latino, come Mozart, Verdi, Berlioz, Stravinskij, ecc, ma ha aggiunto una scelta di poesie scritte dal poeta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wilfred_Owen"&gt;Wilfred Owen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; al tempo della prima guerra mondiale nel corso della quale sarebbe morto il 4 novembre 1918. Con questa scelta Britten crea delle relazioni tra il testo latino e le poesie, relazioni che in vari modi riportano un sentimento generale di compianto a quello particolare della realtà della guerra e della morte. Ad esempio le trombe del &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8p3jNMCbaK0"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dies Irae&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; diventano, nella poesia, tristi trombe militari che si richiamano nell'aria della sera. Nell'Offertorium al canto latino si contrappone una poesia in cui si rievoca l'episodio di Abramo e del sacrificio di Isacco, ma mentre nella Bibbia il sacrificio non avviene perchè al suo posto viene ucciso un ariete, nel testo di Owen, il vecchio "slew his son, and half of the seed of Europe, one by one".&lt;br /&gt;La composizione è particolarmente complessa e prevede oltre all'orchestra e al coro, un coro di bambini che deve cantare da una certa distanza, e sono stati messi nel palco reale, un soprano, un tenore, un baritono e un'orchestra da camera; quindi sono richiesti due direttori. Fra questi due complessi si creano relazioni molto sottili e complesse come ad esempio nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qplk3PL-ltw"&gt;Lacrimosa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, che segue la ripresa violenta del Dies Irae, all'interno del quale si inserisce il tenore che canta un testo in cui si prega di spostare al sole un morto nel tentativo di riportarlo in vita come il sole fa fiorire le sementi. Nel Sanctus invece, all'esplosione luminosa dell'Hosanna si contrappone il dubbio che veramente EGLI sia in grado di sconfiggere la morte. Molto bello tutto il Libera me finale dove due morti, che in vita erano stati nemici, ed uno ha ucciso l'altro, si ritrovano e si cantano da sè la loro ninna-nanna, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=d55wp3F_yQ8&amp;feature=related"&gt;Let us sleep now&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, mentre i cori cantano "In paradisum" concludendo la composizione in un clima di serenità e di lontananza.&lt;br /&gt;Molto bravi i tre solisti, Chiara Angella, Barry Banks e Mark Stone, cori e orchestra che hanno bellamente superato questa prova molto difficile che personalmente temevo non poco. &lt;br /&gt;Grandi applausi per tutti, il direttore del bravissimo coro dei bambini Teresa Tramontin, la direttrice del coro Erina Gamberini, il direttore dell'orchestra da camera Ruben Jais, che ha diretto veramente bene, e il direttore Zhang Xian, confermata fino al 2014/2015, che, credo, in musiche come questa trova il suo repertorio ideale.&lt;br /&gt;Insomma un bel concerto per una musica certo non facile, di raro ascolto e che necessita certamente di alcuni ascolti per poterla apprezzare e capire più profondamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3938593196369509769?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3938593196369509769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/war-requiem.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3938593196369509769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3938593196369509769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/09/war-requiem.html' title='War Requiem'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y0VPPmQ0WDc/Tm3Vw-TT9AI/AAAAAAAAAYg/iDKAC0i7Ep8/s72-c/wilfred_owen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-588959519805768802</id><published>2011-08-18T11:52:00.003+02:00</published><updated>2011-08-18T16:38:52.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Gustav Leonhardt</title><content type='html'>Da domani sera, per tre sere consecutive, nell'ambito di Milano Artemusica, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gustav_Leonhardt"&gt;Gustav Leonhardt&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; farà tre concerti clavicembalistici dedicati nell'ordine alla musica tedesca (Pachelbel, Bach, Boehm, Froberger) nella chiesa di San Sepolcro, dietro l'Ambrosiana, alla musica francese (Couperin, Rameau, Forqueray, d'Anglebert) nella chiesa di santa Maria alla fonte (Chiesa rossa) e alla musica italiana o di eredità italiana (Frescobaldi, Froberger, Michelangelo Rossi) nel coro di San Maurizio al Monastero Maggiore.&lt;br /&gt;Per l'occasione Gustav Leonhardt suonerà su tre clavicembali diversi, copie di clavicembali dell'epoca e di provenienza tedesca, francese e italiana.&lt;br /&gt;Sarà un'occasione imperdibile per chiunque ami il clavicembalo e non venga preso da una crisi di nervi al terzo brano per ascoltare dal vivo Gustav Leonhard, un autentico mito dell'esecuzione della musica barocca, uno di cui acquistavo i dischi con le cantate di Bach già nei primi anni '70.&lt;br /&gt;Purtroppo potrò ascoltare solo il primo concerto.&lt;br /&gt;Per chiunque desiderasse ascoltarlo temo comunque che i concerti siano tutti esauriti da giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-588959519805768802?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/588959519805768802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/08/gustav-leonhardt.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/588959519805768802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/588959519805768802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/08/gustav-leonhardt.html' title='Gustav Leonhardt'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6494094963188838693</id><published>2011-07-31T15:55:00.008+02:00</published><updated>2011-08-01T09:25:55.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Jazz</title><content type='html'>Da un po' di tempo a questa parte mi gira per casa gente nuova rispetto ad amici di vecchia data.&lt;br /&gt;Ad esempio il signor Bach è da un bel pezzo che mi viene a trovare. Non è molto esigente, gli basta una birra e un po' di tabacco per la pipa, qualche volta un caffè. Il signor Beethoven invece è un po' più irrequieto; oltretutto non ci sente molto bene per cui parla con una voce sempre un po' troppo alta; beve anche parecchio, vino bianco fresco. A lui piacerebbe una bella bottiglia di vino del Reno ma io al massimo gli posso offrire un buon Gewurztraminer aromatico, un Custoza, un Soave o un ottimo Gavi. Comunque tutte brave persone, anche il Signor Debussy, molto distinto, o il signor Stravinsky che, come diceva Montale, è "un ometto curvo, malazzato e sorridente, che si inchina alla russa, a tuffo".&lt;br /&gt;Questi nuovi visitatori sono più recenti, anagraficamente, alcuni sono ancora vivi e vegeti. Sono musicisti jazz, suonatori di pianoforte, tromba, sax, ecc. In genere sono anche dei gran improvvisatori, maestri della composizione istantanea, che è un genere per niente facile che richiede una grande concentrazione. Cosa pagheremmo per avere oggi la registrazione di un'improvvisazione di Beethoven, o la registrazione di una serata musicale di Schubert che con la sua bella voce di tenore ci presenta la sua ultima canzone o di una serata a villa Wahnfried con Liszt che suona e improvvisa davanti al genero Richard Wagner? Un sogno impossibile perchè allora non esistevano i registratori. Oggi invece ci sono e così da un po' di tempo ricevo la visita, ad esempio, del signor Jarrett con le registrazioni dei suoi concerti di Parigi del 17 ottobre 1988 o di Vienna del 13 luglio 1991 o di Brema del 12 luglio 1973 o di Losanna dello stesso anno. Quando ho ascoltato il concerto di Parigi quasi subito è arrivato anche il signor Bach, con il suo boccale di birra e si è messo ad ascoltare quell'inizio che avrebbe potuto scrivere anche lui ed è rimasto lì fino alla fine anche se la musica cambiava e prendeva una direzione del tutto diversa. Alla fine si è anche congratulato con il signor Jarrett e gli ha dato qualche consiglio per l'esecuzione di sue musiche che il signor Jarrett talvolta suona.&lt;br /&gt;Certo, non è che una fa entrare a casa propria degli sconosciuti, molte di queste persone le conoscevo già, magari di vista, ma la decisione di prendermeli in casa è stata determinata dall'influenza di due persone.&lt;br /&gt;La prima di queste persone è Carlo Boccadoro che ha scritto un libro sul jazz dove ad ogni protagonista dedica una o più pagine, dei biglietti da visita con dei consigli per l'acquisto. Naturalmente questi consigli sono personali ed è lasciata al lettore interessato la possibiità di ampliare il repertorio. Certo un biglietto da visita è un po' impersonale, freddo, da solo non basta a riscaldarti il cuore. E qui entra in azione l'altra persona. Questa persona mi ha presentato alcuni di questi protagonisti, diciamo che me li ha raccomandati con passione e di fronte alla passione cosa potevo fare, ho cominciato a frequentarli anch'io fidandomi di quanto mi veniva detto.&lt;br /&gt;Ecco quindi che ora mi viene a trovare il signor John Coltrane, Duke Ellington, Julian Cannonball Adderley, Gary Peacock, Geri Allen, Charlie Haden, ecc. ed altri che magari frequentavano già casa mia ma molto saltuariamente, come Jan Garbarek, John Abercrombie, Ralph Towner o Abdullah Ibrahim.&lt;br /&gt;Tutta brava gente e gran musicisti. C'è da dire che alcuni sono dei pezzi d'uomini non indifferenti e quando si siedono sul divano me lo occupano quasi tutto e poi alcuni bevono parecchio, forse un po' troppo, ma basta tenere d'occhio il reparto superalcolici ed è tutto OK!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6494094963188838693?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6494094963188838693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/jazz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6494094963188838693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6494094963188838693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/jazz.html' title='Jazz'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1248014966921699481</id><published>2011-07-27T13:37:00.010+02:00</published><updated>2011-07-27T23:21:46.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Splendori della Serenissima</title><content type='html'>Ieri sera, in San Simpliciano, c'è stato il secondo concerto della serie Milano Artemusica, dedicata alla musica dall'antico al barocco.&lt;br /&gt;Come dice il titolo in questo concerto si sono potute ascoltare musiche di autori che a vario titolo hanno lavorato a Venezia.&lt;br /&gt;In particolare &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Castello"&gt;Dario Castello&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di cui è stata eseguita la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lnUsTkd_USc&amp;feature=player_embedded"&gt;Sonata decimaquinta a quattro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Libro secondo delle Sonate concertate&lt;/span&gt; pubblicate nel 1629 a Venezia e dove viene presentato come "Musico Della Serenissima Signoria di Venetia in S.Marco, &amp; Capo di Compagnia de Instrumenti" dove si vede come la forma della canzona tende ad articolarsi in una serie di episodi contrastanti a formare una sonata. &lt;br /&gt;Poi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tarquinio_Merula"&gt;Tarquinio Merula&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, bussetano attivo a Cremona dove morì ma appartenente alla scuola veneziana, di cui è stata eseguita una canzone a quattro "La lusignola" molto stravagante e piena di fantasia e la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LHo5KgtYswY"&gt;Ciaccona per due violini&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, genere questo della ciaccona piuttosto frequentato dai musicisti anche in campo vocale come nel madrigale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=85tCzdRt6UE"&gt;Zefiro torna&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Monteverdi, dove si vede come i vocalizzi dei cantanti e le volate dei violini avessero un'origine comune.&lt;br /&gt;Passati attraverso altre musiche di Buonamente, Legrenzi e Galuppi il piatto forte e più atteso era naturalmente quello proposto da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vivaldi"&gt;Antonio Vivaldi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di cui sono stati eseguiti tre concerti con flauto.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-b8NVArOc0t0/TjACFGNScaI/AAAAAAAAAYI/Zb1X1Wwg8ME/s1600/vivaldiantonio.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b8NVArOc0t0/TjACFGNScaI/AAAAAAAAAYI/Zb1X1Wwg8ME/s320/vivaldiantonio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634005420429439394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vivaldi morì a Vienna nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1741, quindi proprio oggi si può ricordare il 270° anniversario della sua morte (per una strana coincidenza domani sarà il 261° anniversario della morte di Bach); era poverissimo e fu sepolto in una fossa comune; il cimitero fu poi distrutto e vi fu edificato sopra un istituto tecnico; una lapide posta sul fianco dell'istituto lo ricorda.&lt;br /&gt;Dopo morto fu completamente dimenticato e si ricominciò ad accorgersi che esisteva con la riscoperta della musica di Bach che aveva trascritto alcuni suoi concerti, ma la vera rinascita di interesse per Vivaldi è arrivata nel secondo dopoguerra con l'apertura di archivi e la nascita di complessi come I Musici o I solisti Veneti che ne hanno diffuso l'opera. Oggi quindi siamo in piena rinascita di interesse per questo autore favorita anche dalla pubblicazione di belle incisioni discografiche di concerti, opere sacre e per il teatro e musica da camera che sono conservati presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, in particolare le raccolte Mauro Foà e Renzo Giordano contenenti oltre 450 composizioni manoscritte in gran parte autografe e questo progetto discografico intende inciderle tutte.&lt;br /&gt;Con Vivaldi si è avvertito subito un passo diverso pieno di invenzione e di passione. E' quasi incredibile pensare che Vivaldi abbia potuto scrivere così tanta musica strumentale e vocale mantenendo quasi sempre un livello così elevato.&lt;br /&gt;Dei tre concerti presentati è risultato molto interessante il terzo, per flautino, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-V87Vuc0Dbw&amp;feature=share"&gt;RV 443&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, che contiene un secondo movimento piuttosto esteso e dal carattere sognante e poetico.&lt;br /&gt;Chiesa piena, e grande successo per il complesso che suonava, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Giardino Armonico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; diretto da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giovanni Antonini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che si è prodotto anche da solista nei tre concerti vivaldiani, dimostrando un virtuosismo di altissima qualità, per quanto posso giudicare io che non sono certo un virtuoso di quello strumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;Mi ha fatto molto piacere rivedere per la terza volta in pochi mesi un vecchissimo amico e compagno di scuola, Livio, con il quale ho frequentato quasi giornalmente la Scala in tutta l'era di Claudio Abbado. Assieme cantavamo interi duetti dal Don Carlo, Macbeth, ecc. Chiaramente non ci siamo mai dati appuntamento, nonostante ciò ci siamo incontrati, praticamente casualmente. Evidentemente chi in fondo si cerca, anche solo inconsciamente, si trova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1248014966921699481?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1248014966921699481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/splendori-della-serenissima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1248014966921699481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1248014966921699481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/splendori-della-serenissima.html' title='Splendori della Serenissima'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-b8NVArOc0t0/TjACFGNScaI/AAAAAAAAAYI/Zb1X1Wwg8ME/s72-c/vivaldiantonio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3013893930941854787</id><published>2011-07-25T15:32:00.000+02:00</published><updated>2011-07-25T15:33:12.561+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>L'orchestra del Reich</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.anobii.com/books/LOrchestra_del_Reich/9788865400128/0181aebd3831ed506f/" title="More about L'Orchestra del Reich"&gt;&lt;img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=0181aebd3831ed506f&amp;time=1310926773" title="More about L'Orchestra del Reich" alt="More about L'Orchestra del Reich" style="padding: 5px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3013893930941854787?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3013893930941854787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/lorchestra-del-reich.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3013893930941854787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3013893930941854787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/lorchestra-del-reich.html' title='L&apos;orchestra del Reich'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3983060701807705003</id><published>2011-07-21T11:22:00.005+02:00</published><updated>2011-07-21T12:01:31.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Musica arte Milano 2011</title><content type='html'>Ieri sera ha preso il via il festival internazionale di musica antica Milano artemusica che terminerà il 29 agosto.&lt;br /&gt;Seguire questo festival darà la possibilità di ascoltare un sacco di ottima musica e contemporaneamente di visitare anche alcuni di posti più belli di Milano, luoghi storici come la chiesa di San Sepolcro, la chiesa di San Bernardino alle Monache, la chiesa di san Pietro in Gessate.&lt;br /&gt;Dal punto di vista musicale si nota immediatamente una grande presenza di Johann Sebastian Bach di cui saranno eseguite in due serate le suites per violoncello (22 e 23 agosto), l'Offerta musicale (8 agosto), musiche della famiglia Bach e in particolare dei figli (5 agosto) e musiche di Bach che in qualche modo hanno una relazione con musiche di musicisti veneti, in particolare Vivaldi. La rassegna però spazia anche su altre esperienze musicali come le musiche di Tallis, Gibbons, Byrd, Orlando di Lasso, Bonporti, Caldara fino ad arrivare a Mozart nel suo rapporto con la scuola di Mannheim.&lt;br /&gt;Gli esecutori sono di grandissimo livello con Gustav Leonhardt che in tre serate (19, 20 e 21 agosto) spazierà nel repertorio clavicembalistico tedesco, francese e italiano, i Tallis Scholars, il nostro Gianluca Capuano con il complesso Il Canto d'Orfeo, Lars Ulrik Mortensen e la European Union Baroque Orchestra, Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, ecc.&lt;br /&gt;Ieri sera grande inaugurazione in un Auditorium stracolmo con gente in piedi con la Accademia Bizantina di Stefano Montanari e Ottavio Dantone che hanno eseguito i sei Brandeburghesi di Bach, ovvero una di quelle musiche la cui conoscenza è assolutamente fondamentale non solo in relazione al periodo barocco ma a tutta la musica di ogni epoca.&lt;br /&gt;L'esecuzione è stata ottima con scelte di tempi molto azzeccate, nè troppo veloci come talvolta accade di sentire dove le esecuzioni si trasformano in una specie di corsa podistica, nè troppo moderati. Stefano Montanari ha suonato sempre nel ruolo di violino principale che è presente in tutti i concerti tranne che nel sesto concerto scritto per viole, ma ha suonato anche lì la prima viola; memorabili le volate in su e in giù nel quarto concerto. Grande presenza scenica, personalità, estro, originalità e fantasia; veramente un ottimo strumentista. Di volta in volta è stato accompagnato dagli altri bravi strumentisti solisti che in modo vario partecipano a questi concerti, l'oboe, i corni, la tromba i flauti dritti e traversi, che Bach introduce in questa serie di concerti che sono una specie di caleidoscopio delle possibilità espressive dell'orchestra barocca, senza dimenticare però che queste combinazioni strumentali erano praticate anche da altri autori, ad esempio da Vivaldi la cui opera Bach conosceva ed apprezzava. Nel quinto concerto Dantone ha suonato il clavicembalo solista che ha un ruolo fondamentale e ha strappato un applauso a scena aperta alla fine del primo tempo dove c'è una lunga e difficile cadenza del clavicembalo solo.&lt;br /&gt;Sala piena e grandissimo successo.&lt;br /&gt;Venendo ad argomenti più personali mi ha fatto molto piacere vedere tra i violini suonare una violinista che suonava fino al 2007 nell'orchestra Verdi, Ana Liz Ojeda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3983060701807705003?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3983060701807705003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/musica-arte-milano-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3983060701807705003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3983060701807705003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/musica-arte-milano-2011.html' title='Musica arte Milano 2011'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-9144361902548283379</id><published>2011-07-19T16:40:00.005+02:00</published><updated>2011-07-20T16:29:43.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letteratura'/><title type='text'>Carlo Emilio Gadda</title><content type='html'>Ho trovato questo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6a0d04e8-6926-4898-be70-7b109ed2e310.html?p=0&amp;refresh_ce"&gt;documentario &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;su Carlo Emilio Gadda.&lt;br /&gt;Gadda è un autore che frequento da molti anni, più di 40. Mi allontano da lui per periodi anche lunghi ma ad un tratto ritorna la voglia di incontralo di nuovo, come accade con un vero amico. Non esiste, credo, autore che ami più di Gadda. La sua scrittura, lo stile, le contraddizioni, l'uso alto del linguaggio e i dialetti, l'ironia e la tragicità, la scrittura che cerca di mettere ordine nel guazzabuglio della vita, il barocco del suo linguazzio che non serve a creare un'immagine fantastica e una descrizione immaginaria della vita o una fuga dalla realtà ma serve al suo opposto, il tentativo di definire e capire, il non finito, tutto in Gadda mi attrae. Ho letto molte volte l'Adalgisa come pure la Cognizione del dolore, il Pasticciaccio, la Madonna dei filosofi, il Castello di Udine, Eros e Priapo, le Meraviglie d'Italia. &lt;br /&gt;Ora, dopo tanto girovagare, sento che ho bisogno di rileggerlo ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-9144361902548283379?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/9144361902548283379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/carlo-emilio-gadda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9144361902548283379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9144361902548283379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/carlo-emilio-gadda.html' title='Carlo Emilio Gadda'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2321719653162014442</id><published>2011-07-09T21:19:00.004+02:00</published><updated>2011-07-09T21:35:08.304+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Hans Fallada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-AG7yG7_FqjY/Thir7AgTl_I/AAAAAAAAAYA/p2ljAiGx4pI/s1600/sellerio%2B767%2B-%2BFallada.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 313px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-AG7yG7_FqjY/Thir7AgTl_I/AAAAAAAAAYA/p2ljAiGx4pI/s320/sellerio%2B767%2B-%2BFallada.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627436764635568114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho cominciato a leggere un libro di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Fallada"&gt;Hans Fallada&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, "E adesso, pover'uomo?" in tedesco, in modo più espressivo e preciso "Kleiner Mann, was nun?"&lt;br /&gt;Avevo sentito parlare di questo autore in una trasmissione radiofonica in occasione della pubblicazione di un altro suo libro, l'ultimo da lui scritto, "Ognuno muore solo"; mi ha interessato la vicenda umana di questo scrittore vissuto a cavallo del nazismo.&lt;br /&gt;Ora ho iniziato a leggerlo e mi sono innamorato e  appassionato a questo autore, che è l'unico sentimento che devo sentire per interessarmi a qualcosa.&lt;br /&gt;Nel libro si parla di una coppia che vive in Germania alla vigilia della presa di potere di Adolf Hitler ed è interessante leggerlo per avere, forse, una risposta, forse parziale, di come il nazionalsocialismo abbia potuto far presa su una certa società, su come abbia fatto a salire al potere, sulle dinamiche sociali, su chi erano coloro che gli diedero il loro appoggio, miti borghesi con i problemi di tutti i giorni, il magro bilancio familiare da quadrare, i qualunquismi, i discorsi banali, il fatalismo, il lasciar fare. &lt;br /&gt;Mi sembra un libro molto interessante ed anche molto attuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2321719653162014442?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2321719653162014442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/hans-fallada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2321719653162014442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2321719653162014442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/hans-fallada.html' title='Hans Fallada'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AG7yG7_FqjY/Thir7AgTl_I/AAAAAAAAAYA/p2ljAiGx4pI/s72-c/sellerio%2B767%2B-%2BFallada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-6235355416118474222</id><published>2011-07-08T22:20:00.007+02:00</published><updated>2011-07-09T15:04:29.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><title type='text'>Dalla Norvegia</title><content type='html'>Dalla Norvegia molte immagini ma due soprattutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole di mezzanotte dalle parti di Hammerfest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UdkaBpKi-T4/Thdn7E6TlzI/AAAAAAAAAXo/HUiiSnZB-0c/s1600/P1020856.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UdkaBpKi-T4/Thdn7E6TlzI/AAAAAAAAAXo/HUiiSnZB-0c/s320/P1020856.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627080524050962226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il fiordo Geiranger che si prende da Ålesund, che, complice una giornata nuvolosa, cadeva qualche fiocco giacciato di neve, assumeva un aspetto plumbeo e leggendario con le due cascate che si fronteggiano, le Sette Sorelle e il loro corteggiatore Suitor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ZT7JPJzzgLw/ThdqAQ5ebaI/AAAAAAAAAXw/vZqUzzF7ytk/s1600/P1020560.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZT7JPJzzgLw/ThdqAQ5ebaI/AAAAAAAAAXw/vZqUzzF7ytk/s320/P1020560.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627082812191305122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine bellissima Bergened Oslo, che credevo una città un po' grigia, ed invece è una città vivacissima, dove si stanno realizzando bellissimi progetti urbanistici nella zona del porto, a cui partecipa anche Renzo Piano con un museo sull'arte contemporanea che verrà inaugurato il prossimo anno, e un spettacolare nuovo teatro dell'opera tutto in marmo di Carrara e vetro, ma dove all'interno si recupera l'uso tradizionale del legno, e sul cui tetto si può salire per guardare la città, chiacchierare, prendere il sole, quando c'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-0y43F_3uVqA/ThdtWfPS3wI/AAAAAAAAAX4/5veJpHJelrw/s1600/operahouse.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 181px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-0y43F_3uVqA/ThdtWfPS3wI/AAAAAAAAAX4/5veJpHJelrw/s320/operahouse.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627086492532924162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-6235355416118474222?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/6235355416118474222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/dalla-norvegia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6235355416118474222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/6235355416118474222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/07/dalla-norvegia.html' title='Dalla Norvegia'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UdkaBpKi-T4/Thdn7E6TlzI/AAAAAAAAAXo/HUiiSnZB-0c/s72-c/P1020856.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3658937752866661960</id><published>2011-06-28T21:59:00.002+02:00</published><updated>2011-06-28T22:21:18.699+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>C'è musica e musica</title><content type='html'>In questa ottava puntata Berio parla di musica, in senso generale, di educazione alla musica, il rapporto rumore suono, dell'esperienza musicale nel passato e nella contemporaneità.&lt;br /&gt;E' inoltre un'occasione incredibile per ascoltare grandissimi musicisti, Messiaen, Stravinskij di cui nell'ultima parte Berio fa un commosso ricordo, Maderna, Stockhausen, Cage, Milhaud che parla di Debussy, di Satie e di Stravinskij, ecc.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lFqvoXVyKJk"&gt;prima &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;parte, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fzFlUM7sz4Y&amp;NR=1"&gt;seconda&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k1Orc5V7fvM&amp;feature=related"&gt;terza&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BvI2K2e0aDg&amp;feature=related"&gt;quarta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=FsKW__u1Qjg&amp;feature=related"&gt;quinta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3658937752866661960?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3658937752866661960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/ce-musica-e-musica_28.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3658937752866661960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3658937752866661960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/ce-musica-e-musica_28.html' title='C&apos;è musica e musica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2111920956723642509</id><published>2011-06-23T13:59:00.007+02:00</published><updated>2011-08-02T18:10:39.717+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume'/><title type='text'>Siti WEB</title><content type='html'>Oggi avevo bisogno di un'informazione per un concerto a cui assisterò sabato. &lt;br /&gt;Sono andato sul sito web di competenza e alla voce contatti c'era un numero di telefono.&lt;br /&gt;Ho telefonato. Mi ha risposto un signore a cui ho fatto la domanda che dovevo fare. &lt;br /&gt;Risposta: "Ah, non me ne occupo io perchè non partecipo a quell'evento!". &lt;br /&gt;Allora gli ho fatto notare, educatamente, che sul sito c'era quel numero a cui avevo telefonato. &lt;br /&gt;Risposta, sghignazzando: "Ah si, ma in questo caso non sono io, deve telefonare a..." e mi ha dato un riferimento rivelatori poi totalmente errato.&lt;br /&gt;Allora: io sono una persona educata, che comunque detesta l'approssimazione, e non ho mandato a quel paese quel signore che si rivelava come un cafone, inoltre se su un sito si dà un riferimento si dovrebbe dare per scontato che risponda qualcuno che sia competente a rispondere educatamente e non un tizio che risponde o non risponde a seconda dei casi. &lt;br /&gt;Ci vuole un minimo di rispetto per chi chiede informazioni, altrimenti, se non si è in grado di mettere in piedi un servizio informazioni decente, si può sempre farne a meno.&lt;br /&gt;Vabbè che sono artisti, però...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2111920956723642509?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2111920956723642509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/siti-web.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2111920956723642509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2111920956723642509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/siti-web.html' title='Siti WEB'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-9021786651055477935</id><published>2011-06-19T22:12:00.005+02:00</published><updated>2011-06-19T22:28:13.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>C'è musica e musica</title><content type='html'>Questa è la nona puntata della storica trasmissione televisiva di Luciano Berio, primi anni '70, una trasmissione che parlava di tutta la musica, non solo di alcune musiche ritenute più serie di altre, condotta da uno dei più importanti musicisti del secondo dopoguerra e trasmessa dalla RAI di allora, quella del monopolio, non quella di adesso sulla quale è meglio stendere un velo molto spesso e pesante, evitando il più possibile di guardarla.&lt;br /&gt;La puntata parla della musica dal nuovo mondo. Certamente da allora molte cose sono cambiate e molte cose di cui si parla non hanno magari avuto un reale seguito, ma credo comunque che sia istruttivo, come strumento di memoria storica e di conoscenza, aiutati in questo dalla presenza di protagonisti come Bernstein, Copland, Cage, ecc.&lt;br /&gt;Il filmato è stato diviso di diverse parti: la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=qVawkbzdH6s&amp;feature=related"&gt;prima&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vtBtlZfkAfo"&gt;seconda&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wRM2kHe0ZG0"&gt;terza&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WxYUnAq8zTc"&gt;quarta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Vb0XQTqCOu4"&gt;quinta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-9021786651055477935?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/9021786651055477935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/ce-musica-e-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9021786651055477935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9021786651055477935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/ce-musica-e-musica.html' title='C&apos;è musica e musica'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-2413376246546680642</id><published>2011-06-19T16:57:00.004+02:00</published><updated>2011-06-19T17:29:14.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Maigret e il barbone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-KZF0Tp1zEiY/Tf4OhPw5ALI/AAAAAAAAAXY/nymDS49mOoA/s1600/Gli%2Badelphi%2B-%2B339.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 296px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-KZF0Tp1zEiY/Tf4OhPw5ALI/AAAAAAAAAXY/nymDS49mOoA/s320/Gli%2Badelphi%2B-%2B339.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619945349335023794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' noto come i gialli scritti da Simenon, con protagonista il commissario Maigret, siano soprattutto dei polizieschi d'atmosfera più che libri in cui si vuole dimostrare le qualità quasi magiche di una persona che riesce a risolvere un caso complicato ed inestricabile. Se aggiungiamo a questo il fatto che nel caso di questo libro scritto nel 1962 il protagonista indiretto è un barbone, un clochard, che, almeno in quei tempi era una componente fondamentale e caratteristica di Parigi, si capisce come questo libro, tutto ambientato in pieno centro, all'Ile St Louis, e al Port des Célestins, lì di fronte, sia un grande capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-5x1fOOY7KYc/Tf4SPkXVh3I/AAAAAAAAAXg/mDcNe1eUM3E/s1600/P1000057.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5x1fOOY7KYc/Tf4SPkXVh3I/AAAAAAAAAXg/mDcNe1eUM3E/s320/P1000057.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619949443673851762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo scioglimento finale della storia, che non è nemmeno una vera soluzione del caso dove non c'è nemmeno il classico omicidio, è il grande finale di questa bella storia dove Maigret manifesta una grande vicinanza ed una istintiva simpatia per il personaggio che in tutto il libro dice quattro parole lasciando intendere alla fine, ma solo per intuizione, come le cose siano andate veramente e come nella vita sia impossibile giudicare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-2413376246546680642?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/2413376246546680642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/maigret-e-il-barbone.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2413376246546680642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/2413376246546680642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/maigret-e-il-barbone.html' title='Maigret e il barbone'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KZF0Tp1zEiY/Tf4OhPw5ALI/AAAAAAAAAXY/nymDS49mOoA/s72-c/Gli%2Badelphi%2B-%2B339.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-947235400243899567</id><published>2011-06-18T19:33:00.004+02:00</published><updated>2011-06-18T19:42:50.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Una via per Berlinguer a Milano</title><content type='html'>Martedì, 21 giugno, parte la raccolta firme, solo tra i residenti a Milano, per avere una via Berlinguer a Milano. Personalmente firmerò e sarei contento che si ricordasse in qualche modo anche Camilla Cederna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-947235400243899567?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/947235400243899567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/una-via-per-berlinguer-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/947235400243899567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/947235400243899567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/una-via-per-berlinguer-milano.html' title='Una via per Berlinguer a Milano'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-9159832262254083441</id><published>2011-06-10T14:04:00.012+02:00</published><updated>2011-06-10T20:20:17.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Americans!</title><content type='html'>Per l'ultimo concerto della stagione, la Verdi ha scelto un programma tutto americano con autori piuttosto popolari quali Bernstein, Copland, Artie Shaw e Gershwin.&lt;br /&gt;Di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Bernstein"&gt;Leonard Bernstein&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; sono state eseguite le Danze sinfoniche da West Side Story, che riuniscono alcune danze vere e proprie (cha-cha, mambo), a versioni sinfoniche di canzoni famose (Somewhere, Cool), al prologo che apre il musical. Certo mi sarebbe piaciuto poter ascoltare tutto West Side Story con quei brani fantastici come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gf_pBHMcyHQ"&gt;America&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_ryTgCr4DXo"&gt;Tonight&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=H1uSD4JVjwY"&gt;Somewhere&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Copland"&gt;Aaron Copland&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; è stato eseguito il concerto per clarinetto, orchestra d'archi e arpa del 1948 ed eseguito la prima volta nel 1950 da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benny_Goodman"&gt;Benny Goodman&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, dedicatario del concerto, che nel 1938, con la sua rassicurante aria da bravo impiegato, fece un famoso concerto jazz alla &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hel9zo9AFc4"&gt;Carnegie Hall&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di New York, tempio della musica classica e così, per ironia della sorte, un bianco sdoganò quella musica di derivazione afroamericana che era considerata soltanto una musica da ballo da suonarsi in un bordello piuttosto che in una sala da concerto. Il concerto di Copland appartiene a quel periodo di mezzo in cui Copland semplificò il suo linguaggio scrivendo musica di facile ascolto come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HnbASemGk0k&amp;feature=related"&gt;Rodeo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che è una tipica musica western, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LdfPbHmEY4w"&gt;Billy the Kid&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=XiLTwtuBi-o&amp;feature=related"&gt;Appalachian Spring&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, o musica da film come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_xb4Gk_n4TM&amp;feature=related"&gt;Our town o The red pony&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Il concerto non si articola nei tradizionali tre tempi essendo composto da due tempi collegati da una cadenza del clarinetto. Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=i1za5qebqqo"&gt;primo tempo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; ha un andamento misurato e tranquillo, un po' alla Satie (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ghZajYiYBbk&amp;feature=related"&gt;Gymnopedie&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;), mentre il finale ha un andamento rapido dove brevi incisi vengono variati con una tecnica che richiama più un modo di procedere jazzistico piuttosto che quello classico del concerto.&lt;br /&gt;A seguire il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nkXz1zA4jGE"&gt;concerto per clarinetto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e orchestra di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Artie_Shaw"&gt;Artie Shaw&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, uno che ha scritto musica famosa come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bP6y7Qs2A-o"&gt;questa&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;. Il concerto fu scritto per il film &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Second Chorus&lt;/span&gt; nel 1940; un concerto molto anomalo costruito per episodi contrapposti in successione, piuttosto vivace e divertente, più da jazz band che da grande orchestra come testimoniavano i 4 sax e il modo di dialogare del clarinetto con singoli strumenti dell'orchestra.&lt;br /&gt;Il concerto è terminato con due brani di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Gershwin"&gt;Gershwin&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BUfI6v6SwL4"&gt;Un americano a Parigi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, testimonianza delle incursioni americane in Europa per andare a lezione di musica dai vari Ravel o in rue Ballu a Parigi da Nadia Boulanger, e la suite sinfonica da Porgy and Bess messa insieme dopo la sua morte da Robert Russell Bennett nel 1941 su commissione di Fritz Reiner, di cui è stata eseguita una suite della suite con i brani più famosi.&lt;br /&gt;La Zhang ha diretto tutto abbastanza bene; forse un po' rigidina, soprattutto in Bernstein dove avrebbe dovuto avere un po' più di swing. In genere però ha diretto sempre prendendo un po' troppo di petto i vari brani dove invece dovresti prendere un tempo più moderato e flessibile.&lt;br /&gt;L'orchestra ha ben suonato con fiati massicci e percussioni energetiche; una sbavatura nel corno in Somewhere ed una nel primo violino in Un americano a Parigi; piccola pecca.&lt;br /&gt;Il solista al clarinetto era &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.martinfrost.se/"&gt;Martin Fröst&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, clarinettista svedese, un fenomeno impressionante di bravura, che ha fatto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=O_JkhFuzEoo"&gt;questo bis&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sala stracolma, successo per tutti e un arrivederci a settembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-9159832262254083441?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/9159832262254083441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/americans.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9159832262254083441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/9159832262254083441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/06/americans.html' title='Americans!'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3191445974030522415</id><published>2011-05-30T17:38:00.007+02:00</published><updated>2011-05-30T17:55:43.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Pisapia sindaco</title><content type='html'>Pisapia è il nuovo sindaco di Milano. Mai vista tanta partecipazione e coinvolgimento anche di tantissimi giovani. Quelli del centro destra hanno invece creduto di poter vincere comunque, pretendendo che i milanesi non facessero delle valutazioni sul loro operato, compreso quello del loro premier. Naturalmente spero che ora possa lavorare bene e che la coalizione rimanga coesa.&lt;br /&gt;La Moratti, intanto, pare sia inconsolabile.&lt;br /&gt;Ha cambiato nome in Natalia de Andrade ed ha già ripreso ad occuparsi della sua grande passione, il canto lirico. Ne udiamo qui un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OAAhQBUuqio"&gt;saggio preliminare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; da dove si capisce, da un lato la sua disperazione, e dall'altro che deve raffinare la tecnica e riprendere in mano come minimo il Bona, manuale di solfeggio.&lt;br /&gt;Anche Berlusconi pare che pensi di ritornare alla sua vecchia passione del canto da cui è stato distolto in tutti questi anni dalla passione politica e civile. Certo i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xA7zA5XykHE"&gt;risultati&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; sono ancora scarsi (per questo si cela sotto lo pseudonimo d Sirach van Bodegraven), e anche la tecnica pianistica può essere migliorata, ma considerando la sua giovane età non potrà che migliorare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3191445974030522415?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3191445974030522415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/pisapia-sindaco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3191445974030522415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3191445974030522415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/pisapia-sindaco.html' title='Pisapia sindaco'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1272300317402454513</id><published>2011-05-28T17:00:00.002+02:00</published><updated>2011-05-28T17:11:24.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Milano'/><title type='text'>Nel clero esistono impianti....</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.implox.org/Ricordi/ct.htm"&gt;Carlo Torrighelli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; era un tipo piuttosto strano che ebbe anche tre ricoveri in manicomio che girava per Milano con un biciclettone con cassone dove teneva vari bidoni di vernice bianca e i pennelli seguito dai suoi cani. Poi, arrivato in un posto dove c'era un bel marciapiede iniziava a scrivere "La chiesa assassina ti uccide con l'onda ecc." Me lo ricordo che passava da via Mulino delle Armi dove, tra i due parchi, c'era questa scritta circondata da una linea curva, ma di queste scritte ne trovavi un po' ovunque. Poi non lo si vide più e si seppe che era morto. Passando il tempo i marciapiedi vennero riasfaltati ma ci fu chi andò a staccare i pezzi scritti; quindi da qualche parte qualcuno ha questi pezzi di marciapiede a futura memoria. Anni dopo si è scoperto che gli impianti di Radio Vaticana emettevano radiazioni nocive per la salute ma forse la sua denuncia era più pregnanate, ipotizzava che la chiesa producesse onde con le quali condizionava il pensiero delle persone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1272300317402454513?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1272300317402454513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nel-clero-esistono-impianti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1272300317402454513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1272300317402454513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nel-clero-esistono-impianti.html' title='Nel clero esistono impianti....'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1779374205478592025</id><published>2011-05-27T11:43:00.012+02:00</published><updated>2011-05-27T15:53:22.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Canti e danze della Morte</title><content type='html'>Il pezzo forte del concerto di ieri sera in Auditorium sono stati i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Canti e danze della Morte&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modest_Petrovi%C4%8D_Musorgskij"&gt;Modest Petrovič Mussorkskij&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; su testi del conte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Arsenij Arkadievič Goleniščev-Kutuzov&lt;/span&gt;. I canti furono scritti per voce e pianoforte e furono successivamente orchestrati da altri musicisti. La versione eseguita ieri sera era quella che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dmitrij_Dmitrievi%C4%8D_%C5%A0ostakovi%C4%8D"&gt;Dmitrij Dmitrievič Shostakovič&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; realizzò nel 1962.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ukqGBv6cjc8/Td-WqZDzxEI/AAAAAAAAAXM/P-m0defTbSA/s1600/mus.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 184px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ukqGBv6cjc8/Td-WqZDzxEI/AAAAAAAAAXM/P-m0defTbSA/s320/mus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611369315752461378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come dice il titolo, la protagonista è la Morte che canta e danza facendo danzare; l'aspetto particolare è che la Morte si presenta sotto forme insospettate e inattese. Nel primo canto, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ninna nanna&lt;/span&gt;, cantano, accanto ad una culla con un bambino, una mamma e la Morte; la mamma inplora la Morte di andarsene perchè il suo canto fa morire il figlio ma alla fine è la Morte che vince prendendo con sè il figlio che si addormenta al canto della sua ninna nanna. Nel secondo canto, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Serenata&lt;/span&gt;, assistiamo ad una serenata che un cavaliere fa sotto la finestra della sua amata; il cavaliere però è la Morte ed il canto, completamente amoroso se chi canta non fosse la Morte, si trasforma in un canto di morte; il finale "sei mia!" ribalta completamente il suo significato dall'amore alla morte. Nel terzo canto, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Trepak&lt;/span&gt;, la Morte tende un agguato ad un contadino il cui destino è di fare una vita dura ammaliandolo con una visione di sogno, di fiocchi di neve che danzano, di campi d'oro e di uccelli che volano; in questo modo il trepak, allegra danza popolare diventa una danza macabra. Nel quarto canto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il generale&lt;/span&gt;, siamo davanti ad un campo di battaglia; eserciti nemici si sono affrontati e c'è stata una carneficina. Nel silenzio della notte, la luce della luna illumina i morti quando appare la Morte, un cavaliere, che chiama a sè tutti i morti indistintamente, il loro vero generale che li chiama e li fa marciare. La Morte è la sola vincitrice e danzerà in eterno sulle loro ossa anche quando tutti si saranno dimenticati di loro. La realizzazione musicale di Mussorkskij è quanto mai calzante, terribile, libera nella traduzione della lingua in musica, una musica potente che in un battibaleno può passare dalla dolcezza più grande all'espressione più terribile ed impressionante con accenti che ricordano già certe movenze mahleriane di alcuni lied del Knaben Wunderhorn con i quali questi canti sono imparentati in certe componenti sia liriche sia espressionistiche.&lt;br /&gt;In precedenza erano state eseguite due composizioni di Shostakovič, una trascrizione di due sonate di Scarlatti, e la suite da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il naso&lt;/span&gt;, entrambi del 1928.&lt;br /&gt;La trascrizione delle sonate, op. 17, sono scritte per strumenti a fiato e timpani, Le sonate sono trascritte pari pari, ovvero con tutte le loro note; l'effetto strano ed anche comico che fanno deriva dalla strumentazione. L'operazione potrebbe sembrare simile a quella fatta da Stravinskij con il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pulcinella&lt;/span&gt; su musiche di Pergolesi ed altri musicisti coevi; in realtà nella sostanza è diversa per il fatto che Shostakovič non interviene sull'armonia ma sul timbro e sulla lieve canzonatura di lievi glissando del trombone che poco hanno a che fare coi glissandi di Stravinskij che sono molto più acidi e corrosivi.&lt;br /&gt;Il naso, tratto dalla famosa novella di Gogol, ebbe una storia travagliata perchè dopo alcune esecuzioni fu messa da parte per quasi 50 anni, visti i problemi con l'illuminato regime con il quale gli artisti dell'epoca erano costretti a convivere, e fu riproposto nel 1974, un anno prima della morte di Shostakovič. La storia è quella grottesca del burocrate che un bel giorno si sveglia senza naso e mentre lui, naturalmente, va incontro a dei problemi seri perchè un uomo senza naso ha molte difficoltà ad essere ancora un uomo, il naso assume una sua autonomia e se ne va in giro per la città, salendo anche nella scala sociale. La suite proposta allineava 4 brani, la Ouverture, due interludi e il galop. Molto originale l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ANKvLt0dbrY"&gt;interludio dal primo atto&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, interamente condotto dalle percussioni e il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=F7zbPNiKK1E&amp;playnext=1&amp;list=PLBFE15E7652BDF374"&gt;galop&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, dove la musica viene montata in rapide sovrapposizioni come le sequense di un film.&lt;br /&gt;Il concerto si è concluso con l'esecuzione della seconda sinfonia di Ciaikovskij. Una volta si riteneva che le sei sinfonie di Ciaikovskij fossero in realtà tre, la IV, la V e la VI. Le prime tre sinfonie erano relegate nel limbo delle opere giovanili e di conseguenza erano poco eseguite e registrate. Recentemente sono tornate più spesso alla ribalta anche se, comunque, molto meno frequentemente delle ultime tre. Personalmente reputo che tra le prime tre la seconda sia la migliore, anzi, sempre personalmente, reputo che questa seconda sinfonia sia, per l'energia che ha, la sua spensieratezza, per l'assenza di secondi o tripli fondi costituiti da temi musicali menagramo che ti atterrano ancora quando pensavi di averla scampata al destino ed al fato, sia, dicevo, una delle più godibili. La sinfonia si intitola "Piccola Russia" per il fatto che vengono citati tre canti ucraini; non ha un vero movimento lento, sostituito da un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RcbDVTxsABY&amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;andantino marziale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, un po' ironico ma anche molto amabile e dolce; ha uno &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=tpwRJ51DO-4&amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scherzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; molto determinato ed energico ed un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MwjaHvSqRCI&amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;finale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  dal carattere nettamente russo che forse rivela un minore livello inventivo compensato da una grande maestria nell'orchestrazione.&lt;br /&gt;Ottime performance dell'orchestra diretta da Oleg Caetani, figlio del grande direttore &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igor_Markevitch"&gt;Igor Markevitch&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che dalla nobildonna Topazia Caetani, antica nobiltà romana, ebbe Oleg che prese il cognome della madre e fu avviato alla musica studiando con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nadia_Boulanger"&gt;Nadia Boulanger&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e con il grande direttore d'orchestra &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kirill_Kondrashin"&gt;Kirill Kondrashin&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; a Mosca.&lt;br /&gt;Oleg Caetani ha un bellissimo gesto che ricorda molto quello del padre al quale assomiglia sempre di più: una figura impeccabile, un'eleganza assoluta, un frac portato in modo perfetto, una chiarezza cartesiana nel gesto a dipanare nel modo più semplice anche i passaggi più complicati ritmicamente. Forse certe volte, nella sua ricerca di classicità, si trattiene un po' sul versante dell'espressione e del fuoco interpretativo, così, ad esempio, il finale della sinfonia, pur eseguito in modo inappuntabile, poteva avere uno slancio maggiore. Da questo punto di vista mi pare appartenga alla tipologia di direttori che hanno in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yevgeny_Mravinsky"&gt;Evgeny Mravinsky&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; il loro massimo rappresentante. Comunque un gran musicista.&lt;br /&gt;Nei canti di Mussorkskij ha cantato  con notevole intensità il mezzosoprano Susanna Anselmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1779374205478592025?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1779374205478592025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/canti-e-danze-della-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1779374205478592025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1779374205478592025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/canti-e-danze-della-morte.html' title='Canti e danze della Morte'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ukqGBv6cjc8/Td-WqZDzxEI/AAAAAAAAAXM/P-m0defTbSA/s72-c/mus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3451502232443320246</id><published>2011-05-22T18:26:00.008+02:00</published><updated>2012-02-08T18:50:34.011+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Nino Rota</title><content type='html'>Questa mattina abbiamo avuto il penultimo concerto della serie dedicato a Nino Rota.&lt;br /&gt;Come al solito è stato piuttosto interessante e stupisce sempre la qualità delle musiche di Nino Rota, un autore relegato per troppo tempo nel ruolo solo di grande autore di musiche per film e poco altro.&lt;br /&gt;All'inizio si è ascoltata la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sonata per orchestra da camera&lt;/span&gt; del 1937/39, un brano scritto nella scia di autori quali Malipiero e Casella che in quegli anni recuperavano nelle loro musiche la musica antica italiana, in particolare il rinascimento. Si deve ricordare che Malipiero curava allora l'edizione delle opere di Monteverdi. Il brano di Rota ha una grande piacevolezza melodica ed in particolare ha un secondo tempo molto poetico con una bellissima melodia che iniziata al flauto prosegue al clarinetto per poi diramarsi al violoncello, alla viola e ai due violini con l'accompagnamento dell'arpa. Veramente molto bello.&lt;br /&gt;Il secondo brano era il concerto per corno e orchestra di Mozart KV 412. Mozart scrisse 4 concerti per corno di cui tre completi in tre movimenti, mentre questo, che è il primo, è incompleto in quanto Mozart scrisse il primo movimento e abbozzò un altro movimento, un rondò, che fu completato dopo la morte di Mozart, da Sussmayr, un suo allievo che completò anche il Requiem. Nel 1958 Nino Rota, sentito questo concerto suonato da un allievo del conservatorio di Bari di cui era direttore, Sebastiano Panebianco, pensò di scrivere il tempo lento che mancava. Quanti direttori del conservatorio avrebbero fatto una cosa simile? Rota la fece e scrisse un tempo che potrebbe sembrare veramente Mozart a parte un paio di passaggi armonici che Mozart non avrebbe mai scritto così, ma comunque, secondo me, l'orchestrazione di Rota, non tanto il materiale musicale, ha delle caratteristiche difficilmente confondibili con quelle delle orchestrazioni mozartiane; infatti quando è arrivato il rondò finale, è stato come un ritorno a casa. Interessante comunque. Il concerto è stato ben eseguito da uno dei due primi corni dell'orchestra, Sandro Ceccarelli.&lt;br /&gt;A seguire, sempre da Mozart, è stata eseguita la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fantasia sopra 12 note del Don Giovanni&lt;/span&gt;. Le 12 note sono quelle che la statua del Commendatore canta nella scena finale del Don Giovanni sulle parole "non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste". Il compositore Darius Milhaud si accorse che in quella scena, in poche battute, Mozart scrive una linea melodica che utilizza tutte le 12 note. Questa non è musica dodecafonica in anticipo di 140 anni, infatti varie note ritornano prima che tutte le note siano state suonate, ma è il modo con cui Mozart vuole rappresentare la mostruosità, la stranezza di questo personaggio venuto dall'oltretomba per portarsi via quel Don Giovanni di cui tutti avevano piene le scatole ma che nessuno riusciva a eliminare o almeno neutralizzare (che bello se ci fossero veramente questi deus ex machina che ci tolgono dai piedi degli importuni che ci ammorbano la vita!). Rota prese queste 12 note e scrive un pezzo per pianoforte e orchestra che inizia come uno di quei pezzi di musica moderna che andavano tanto di moda negli anni '60, di quelli divisionisti con la melodia divisa su strumenti ognuno dei quali suona una nota, e ti viene da dire: "Toh, guarda, Nino Rota si è allineato agli stilemi della musica moderna che si scriveva in quel tempo e ci propina un brano che aderisce all'estetica del serialismo integrale!". Invece, dopo ben poco la musica prende una piega tutta diversa, più discorsiva, con il pianoforte che ora dialoga ora si imbizzarrisce con l'orchestra. Verso la fine, poi, il pianoforte trova una bella melodia semplice semplice con la mano sinistra che fa un basso albertino tradizionalissimo che potrebbe essere mozartiana ma invece è rotiana al 100% e il brano termina con uno sfumato in cui questo tema al pianoforte che si sovrappone alle 12 note mozartiane in pianissimo, in un'atmosfera di indeterminatezza. Un brano molto interessante.&lt;br /&gt;Al pianoforte c'era Simone Pedroni che poi come bis ha eseguito una versione pianistica della marcetta della scena finale del film &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=AxPLGzDyn8w"&gt;8 1/2 di Fellini&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, quella del girotondo finale; grande musica per una delle scene più belle e poetiche del cinema intero, dove Rota coglie sia l'aspetto della sfilata e del girotondo nella marcia sia l'aspetto più introspettivo e lo smarrimento del protagonista.&lt;br /&gt;Infine è stata la volta della suite delle musiche per il film Romeo e Giulietta di Zeffirelli del 1967 che contengono una delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dWxWTvms424"&gt;melodie&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; più famose di Nino Rota, un evergreen che ha avuto innumerevoli versioni.&lt;br /&gt;Come al solito ha ben diretto il maestro Grazioli a cui ora manca l'ultima fatica del 5 giugno quando sarà la volta, tra l'altro, delle musiche per &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Padrino&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3451502232443320246?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3451502232443320246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nino-rota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3451502232443320246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3451502232443320246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nino-rota.html' title='Nino Rota'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3099583515978496920</id><published>2011-05-19T15:03:00.010+02:00</published><updated>2011-05-20T19:28:17.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Sgarbi, a casa!</title><content type='html'>E' accaduto quello che speravo. Dopo l'ascolto miserabile dello &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/05/19/news/flop_sgarbi-16466244/?ref=HRER1-1"&gt;show &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;di Sgarbi, il medesimo, lo show e Sgarbi, vengono sospesi, a meno di ripensamenti. Lo pagano lo stesso pur che si tolga dai cabasisi.&lt;br /&gt;Già era orribile il trailer con uno Sgarbi legato ed imbavagliato che urlava "Capre!" come un pazzo furioso; un'immagine orribile.&lt;br /&gt;Ne ho visto per curiosità un poco, ma era veramente pessima, l'opera di un megalomane delirante, senza ritmo, con momenti di vuoto devastanti, dove si è portato anche un vescovo al quale è stata fatta dire una frase e poi ha fatto la comparsa.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe sapere quanto è costato tutto ciò, ricordando che è stato voluto dall'ex dg Masi e da Berlusconi in persona.&lt;br /&gt;Sgarbi torni a fare quello che sa fare, ovvero il critico d'arte e, probabilmente, il sindaco di Salemi.&lt;br /&gt;Comunque sono umanamente vicino a Vittorio che, legato ed imbavagliato dai comunisti era riuscito a liberarsi per un attimo ma la congiura demoplutogiudaicomassonica che governa in Italia dalla caduta del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Predappiofesso&lt;/span&gt; (da Carlo Emilio Gadda) ha avuto ancora la meglio.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-T39AYiPBwss/TdUfAU7tHSI/AAAAAAAAAXE/sQMEhsFPt24/s1600/ferrara-sta-indossando-un-profilattico.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 197px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-T39AYiPBwss/TdUfAU7tHSI/AAAAAAAAAXE/sQMEhsFPt24/s320/ferrara-sta-indossando-un-profilattico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608423001439411490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come sono umanamente vicino pure a Giuliano Ferrara che è stato costretto all'esilio a Londra per poter esprimere liberamente le proprie idee, cosa che gli costa non pochi sacrifici dal momento che ha delle difficoltà a rifornisti delle cibarie di cui necessita giornalmente per tenersi in forma. Ricordiamo inoltre che tempo fa Ferrara aveva perso anche la casa tanto che per stendere le mutande che misurano circa due metri quadri l'una era stato obbligato ad affittare il dal Verme.&lt;br /&gt;Viviamo comunque un momento di grande confusione dove addirittura i figli di Tobagi e di Alessandrini, uccisi dai rossi, prendono le difese di Pisapia dopo l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=b323_EXaRkM&amp;feature=related"&gt;attacco&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; della Moratti nell'incontro su SKY, e infatti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/se_figli_vittime_adesso_difendono_i_carnefici_loro_padri/14-05-2011/articolo-id=523154-page=0-comments=1"&gt;il Giornale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; diretto da Olindo Sallusti, quello che sta con Rosa Santanchè e che ogni volta che lo vedo in televisione mi fornisce una conferma del fatto che Berlusconi ha detto una cosa ovvia e che sapevo già, ovvero che siamo antropologicamente diversi (per fortuna), ha pubblicato su ciò un articolo che è stato aspramente criticato da un altro degno rappresentante della congiura demoplutogiudaicomassonica, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://prospettico.blogspot.com/2011/05/lamaca-di-michele-serra-del-15-maggio.html"&gt;Michele Serra&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In conclusione, quindi, che dire?&lt;br /&gt;Andare di corsa tutti a rivotare per Pisapia, sapendo che sarà dura perchè gli altri diranno di tutto e di più per distruggerlo agli occhi dei milanesi. &lt;br /&gt;Ma non credo che i milanesi ci cascheranno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3099583515978496920?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3099583515978496920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/sgarbi-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3099583515978496920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3099583515978496920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/sgarbi-casa.html' title='Sgarbi, a casa!'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-T39AYiPBwss/TdUfAU7tHSI/AAAAAAAAAXE/sQMEhsFPt24/s72-c/ferrara-sta-indossando-un-profilattico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3444721309587798593</id><published>2011-05-18T21:49:00.006+02:00</published><updated>2011-05-18T22:25:31.933+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mahler'/><title type='text'>Gustav Mahler</title><content type='html'>Come oggi, 100 anni or sono, moriva Mahler a Vienna, a mezzanotte mentre infuriava un uragano.&lt;br /&gt;La sua musica è una musica veramente popolare ma anche molto sofisticata ma anche dove è sofisticata non perde mai le proprie radici popolari e memoria delle sue origini e non posso non amare la sua musica che mi parla così tanto ed è così profondamente umana.&lt;br /&gt;Ho trovato questa versione un po' scherzosa e popolare del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4r-Yor1KKUU&amp;feature=related"&gt;Lob des hohen Verstandes&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (Lode dell’alto intelletto) tratto dal Knaben Wunderhorn dove si parla di una competizione canora tra un cuculo ed un usignolo con giudice un asino, una presa in giro di critici musicali e simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-QTtuMJC20qc/TdQoMdFphwI/AAAAAAAAAW8/7DdGPMUBaOI/s1600/Mahler%2Ba%2Btoblach.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-QTtuMJC20qc/TdQoMdFphwI/AAAAAAAAAW8/7DdGPMUBaOI/s320/Mahler%2Ba%2Btoblach.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608151630414972674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta, in una valle profonda,&lt;br /&gt;il cuculo e l’usignolo&lt;br /&gt;fecero una scommessa.&lt;br /&gt;Cantare un pezzo da maestro,&lt;br /&gt;e vinca l’arte, vinca la fortuna!&lt;br /&gt;E per questo ne ottenga un ringraziamento!&lt;br /&gt;Il cuculo disse: “Se non ti spiace,&lt;br /&gt;avrei scelto il giudice”,&lt;br /&gt;e fece subito designare l’asino!&lt;br /&gt;“Poiché ha due grandi orecchie,&lt;br /&gt;grandi orecchie, grandi orecchie,&lt;br /&gt;può sentire tanto bene&lt;br /&gt;e riconoscere ciò che è buono!”&lt;br /&gt;Essi volarono subito davanti al giudice.&lt;br /&gt;Come gli ebbero raccontato la questione,&lt;br /&gt;egli ordinò che cantassero.&lt;br /&gt;L’usignolo cantò in modo divino!&lt;br /&gt;L’asino disse: “Tu mi confondi!&lt;br /&gt;Mi confondi! I-ja! I-ja!&lt;br /&gt;Non riesco a cacciarmelo in testa!“&lt;br /&gt;Allora il cuculo iniziò velocemente&lt;br /&gt;a cantare per terze, quarte e quinte.&lt;br /&gt;All’asino piacque molto, che disse:&lt;br /&gt;“Fermo! Fermo! Voglio emettere la sentenza.&lt;br /&gt;Usignolo, hai cantato niente male!&lt;br /&gt;Ma tu, cuculo, canti un buon corale,&lt;br /&gt;e tieni bene il tempo e il ritmo!&lt;br /&gt;Ciò dico seguendo il mio alto intelletto, &lt;br /&gt;e, cascasse il mondo,&lt;br /&gt;io ti proclamo vincitore!”&lt;br /&gt;Cuculo, cuculo! I-ja!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa invece è la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=d96Xf9vvXH4&amp;feature=related"&gt;versione originale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; per orchestra orchestrata da Mahler.&lt;br /&gt;Nella foto Mahler con la figlia a Toblach (Dobbiaco), credo nel 1909, davanti alla casa di villeggiatura, oggi la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://tuttomusei.blogspot.com/2009/09/gustav-mahler-stube-dobbiaco.html"&gt;Gustav Mahler Stube&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, prima di partire per un'escursione in montagna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3444721309587798593?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3444721309587798593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/gustav-mahler.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3444721309587798593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3444721309587798593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/gustav-mahler.html' title='Gustav Mahler'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-QTtuMJC20qc/TdQoMdFphwI/AAAAAAAAAW8/7DdGPMUBaOI/s72-c/Mahler%2Ba%2Btoblach.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-4714178963785779196</id><published>2011-05-16T19:30:00.003+02:00</published><updated>2011-05-16T22:39:10.957+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Elezioni milanesi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-aSwPemFPYrI/TdGLZ1m4OZI/AAAAAAAAAW0/D5c6d8Pc-Lo/s1600/StanLaurel.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 243px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-aSwPemFPYrI/TdGLZ1m4OZI/AAAAAAAAAW0/D5c6d8Pc-Lo/s320/StanLaurel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607416287056116114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A Milano pare che lady Letizia Brichetto Arnaboldi detta Letizia Moratti non ce la faccia al primo turno a diventare sindaco come ci aveva rassicurato il nostro attuale premier temporaneamente in carico, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=6__nuNPtRm0"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, anzi è seconda!&lt;br /&gt;Non è che per questo si debbano levare alte &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=JvSxyuthAfc"&gt;lamentazioni&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, perchè di sicuro vinceranno al II (secondo) turno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-4714178963785779196?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/4714178963785779196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/elezioni-milanesi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4714178963785779196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/4714178963785779196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/elezioni-milanesi.html' title='Elezioni milanesi'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aSwPemFPYrI/TdGLZ1m4OZI/AAAAAAAAAW0/D5c6d8Pc-Lo/s72-c/StanLaurel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8327236096779964960</id><published>2011-05-15T12:57:00.008+02:00</published><updated>2011-05-15T20:15:49.090+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Giancarlo Menotti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-KfRIbYfT8jM/TdAXreBQlcI/AAAAAAAAAWs/pfxFt5LwC4M/s1600/menotti_giancarlo_consul.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 289px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KfRIbYfT8jM/TdAXreBQlcI/AAAAAAAAAWs/pfxFt5LwC4M/s320/menotti_giancarlo_consul.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607007571636426178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Carlo_Menotti"&gt;Giancarlo Menotti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; quest'anno si ricordano i cento anni dalla nascita, avvenuta a Cadegliano, nel varesotto, il 7 luglio 1911, cioè esattamente nel giorno in cui Gustav Mahler, se fosse stato vivo ma non lo era essendo morto il 18 maggio, avrebbe compiuto 51 anni.&lt;br /&gt;Certo che le due personalità non potevano essere più diverse. Tanto Mahler era nevrotico e difficile, tanto Menotti era un uomo dal fascino irresistibile e dalla conversazione brillantissima, un uomo che conosceva tutti, uno che la vita se l'è goduta fino in fondo, ed è stata molto lunga essendo morto nel 2007.&lt;br /&gt;Del resto la vicenda umana di Menotti sembrerebbe nata sotto una benigna stella aiutata dal fatto d'aver avuto una grande madre che ha saputo ben indirizzarlo fin da subito verso le più alte vette e le più stimolanti frequentazioni del gran mondo, il tutto unito al suo indubbio genio.&lt;br /&gt;Menotti in genere è conosciuto come grande organizzatore del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.festivaldispoleto.com/sommario.asp"&gt;Festival dei due mondi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; (dove la Verdi andrà anche quest'anno per eseguire l'opera "Amelia al ballo" e un concerto) che creò nel 1958 e che per l'Italia di allora, uscita dalla guerra, provinciale, culturalmente arretrata, rappresentò un'apertura enorme verso il mondo della cultura più creativa ed avanzata del resto del mondo. Da lì, negli anni, sono passati tutti, anche quelli che non piacevano a Menotti, ma se devi aprire, apri a tutti, ovviamente. Menotti però fu innanzitutto un compositore, che fu però un po' distolto dalla composizione dai suoi impegni di organizzatore del festival; di questo, in un'intervista, si lamentava perchè l'ispirazione musicale, ricacciata indietro, si era col tempo in qualche modo inaridita.&lt;br /&gt;La sua musica si sente in genere piuttosto poco, anche perchè su di lui, come su altri musicisti non del tutto in linea con le punte più avanzate dell'avanguardia degli anni '50 e '60, fu proclamato un ostracismo non raramente condito da ridicole posizioni politiche che, nel loro giudizio, ne faceva un rappresentante dell'imperialismo americano. Dispiace dirlo, ma tra questi c'era anche Luigi Nono, che arrivò a vietare che si eseguisse un brano di Menotti in una rassegna in cui si eseguiva anche musica sua. Menotti gli rispose, ricordava il maestro Colombo nella interessante conferenza tenutasi prima del concerto, assieme a Luca Santaniello, solista del concerto per violino, in modo elegante ma ricordandogli che la sua musica proprio in quei giorni era eseguita a Varsavia, un paese comunista.&lt;br /&gt;Nell'ultimo concerto in Auditorium di Menotti è stato eseguito il concerto per violino e ochestra del 1952. Una bella musica, un po' come era lui, cordiale, un pezzo da conversazione, lirico ed un po' impertinente nel finale con un tocco d'esotismo.&lt;br /&gt;Il nostro primo violino, Luca Santaniello, era il solista accompagnato dall'orchestra diretta da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.francescomariacolombo.com/"&gt;Francesco Maria Colombo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, amico di Menotti negliultimi suoi anni e vecchio frequentatore della Verdi con la quale ha condotto lo splendido ciclo biennale dedicato alla musica del novecento dal 2008 al 2010.&lt;br /&gt;Grandissimo successo, vero atto d'affetto del pubblico per Santaniello, con bis in cui Santaniello ha eseguito una sua trascrizione per violino, archi e arpa dell'intermezzo di Cavalleria rusticana.&lt;br /&gt;Sempre di Menotti è stata eseguita anche la suite del balletto "Sebastian", musica anche questa affascinante e di grande atmosfera, e tre ouverture di Rossini, Gazza ladre, La scala di seta e Guglielmo Tell, che non sono certo facili da eseguire bene cosa che invece è pienamente riuscito all'orchestra che mi sembra in uno stato di forma notevole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8327236096779964960?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8327236096779964960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/giancarlo-menotti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8327236096779964960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8327236096779964960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/giancarlo-menotti.html' title='Giancarlo Menotti'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KfRIbYfT8jM/TdAXreBQlcI/AAAAAAAAAWs/pfxFt5LwC4M/s72-c/menotti_giancarlo_consul.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8907208895370448444</id><published>2011-05-12T10:37:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:51:11.690+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>La Verdi Barocca</title><content type='html'>La &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Verdi Barocca&lt;/span&gt; ieri sera ha concluso la sua stagione con l'esecuzione della messa BWV 232 di J.S. Bach, quella che comunemente viene detta Messa in si minore, anche se in realtà la tonalità che predomina è il re maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile dire quanto sia grande quest'opera che intimorisce interpreti ed ascoltatori, un'opera che Bach non scrisse in modo unitario ma che risulta un assemblaggio di varie parti:&lt;br /&gt;la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Missa&lt;/span&gt;, ovvero &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kyrie &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gloria &lt;/span&gt;scritti nel 1733&lt;br /&gt;il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Symbulum Nycenum&lt;/span&gt; (Credo) scritto tra il 1447 e il 1749&lt;br /&gt;il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sanctus &lt;/span&gt;del 1724&lt;br /&gt;il resto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Osanna&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Benedictus &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Agnus Dei&lt;/span&gt;, sempre nel 1747 al 1749&lt;br /&gt;quindi nel periodo estremo della sua vita, che si concluderà il 28 luglio 1750, alle otto e tre quarti di sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi solisti con la soprano Roberta Invernizzi, la contralto Sonia Prina (un Agnus Dei da brividi cantato da un "Vero" contralto con una voce che conosce sfumature infinite) e il tenore Makoto Sakurada in grande rilievo.&lt;br /&gt;Strepitoso il coro, come al solito, che nella messa è di sicuro la componente più impegnata e brava, anche qui, come al solito, l'orchestra con una coppia di oboi e di flauti veramente bravi, il primo violoncello, Marcello Scandelli, che su ogni nota ci mette un'intensità pazzesca come se la spremesse dal suo strumento, e il primo violino Gianfranco Ricci, che suona anche nell'orchestra grande, e magari sarà lì già stasera a suonare Menotti, che così fortemente ha voluto questa formazione barocca.&lt;br /&gt;Al termine del secondo anno si può ben dire che questa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Verdi barocca&lt;/span&gt; sia un grande successo; il pubblico è numeroso ed è in aumento, diverso da quello dei concerti sinfonici, anche mediamente parecchio più giovane. Evidentemente la musica barocca ha delle caratteristiche che possono interessare di più, soprattutto i più giovani, rispetto alla musica classica o romantica.&lt;br /&gt;Certo che la musica barocca suonata così, con gli strumenti originali, con tempi sostenuti ma non troppo esagerati e ben calibrati (si è visto ieri sera ad esempio nell'intensità di parti come la coppia di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Et incarnatus est&lt;/span&gt; e del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Crucifixus&lt;/span&gt; nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Symbolum Nicenum&lt;/span&gt;, o nel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Qui tollis peccata mundi&lt;/span&gt; del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gloria &lt;/span&gt;o nel quasi insostenibile &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Agnus dei&lt;/span&gt;), è veramente un'esperienza molto eccitante, piena di forza e di energia (come non restare estasiati davanti alla dimostrazione di esultanza e di energia del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=I5gplVtSuJw&amp;feature=related"&gt;Cum Sancto Spiritu&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, coro conclusivo del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gloria&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;Inoltre l'uso degli strumenti originali permette di gustare in modo corretto le peculiarità del linguaggio musicale tipico di quel periodo (vedi ad esempio il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quoniam &lt;/span&gt;con il corno da caccia) che è improprio eseguire su strumenti e con tecniche che sarebbero stati messi a punto più di 100 anni dopo per far fronte alle nuove esigenze foniche di una grande orchestra. Invece è una meraviglia sentire che volume di suono siano capaci di sviluppare 16 coristi e un'orchestra di una ventina di elementi perfettamente bilanciati.&lt;br /&gt;Inoltre quel repertorio annovera alcuni dei più grandi musicisti di sempre, da Bach a Haendel, da Monteverdi a Couperin, da Charpentier a Pergolesi, ecc. per cui grande musica con la quale lavorare per anni ed anni.&lt;br /&gt;L'arrivederci è per il prossimo ottobre quando ci sarà la nuova stagione, che non è ancora stata annunciata ma lo sarà tra breve; due impegni si conoscono già e cadranno in dicembre con l'esecuzine del "Rinaldo" e del "Messiah" di Haendel, quando l'orchestra grande sarà in Oman per fare Carmen.&lt;br /&gt;Infine un grande ringraziamento, naturalmente a Gianluca Capuano, direttore dell'ensemble vocale, e a Ruben Jais, direttore della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Verdi Barocca&lt;/span&gt;, per l'impegno e la passione che ci mettono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8907208895370448444?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8907208895370448444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/la-verdi-barocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8907208895370448444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8907208895370448444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/la-verdi-barocca.html' title='La Verdi Barocca'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-1555092983813868050</id><published>2011-05-11T14:41:00.002+02:00</published><updated>2011-05-11T14:47:02.767+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Pisapia querela la Moratti</title><content type='html'>Pisapia querela la Moratti dopo il faccia a faccia di oggi a SKY dove la Moratti, approfittando di essere l'ultima a parlare, ha tirato fuori una vicenda di anni da cui Pisapia era uscito assolto per non aver commesso il fatto. &lt;br /&gt;Evidentemente ha utilizzato un dossier di quelli confezionati da professionisti in quel settore, come è successo per altri che si sono messi di traverso a Berlusconi, e qui Berlusconi è in prima linea e se perde, come ha detto Bossi, perde lui.&lt;br /&gt;Comunque la Moratti deve essere veramente disperata se la vuole mettere su questo tono invece di accettare un confronto politico serio e sereno. Spero che sia inciampata in qualcosa che le si ritorca clamorosamente contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui c'è il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.pisapiaxmilano.com/giuliano-pisapia-querela-letizia-moratti-per-diffamazione-aggravata/#more-1641"&gt;comunicato&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal sito di Pisapia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-1555092983813868050?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/1555092983813868050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/pisapia-querela-la-moratti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1555092983813868050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/1555092983813868050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/pisapia-querela-la-moratti.html' title='Pisapia querela la Moratti'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-7787892531888823769</id><published>2011-05-11T11:48:00.005+02:00</published><updated>2011-05-11T12:45:53.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Referendum</title><content type='html'>Il referendum avrà quattro quesiti, uno più importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qAkfA7kCjs0/TcpdyR5BoZI/AAAAAAAAAWM/gWwe-Wvq4_g/s1600/Parlam%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 209px; height: 135px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qAkfA7kCjs0/TcpdyR5BoZI/AAAAAAAAAWM/gWwe-Wvq4_g/s320/Parlam%2B1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605395804593430930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Primo quesito (Acqua)&lt;/span&gt; Vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Ip9V21Fwxm0/Tcpd_8SuOcI/AAAAAAAAAWU/CkQvj5vNw5s/s1600/Parlam%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ip9V21Fwxm0/Tcpd_8SuOcI/AAAAAAAAAWU/CkQvj5vNw5s/s320/Parlam%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605396039313799618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Secondo quesito (Acqua&lt;/span&gt;) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-RUyQy_qvL3c/TcpeMgtL5EI/AAAAAAAAAWc/ciGZ0Xvfek0/s1600/Parlam%2B3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 152px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RUyQy_qvL3c/TcpeMgtL5EI/AAAAAAAAAWc/ciGZ0Xvfek0/s320/Parlam%2B3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605396255246902338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terzo quesito (Centrali Nucleari)&lt;/span&gt; Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IoW7STlxPR4/TcpecMddcmI/AAAAAAAAAWk/RII5uKZdQtI/s1600/Parlam%2B4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IoW7STlxPR4/TcpecMddcmI/AAAAAAAAAWk/RII5uKZdQtI/s320/Parlam%2B4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605396524690141794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Quarto quesito (Legittimo Impedimento)&lt;/span&gt; Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non &lt;/span&gt;comparire in udienza penale durante la loro carica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come per ogni referendum bisognerà raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne per rendere il referendum valido.&lt;br /&gt;25 milioni di persone &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non informate nè dalla RAI nè da Mediaset&lt;/span&gt;, per cui ci si deve arrangiare a far sapere che questi referendum esistono e che trattano di cose che ci riguardano molto da vicino e per le quali è il caso di andare a votare. E che siano questioni importanti lo si deduce proprio dal fatto che non ci informano, quindi ci sono interessi economici da salvaguardare a tutti i costi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Le immagini sono relative a recente attività parlamentare svolta con la consueta solerzia da coloro che noi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;popolo sovrano&lt;/span&gt;, abbiamo mandato in parlamento a rappresentarci. Da notare la scaltrezza di non accedere a siti porno per evitare che si creino maggioranze anomale bipartisan: sono furbi come delle faine! Del resto il loro mestiere lo sanno fare bene e se sono lì è perchè sono i migliori di tutti noi, gli eletti, che prendono 3.000 euro e passa di pensione dopo un mandato e che quando c'è da votare per darsi un aumento di stipendio o per votare sul finanziamento pubblico dei partiti, votano tutti compatti, con rarissime eccezioni!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-7787892531888823769?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/7787892531888823769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/referendum.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7787892531888823769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/7787892531888823769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/referendum.html' title='Referendum'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qAkfA7kCjs0/TcpdyR5BoZI/AAAAAAAAAWM/gWwe-Wvq4_g/s72-c/Parlam%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3039521283173063167</id><published>2011-05-09T18:45:00.006+02:00</published><updated>2011-05-09T23:08:38.183+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Nuovo sindaco a Milano!</title><content type='html'>Domenica si vota. Il centrodestra ostenta sicurezza e parla di vittoria al primo turno. Vedremo. Certo che se vince al primo turno allora vuol proprio dire che si può dire e fare tutto quello che si vuole, promettere per non fare, tanto ti rivotano, se sei di centrodestra, ovviamente, mentre quelli del centrosinistra sono purissimi, pronti a impallinare il proprio candidato se c'è qualche sfumatura sulla quale non sono d'accordo. Quindi se la Lady Letizia Brichetti in Moratti vincerà, chissà che risate si farà lei e chi la sostiene (almeno il marito, con tutti i soldi che le ha dato; chissà che affari ci stanno sotto!).&lt;br /&gt;Comunque segnalo un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://www.pisapiaxmilano.com/21fallimenti-2/"&gt;documento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dove dalla A alla Z si elencano i fallimenti della gestione Moratti. Segnalo solo, come esempio, la lettera Q (Qualche altro disastro) dove, ad esempio, si parla di consulenze d'oro e dei 54 personaggi assunti a livello dirigenziale (tra l'altro un paio di queste persone le ho anche conosciute per varie ragioni, ma preferirei glissare sull'argomento). Sempre a quella lettera si parla anche del Teatro Lirico che da quando se ne è andata via l'orchestra Verdi (1999, sui vetri dell'ingresso c'è ancora la loro scritta incollata!), è vuoto, inutilizzato ed in attesa di una ristrutturazione di cui non si vede traccia; a dire il vero sulla destra c'è una traccia di cantiere, che oltretutto limita la carreggiata, ormai invaso dalle erbacce.&lt;br /&gt;Recentemente mio figlio ha ricevuto il libretto della Moratti con i cento progetti realizzati. L'ho scorso brevemente, leggiucchiato quà e la e poi lo gettato nella spazzatura. Soldi spesi per niente; spero almeno che fossero suoi e non nostri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3039521283173063167?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3039521283173063167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nuovo-sindaco-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3039521283173063167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3039521283173063167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/nuovo-sindaco-milano.html' title='Nuovo sindaco a Milano!'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8199225807751194433</id><published>2011-05-09T18:11:00.004+02:00</published><updated>2011-05-09T18:42:22.763+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il giorno della memoria</title><content type='html'>Sento che il nostro attuale presidente del consiglio temporaneamente al potere, oggi a Milano per il processo Mills, se la prende ancora con una certa magistratura milanese, che addirittura in tre gradi di competenza ha mandato avanti questo processo. Secondo lui quindi, se la sua logica non è un'opinione, c'è un accanimento da parte di magistrati già bollati come comunisti. Ora si dà il caso che io conosca uno di questi magistrati che si sono occupati di questo processo un paio d'anni or sono. E' una persona tutto casa, chiesa e famiglia, nel senso letterale del termine; definirlo comunista è quanto di più ridicolo si possa immaginare e ai miei occhi basterebbe anche solo questo per avere una conferma assoluta di quante palle racconta quel piccolo uomo. E' solo un magistrato che fa seriamente il suo lavoro con un senso del dovere assoluto. Certamente non è il tipo di persona che possa piacere al nostro attuale presidente del consiglio temporaneamente al potere ed è una persona, quindi, accomunabile a quei magistrati caduti negli anni '70 sotto i colpi dei terroristi rossi e neri per la serietà con la quale fa il suo mestiere. Quindi mi fa molto schifo che proprio oggi, nel giorno della memoria, lui ricordi come eroi quei magistrati morti quando lui ha, almeno moralmente, la paternità dei vergognosi manifesti apparsi a Milano ad opera di un tale Lassini che si è sentito autorizzato dalle parole che Berlusconi, cosi si chiama il nostro attuale presidente del consiglio temporaneamente al potere, ha detto e dice quotidianamente sulla giustizia (che lo riguarda) per miserabili ragioni di bottega politica e sue personali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8199225807751194433?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8199225807751194433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/il-giorno-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8199225807751194433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8199225807751194433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/il-giorno-della-memoria.html' title='Il giorno della memoria'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-114106634673901371</id><published>2011-05-06T18:57:00.012+02:00</published><updated>2011-05-07T10:45:38.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>... vil razza dannata!</title><content type='html'>Recenti studi dei carteggi verdiani hanno portato alla luce alcune lettere tra Giuseppe Verdi e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Maria_Piave"&gt;Francesco Maria Piave&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, ai tempi della loro collaborazione per Rigoletto.&lt;br /&gt;In particolare in una lettera Verdi, come spesso faceva con i suoi librettisti, interviene sul testo dell'invettiva ben nota "Cortigian vil razza dannata" suggerendo al Piave una strana soluzione, ovvero "Sciitipoti,vil razza dannata". A dire il vero non si capisce bene la grafia per cui si potrebbe anche leggere Sciilipoti o Scilipoti, con ovvio riferimento agli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciismo"&gt;Sciiti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;; si deve infatti tener conto che l'originaria ambientazione di Rigoletto non era Mantova, ma un paese orientale in cui un sultano, proprietario di un serraglio, rapiva una figlia di un buffone di corte a cui poi faceva tagliare la testa perchè la menava troppo con questa figlia, e la purezza, e il fiore del deserto, ecc. Il Piave, con la bonomia e la saggezza che era sua tipica come del popolo veneto gli rispose testuale: "Ma va là, ma va là, sempio d'un Bepi, vuto che se inimichemo sti Siiiiti che i xe rabiosi come cani! Alora metemo, Marrani, o Fioi de cani o Cortigiani".&lt;br /&gt;Fra le alternative proposte Verdi, saggiamente, scelse "Cortigiani", anche se ciò comportò la modifica di tutta l'ambientazione trasferendo il tutto in una più tranquilla Mantova e così fu per l'eternità.&lt;br /&gt;Meglio così perchè con i tempi che corrono con i paesi islamici quello "Sciitipoti" o "Scilipoti" sarebbe stato un bel problema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-114106634673901371?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/114106634673901371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/vil-razza-dannata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/114106634673901371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/114106634673901371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/vil-razza-dannata.html' title='... vil razza dannata!'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-3863240259804950794</id><published>2011-05-06T11:10:00.006+02:00</published><updated>2011-05-06T22:59:20.185+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><title type='text'>Schumann e Mahler</title><content type='html'>Ancora una volta un concerto con musiche di Schumann, concerto per violino, e di Mahler, X sinfonia.&lt;br /&gt;In entrambe i casi si tratta di due opere scritte alla fine sella vita creativa dei rispettivi autori ed entrambe le composizioni hanno avuto un destino postumo.&lt;br /&gt;Schumann scrisse il suo concerto nell'ottobre 1853. Di lì a poco avrebbe cominciato a dare seri ed evidenti segni di squilibrio mentale che l'avrebbero portato al tentativo di suicidio del 1854, da cui internamento in un a casa di cura e morte nel 1856. Il concerto, scritto per Joachim, sopratutto per il finale, suscitò perplessità sia a Joachim sia a Clara, la moglie di Schumann, che non lo pubblicò, tanto che il concerto è privo di numero d'opera. Joachim tenne il manoscritto che avrebbe dovuto revisionare, cosa che non fece mai, così che alla sua morte nel 1907 il manoscritto finì in una biblioteca di Berlino dove rimase per 30 anni. Finalmente nel 1937 venne riesumato e fu eseguito per la prima volta. Questa riesumazione era anche motivata dal fatto che i nazisti avevano bisogno di un concerto di un tedesco che collegasse quello di Beethoven a quello di Brahms, dopo che aveva eliminato dal repertorio il magnifico concerto di Mendelssohn che aveva il solo piccolissimo torto di esere opera di un ebreo. Da allora il concerto viene eseguito, in realtà non molto spesso, ed inoltre basta considerare quante incisioni discografiche esistono del concerto di Mendelssohn e di quello di Schumann per capire a quale concerto vadano i favori dei violinisti. Se il concerto di Mandelssohn è molto brillante e permette al violinista di fare bella figura, pur considerando la difficoltà del pezzo, quello di Schumann è come accartocciato su se stesso, è mantenuto in un tono medio senza grandi voli che permettano al violino di brillare. E' un concerto piuttosto intimo con momenti molto belli, quelli più introspettivi, nel primo e nel secondo movimento. Il finale invece è un po' ripetitivo ma ha una sua eleganza. Mi sbaglierò, ma a me questo concerto ha sempre dato l'impressione di essere la rappresentazione in musica dello stato mentale di Schumann, una mente che aveva ancora qualche capacità di accendersi ma che si perdeva poi in divagazioni che aprono abissi di vuoto attorno a sè.&lt;br /&gt;Il solista era Kolja Blacher, già primo violino dei filarmonici di Berlino che ha fatto un bis bachiano dove il suo Stradivari "Tritton" del 1730 ha fatto sfoggio del suo magnifico suono. Gran violinista, gran suono e bella interpretazione ben coadiuvata dal direttore, Junichi Hirokami.&lt;br /&gt;Nella senda parte del concerto è arrivata la X sinfonia di Mahler. Qui la storia è un po' complessa perchè Mahler morì senza terminarla. Lasciò però 5 faldoni, uno per movimento, con bozze, schizzi e qualcosa di terminato. Mahler orchestrò il primo movimento e una trentina di battute del terzo. Il resto era scritto su quattro pentagrammi con indicazioni anche di strumentazione. Nel 1924 fu eseguito quanto Mahler aveva lasciato compiuto, l'adagio iniziale e una parte del terzo movimento. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_4ZhdWNNVKM/TcPLKlH4hOI/AAAAAAAAAWE/bYW70lFp9zE/s1600/mahler_death-mask-small2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_4ZhdWNNVKM/TcPLKlH4hOI/AAAAAAAAAWE/bYW70lFp9zE/s320/mahler_death-mask-small2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603545744003335394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il completamento della sinfonia fu offerto a vari compositori, Schoenberg e Shostakovich, i quali rifiutarono anche perchè le carte erano confuse e non si capivano molte cose, compresa la sequenza dei movimenti. Inoltre la vedova Alma era perplessa sull'operazione e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Walter"&gt;Bruno Walter&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, che si riteneva a ragione l'erede di Mahler, prese sempre una posizione assolutamente negativa su un qualsiasi tentativo di completamento della sinfonia, tanto che non eseguì mai neanche l'adagio iniziale, che evidentemente considerava, assieme ad altri studiosi, solo una bozza eseguibile ma non ancora definitiva e del tutto compiuta. Nel frattempo vari studiosi mahleriani iniziaro a prendere in considerazione le carte lasciate da Mahler che erano state pubblicate. Tra questi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deryck_Cooke"&gt;Deryck Cooke&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che per il centenario mahleriano del 1960 approntò una versione zero della sinfonia che fu eseguita dalla BBC di Londra diretta da Berthold Goldschmidt. Successivamente nel 1964, Bruno Walter nel 1962 era morto, si ebbe l'esecuzione della versione Cooke-1. Cooke poi fece una seconda versione pubblicata nel 1972, la Cooke-2 e dopo la sua morte avvenuta nel 1976 fu pubblicata, nel 1989, anche una Cooke-3 con alcune varianti apportate da altri studiosi e forse, ma non è certo, dallo stesso Cooke. Esistono inoltre anche altre versioni, ad esempio quella di Barshai, ma in genere la versione di Cooke, in particolare la Cooke-2, è quella che in genere viene eseguita da chi la esegue. &lt;br /&gt;Diversi studiosi hanno sempre provato una netta ostilità per questa operazione. Ad esempio Ugo Duse nel suo bel libro su Mahler scriveva: "La Decima resta incompiuta all'Andante-Adagio: così l'hanno accettata Adler, Krenek, Webern, Walter, uomini che spiritualmente a Mahler furono più d'ogni altro vicini. Mai uno storico della musica, mai un artista avrebbe compiuto l'operazione di Cooke." &lt;br /&gt;Cooke però ha precisato che il suo intento non era quello di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;completare&lt;/span&gt; la sinfonia, cosa impossibile perchè nessuno poteva mettersi nei panni di Mahler e divinare ciò che avrebbe fatto se fosse vissuto abbastanza, ma solo di rendere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;eseguibile&lt;/span&gt; ciò che Mahler aveva lasciato al momento della morte, cioè voleva solo rappresentare il punto di sviluppo a cui era arrivata la sinfonia al momento della morte di Mahler. Certo c'è da discutere e da disquisire su questo punto per i problemi che comunque pone, però si deve riconoscere che questa versione ci permette comunque di ascoltare questa sinfonia per quello che è. A dire il vero provo sempre un po' di disagio ascoltandola perchè vi avverto qualcosa che mi ricorda sempre che quello non è "veramente" Mahler, però ci sono dai momenti fantastici. A parte tutto l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wyqg8XvdElQ&amp;feature=related"&gt;adagio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; iniziale, con l'assolo delle viole e la musica veramente dilaniante e straziante che segue fino al culmine del grande corale con nove note diverse impilate per terze una sopra l'altra a formare un accordo realmente mostruoso, anche per come viene orchestrato, si trovano altri momenti molto belli in cui si può quasi intuire quello che Mahler aveva in mente. Il III movimento "Purgatorio", sinistro e spettrale, il IV movimento, un valzer malefico e lugubre che si spegne con un gioco dei timpani in pianissimo che creano un'atmosfera rarefatta e impalpabile da cui, con un gran colpo secco di grancassa, a cui ne seguono altri dieci ed ispirati al funerale di un pompiere visto a New York, si passa al V movimento che ha un inizio terribile, che ricorda una certa ambientazione da film dell'orrore e musicalmente la VI sinfonia, ma che successivamente si rischiara con una trasmutazione di timbri fino al flauto solo che suona una melodia di una bellezza incredibile. Terribile è il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_QYsPhAaATI&amp;feature=related"&gt;finale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; vero e proprio quando tutta l'orchestra si spegne; in quel punto i violini fanno un glissando dal basso verso l'alto dove si dovrebbe rimanere un tempo indefinibile a seconda del direttore per poi ridiscendere in una situazione che non sai se sia di una ritrovata serenità o se sia la rappresentazione della rassegnazione e dell'impossibilità di raggiungere un ideale. La sensazione finale è di vuoto e di sgomento.&lt;br /&gt;Il direttore ha ben diretto con molta intensità anche se ha la strana abitudine di emettere versi che in alcuni momenti disturbano non poco l'ascolto. E' proprio una sua caratteristica perchè ho sentito quegli stessi rumori in concerti diretti da lui negli anni passati.&lt;br /&gt;Bella performance dell'orchestra sicurissima nei fiati, e un grande primo flauto, Valeria Perretti.&lt;br /&gt;Molta gente e successo per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-3863240259804950794?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/3863240259804950794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/schumann-e-mahler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3863240259804950794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/3863240259804950794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/schumann-e-mahler.html' title='Schumann e Mahler'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_4ZhdWNNVKM/TcPLKlH4hOI/AAAAAAAAAWE/bYW70lFp9zE/s72-c/mahler_death-mask-small2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-8983083924528007730</id><published>2011-05-05T15:54:00.004+02:00</published><updated>2011-05-05T16:09:07.601+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Shostakovich</title><content type='html'>Un'amica mi segnala questo video con il III movimento (Scherzo) del quintetto di Shostakovich Op. 57.&lt;br /&gt;Argerich e amici sionano ad un tempo bello gagliardo: fantastico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="853" height="510" src="http://www.youtube.com/embed/k4RCpd2EIFo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-8983083924528007730?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/8983083924528007730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/shostakovich.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8983083924528007730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/8983083924528007730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/05/shostakovich.html' title='Shostakovich'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/k4RCpd2EIFo/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-685452789024668084</id><published>2011-04-20T18:25:00.005+02:00</published><updated>2011-04-20T19:36:23.864+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Ravel prossimo venturo</title><content type='html'>La prossima settimana ci sarà Ravel con il suo concerto in Sol suonato da Roberto Cominati. Quando penso al concerto di Ravel (a sinistra nella foto con Stravinskij) immediatamente faccio un collegamento con Arturo Benedetti Michelangeli e con Martha Argerich e la sua interpretazione con Claudio Abbado.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-1cADglNQsxg/Ta8Za1CijvI/AAAAAAAAAV8/QfF52rUTbG4/s1600/Ravel_%2528left%2529_and_Strawinsky.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1cADglNQsxg/Ta8Za1CijvI/AAAAAAAAAV8/QfF52rUTbG4/s320/Ravel_%2528left%2529_and_Strawinsky.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597720810549841650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto mi viene in mente il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oxscP3QtSIg"&gt;secondo movimento&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, così disteso e indescrivibile che per me ha sempre avuto una valenza apotropaica nei confronti dell'ansia. E' una musica lieve, scritta una nota dopo l'altra con la matita e la gomma dove devi sempre cercare di stare in mezzo, nè troppo avanti ne troppo indietro. Stratosferica l'interpretazione di Benedetti Michelangeli con Celibidache, una meditazione trascendentale.&lt;br /&gt;Però, parlando di Ravel e di dita sulla tastiera penso anche allo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nkAgdt_92Ro"&gt;Scarlatti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; di Benedetti Michelangeli, che non è certo filologico, ma di una musicalità e perfezione straordinarie, e anche a Marta Argerich che suona &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QWqMlwoyMs0"&gt;Scarlatti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; come pezzo da bis. Non ho avuto la possibilità di ascoltare e vedere Benedetti Michelangeli dal vivo; Martha Argerich sì ed è impressionante perchè sembra entrare nel pianoforte tanto è naturale il suo modo di suonare.&lt;br /&gt;Ma tornando a Ravel penso anche a Couperin, ad esempio con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=EYn4leYqsBg&amp;feature=related"&gt;Les Bergeries&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; dal VI Ordre de clavecin, un delizioso Rondeau, o con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ccp3nfWm2yA&amp;feature=related"&gt;Les Fastes de la grande et ancienne Menestrandise&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, dall'XI Ordre, in 5 atti:&lt;br /&gt;1. Les Notables et Jurés Menestrandise&lt;br /&gt;2. Les Viéleux et les Gueux&lt;br /&gt;3. Les Jongleurs, Sauteurs et Saltimbanques, avec les Ours et les Singes&lt;br /&gt;4. Les Invalides, ou gens estropiés au service de la Grande Menestrandise&lt;br /&gt;5. Désordre de Déroute de toute la troupe, causés par les Yvrognes, le Singes et les Ours&lt;br /&gt;per tornare a Ravel, e al suo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9A14NWmZzmg&amp;feature=fvst"&gt;Tombeau de Couperin&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, che per me è la più bella musica pianistica del primo novecento, dove nel &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j9qxygpFTos"&gt;Menuet&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, nella versione orchestrale (l'orchestra è quella della Università Statale di Milano diretta da Alessandro Crudele che suonano in una sala che frequento abbastanza spesso), l'oboe ricama la melodia con una purezza, una serenità e forse un po' di nostalgia assolutamente irresistibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-685452789024668084?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/685452789024668084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/04/ravel-prossimo-venturo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/685452789024668084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/685452789024668084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/04/ravel-prossimo-venturo.html' title='Ravel prossimo venturo'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1cADglNQsxg/Ta8Za1CijvI/AAAAAAAAAV8/QfF52rUTbG4/s72-c/Ravel_%2528left%2529_and_Strawinsky.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6176858684624117720.post-858875747253177789</id><published>2011-04-18T15:06:00.011+02:00</published><updated>2011-05-02T18:58:22.326+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Stagione 2011/2012 de laVerdi</title><content type='html'>Oggi è stata presentata la stagione "principale" de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;laVerdi&lt;/span&gt; di 38 concerti. Seguiranno le altre rassegne in altre presentazioni.&lt;br /&gt;Innanzitutto c'è da dire della nomina di John Axerod a direttore principale; un'ottima scelta per un direttore che ha stabilito con l'orchestra un legame straordinario.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le musiche avremo un'integrale di Ciajkovskij con la Zhang, che resta il direttore musicale, che dirigerà anche i concerti e le variazioni rococò con il violoncello. La cosa interessante è che i solisti saranno i vincitori del premio Ciajkovskij 2011. Avremo così modo di ascoltare giovanissimi artisti all'inizio della carriera.&lt;br /&gt;Poi avremo Mahler con i cicli liederistici, in attesa della VIII sinfonia che ancora manca.&lt;br /&gt;Inizierà un ciclo triennale dedicato alla musica sinfonica di Dvorak affidato ad Aldo Ceccato. Speriamo bene! Tra questi concerti dedicati a Dvorak ce n'è uno che corrisponde quasi esattamente ad un concerto a cui pensavo l'altro giorno, ovvero, nella prima parte, la serenata per archi op. 22 e la serenata per strumenti a fiato op. 44, a seguire una sinfonia; io pensavo all'ottava che è la sinfonia che preferisco, invece ci sarà la nona "Dal nuovo mondo", ovvero l'America. Me ne farò una ragione. Comunque va bene presentare Dvorak che è un autore famoso per poche composizioni, un paio di sinfonie, il concerto per violoncello e poco altro. Sarà un'occasione per apprezzare anche le altre sinfonie, fino alla giovanile prima, il concerto per pianoforte e quello per violino e i poemi sinfonici, in attesa che prima o poi si proponga anche lo splendido Stabat Mater o il Requiem.&lt;br /&gt;La stagione inizierà con il consueto concerto alla Scala, domenica 11 settembre, dove, per ricordare quell'avvenimento tanto tragico di 10 anni or sono, verrà eseguito il bellissimo War requiem di Britten.&lt;br /&gt;Il maestro Rilling dirigerà l'Elia di Mendellsohn, mentre il maestro Marshall dirigerà musiche di Holst, Bernstein e Marsalis.&lt;br /&gt;Il maestro Axelrod dirigerà il requiem di Mozart e musiche di Debussy, Szymanowsky, Ciajkovskij, Bartok e di Giorgio Battistelli.&lt;br /&gt;Giuseppe Grazioli, oltre a dirigere un nuovo ciclo domenicale che verrà annunciato, dirigerà un concerto dedicato al jazz nell'esperienza musicale del '900, da Jurt Weill, a Shostakovitch, Bernstein e Duke Ellington.&lt;br /&gt;Jader Bignamini dirigerà un bellissimo concerto quando in aprile dirigerà i quadri da una esposizione di Musorgskij che saranno preceduti, nella prima parte, dall'esecuzione degli stessi nell'originale pianistico eseguito da Mikhail Rudy con la proiezione in sincrono del film d'animazione dalla versione teatrale di Kandinsky.&lt;br /&gt;Claus Peter Flor, che è già tornato quest'anno con la II di Mahler, inizierà il ciclo delle sinfonie di Bruckner cominciando con la magnifica quinta sinfonia, mai ascoltata dal vivo, e la nona. Spero che le esecuzioni siano molto zen, alla Celibidache, per intenderci e spero anche che prima o poi si eseguano anche le tre messe, il requiem, e il Te Deum lasciando le altre pagine corali ad occasioni di ascolto più raccolto.&lt;br /&gt;Ci sarà spazio anche per proposte di musiche contemporanee, con musiche di Silvia Colasanti, un concerto per violoncello e orchestra eseguito da David Geringas, e di Flavio Testi, Sacrae Symphoniae.&lt;br /&gt;Nel mese di dicembre la Verdi Barocca assurgerà agli onori della stagione principale con l'esecuzione di due capolavori di Haendel, il Rinaldo, nel 300° anniversario della prima esecuzione, e il Messiah; ciò sarà possibile perchè l'orchestra e il coro voleranno in Oman per una esecuzione della Carmen di Bizet nel locale teatro a Mascate. Spero che il nostro attuale presidente del consiglio non dica niente sull'Oman in questi mesi o che non salti fuori qualche nipote del sultano, perchè, con la sfiga che porta, temo che scoppi una rivoluzione anche da quelle parti.&lt;br /&gt;Fra i solisti di fama avremo Lars Vogt nel V di Beethoven, Boris Petrushansky in Shostakovich, Benedetto Lupo nel concerto per pianoforte di Dvorak, Radovan Vlatkovich nei concerti per corno di Mozart, Gianluca Cascioli ne primo di Beethoven, la nostra Elena Piva nei concerti per arpa di Haydn e di Boieldieu, Roberto Cominato nel IV di Beethoven, David Garrett nel concerto per violino di Brahms, Emanuele Arciuli in Bernstein, Simone Pedroni, con il nostro primo violino e primo violoncello nel triplo beethoveniano.&lt;br /&gt;La stagione si concluderà con l'esecuzione dell'Andrea Chenier di Giordano. Personalmente è un'opera che detesto. Qualche tempo fa parlando con il direttore generale Luigi Corbani, si parlava della possibilità di fare qualche opera e lui mi aveva dettto che effettivamente questa era l'intenzione. E' arrivato l'Andrea Chenier che sarà molto amato dal pubblico milanese ma personalmente avrei preferito una Turandot, magari con il finale di Luciano Berio, o l'Elektra di Strauss, o il Wozzeck di Berg o l'Otello di Verdi, o perchè no, un bel Rigoletto nebbioso o un Trovatore fuoco e fiamme. Considerando che il 2013 sarà l'anno del bicentenario verdiano e wagneriano, spero che arrivi qualcosa di interessante in futuro.&lt;br /&gt;E' stato inoltre confermata la collaborazione con l'università Yale.&lt;br /&gt;Questa, per sommissimi capi, la stagione che è molto intensa. Certo la lista dei miei desiderata sarebbe piuttosto lunga, ma prima o poi riuscirò a sentire dal vivo per la prima volta o dopo molti anni Romeo e Giulietta e la dannazione di Faust di Berlioz, le scene dal Faust di Schumann, la cantata per la morte di Giuseppe II e il Fidelio di Beethoven, le messe e Rosamunda di Schubert, le sinfonie di Berwald, le sinfonie di Sibelius e un'ampia scelta di poemi sinfonici e alcune musiche corali dello stesso, le sinfonie e Le Roi David di Honegger, le nozze, Oedipus Rex, la sinfonia dei salmi, la sinfonia in do, la sinfonia in tre movimenti, la cantata del 1952 di Stravinsky, i Gurrelieder, Erwartung, il concerto per pianoforte di Schoenberg, la messa glagolittica di Janacek, le sinfonie di Ives, Sinfonia di Berio, musiche di Schnittke e di Busoni.&lt;br /&gt;Comunque la prossima stagione sarà quella del ventennale e in quell'occasione tornerano sul podio molti direttori che hanno diretto la Verdi in passato. Non sono stati fatti nomi e se anche sapessi qualcosa non lo direi di certo. L'unico nome che è stato fatto è quello di Riccardo Chailly che tornerà a dirigere la Verdi. Sarebbe il minimo, dopo il detestabile comportamente che ha tenuto con l'orchestra qualche anno fa quando l'ha piantata in asso da un giorno per l'altro.&lt;br /&gt;Pare anche, e questo sarebbe bellissimo, che verranno prossimamente pubblicati i DVD con le sinfonie di Ciajkovskij dirette da Vladimir (Volodia) Delman, il fondatore dell'orchestra, con l'allora giovanissima orchestra. Sarebbe un'occasione straordinaria per ricordare questo grande maestro assolutamente insuperabile in Ciajkovskij.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6176858684624117720-858875747253177789?l=gutag-guglielmo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/feeds/858875747253177789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/04/stagione-20112012-de-laverdi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/858875747253177789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6176858684624117720/posts/default/858875747253177789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gutag-guglielmo.blogspot.com/2011/04/stagione-20112012-de-laverdi.html' title='Stagione 2011/2012 de laVerdi'/><author><name>Wilhelm</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08800762826252571252</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-Lo4qVPADWQI/Ty_SRxv38RI/AAAAAAAAAcw/hi7escjl8ak/s220/428764_293857230668368_100001322792055_770613_1098378263_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
